Feb 20, 2012

Posted by in Blog, Feste ed occasioni speciali, torte,muffin e crostate | 39 Comments

Facciamo due chiacchiere?!


Dopo aver visto e commentato sui miei vegan blog preferiti le numerose ed invitanti proposte per Carnevale, non potevo più  stare solo a guardare!
Quì di clima festaiolo neanche l’ombra, ma la mia memoria ricorda troppe golosità sfornate in questo periodo che mi sono lasciata trasportare: e poi le ricette di casa sono tutte da veganizzare e ne avrò di Carnevali da festeggiare prima di sperimentarle tutte senza farsi troppo male!
Comincio infatti dal dolcetto base di questo periodo che dalle mie parti si chiamano “chiacchiere” e che andrebbero fritte, ma se tanto devo cambiare la ricetta per omettere le uova allora, visto che ci sono, le faccio al forno!
Le chiacchiere veg di Felicia mi sono proprio piaciute ed avendo come base la sua ricetta e qualche suo consiglio per renderla possibile anche a migliaia di km di distanza, dove non c’è proprio tutto (o magari c’è ma è scritto in cinese!) ho elaborato la mia con ottimi risultati! 😉

Ingredienti:
150g farina 0
100g farina di farro integrale
3 cucchiai di farina di soia
1 cucchiaio di zucchero di canna
4 cucchiai di olio evo
½ bustina di lievito cremor tartaro
25g liquore aromatizzato all’anice
1 pizzico di sale
120 ml circa di acqua tiepida

Procedimento:
La sera prima ho aromatizzato i 25g necessari di un liquore cinese di 45° ( scelto a caso ovviamente, non comprendendo l’etichetta, uno vale l’altro!) con un cucchiaino di semi di anice e l’ho lasciato riposare tutta la notte.
Ho anche preparato la pasta così: in un ampio contenitore ho  mescolato tutte le farine con il lievito, ho fatto un piccolo craterino dove ho versato l’olio, lo zucchero, il sale, il liquore filtrato e, un pò per volta, circa 120g di acqua. Ho fatto assorbire pian piano i liquidi alle polveri e poi ho iniziato ad impastare aggiungendo all’occorrenza altra acqua.
La massa va lavorata su un ripiano a lungo, almeno 20 minuti, ma non si fa alcuna fatica perché risulta morbida ed elastica. A questo punto io l’ho messa in frigo e ripresa il mattino seguente, ma basterebbe farla riposare una mezz’ora al fresco.

L’ho divisa a metà e stesa ciascuna parte con il mattarello piuttosto sottile ma mantenendo un minimo di spessore.
Con una rotella ho ricavato da ogni sfoglia delle losanghe alle quali ho praticato un’asola al centro.

Poi ho preso una estremità, l’ho passata dentro il foro e rifatta uscire tirandola indietro: voilà le chiacchiere sono pronte per essere allineate su una teglia!

A questo punto mi è venuta un’idea per provare a “simulare” la frittura: ho voluto  spennellarne un po’ con dell’olio di oliva per vedere l’effetto che avrebbe avuto… . Le ho ed infornate a 190° per 10-12 minuti circa  ed ho atteso che la magia si compisse! Le chiacchiere si sono gonfiate ed il mio l’esperimento è ben riuscito!! Il  profumo ha svegliato mio marito…


Eccole a confronto: a sinistra quelle spennellate ed a destra quelle al naturale.
Entrambe buone e leggere, ma quelle con questo velo di olio si sono gonfiate un pochino meno ma hanno fatto delle bollicine in superficie che le hanno rese friabili ma non biscottate. Secondo me così sono più buone! Provare per credere.
Dopo l’assaggio ed il confronto tra le due cotture, al quale non mi potevo esimere, alla seconda lastra le ho spennellate tutte!! Ancora calde le ho spolverate con poco zucchero di canna a velo e gnam! A questo punto, dopo averle di nuovo assaggiate, cercate di fermarvi, perché altrimenti non ne resteranno molte da presentare, ma se era la vostra personale merenda di carnevale, continuate pure…
Questo il mio piattino di assaggio!

Con queste dosi si riempiono due teglie da forno e, una volta pronte, un bel vassoio reso festaiolo come meglio potete e da condividere con chi volete, oppure da finirvi da soli e senza troppi sensi di colpa!

Anche a Suzhou quest’anno è Carnevale!!

  1. Wow che belle e soprattutto molto invitanti 🙂
    Io ho appena buttato un aborto di dolce…. sono proprio negata con i dolci e adesso sono molto demoralizzata…. sono un vero pasticcio con biscotti, torte e dolci…. 🙁

    E comunque anche se siete in Cina, Buon Carnevale a te e alla tua piccolina 😀

    • Grazie, e non ti credere ,non sono difficili! Non ti arrendere però, qualche insuccesso ci sta, anche a me è capitato di buttare qualcosa…riprova con i biscotti, secondo me i più semplici per ricominciare a provarci altrimenti ti spedisco qualcosa, come si fa, ogni tanto senza un buon dolcetto!! 😉

  2. Sembrano buonissime!!! E i confettini rendono il piatto ancora più goloso (sarà pure che ho pranzato al volo e attendo con ansia l’ora di merenda =D ).
    Qui carnevale è finito, ma la tua ricetta sarà conservata con cura nel cassetto per l’anno prossimo. Non me la lascio di certo scappare!!! 😉

  3. Bravissima!
    Le mie sono venute una schifezza l altro giorno 🙁
    Riprovero’!!!

  4. Che meraviglia e quanto sono belle anche le tue chiacchiere. Mi piace anche il fatto che hai impiegato l’acqua nell’impasto. Ma vuoi vedere che mi tocca anche a me fare le chiacchiere, ovviamente non pubblicando una ricetta ma semplicemente provando una della vostra. E la tua mi piace tanto!
    Bravissima! Carnevale anche in Cina… Siiiiiiiiii

  5. Ma che meraviglia!! Questa ricetta me la segno, l’avessi trovata prima! Per questo carnevale ho fatto diverse prove di castagnole e chiacchere al forno, ma nessuna mi ha soddisfatta! questa mi ispira davvero tanto!! Complimneti per il tuo meraviglioso blog! Io sono haimè un’onnivora ma da quando ho iniziato ad informarmi ed interessarmi di alimentazione con la nascita della mia pupa sto cercando di abbandonare quelle che sono in realtà solo abitudini alimentari con la prospettiva di creare nuove abitudini sicuramente più sane senza alimenti di origini animale!

    la maggior parte di noi pensa che con i “senza questo e senza quello” si debba rinunciare al gusto, e invece se ci si informa un po’ si scopre che non è proprio così! Anzi in molti miei esperimenti a volte capita che è più buona la ricetta modificata dell’originale!!!!!!

    • Ciao Cinza, sono felice che sia passata da quì e grazie per i complimenti!!!
      Anche per noi la nascita di nostra figlia è stato un momento importante e di approfondimento sulle abitudini e scelte alimentari. Oltre l’etica che devo dire è venuta dopo, le proteine animali fanno un gran male, ormai basta aprire gli occhi e voler sentire, perchè da ogni angolo ce lo dicono…e in più, come si può vedere anche dal mio piccolo blog c’è di che nutrirsi con gusto ed allegria! 😛
      passa quando vuoi, ti aspetto!!

  6. Sono bellissime!! niente da invidiare alle originali

  7. Sono stupende!
    Non ho ancora avuto modo di provare la ricetta di Felicia, lo farò prossimamnte incurante che il carnevale sarà passato da un po’ 😉

  8. Mi hai fatto venire voglia, le devo fare.

  9. Nonostante la mancanza di alcune materie prime hai ottenuto un ottimo risultato!!!! Nella mia versione si formano più bolle, ma può essere dovuto sia allo spessore della sfoglia che all’alcool, lo unisco alle farine solo prima dell’acqua. Può sembrare strano ma aggiungerlo dopo il lievito il risultato cambia. Le ho fatte anch’io domenica, sempre buonissime, anzi…. le ho cosparse di zucchero simil-velo (canna) aromatizzato all’anice da calde, sono più saporite. Volevo regalarne ma….. alla fine abbiamo deciso che le mangiamo noi!!!! troppo buone, leggere, friabili… golose 😛 e light!!!! Il prossimo anno le devi provare con la lecitina, così puoi dirmi se c’è la differenza. Bravissima….. 😛

    • Ti ringrazio, mi sei stata indispensabile! La prossima volta aggiungerò il lievito per ultimo (non lo avevi specificato sulla tua ricetta se non mi sbaglio…) e proverò con la lecitina al posto della farina di soia. Ci avevo già pensato, ma anche così sono andate a ruba e come primo esperimento sono molto soddisfatta!!

      • Il liquore dopo il lievito…. in altre preparazioni dove uso il liquore “frollini” lo unisco sempre alla fine. Prova a riguardare i passaggi, il lievito va sempre unito alle farine per distribuirlo uniformemente. Le tue chiacchere sono favolose, mi piace moltissimo la forma!!!! la prossima volta le faccio così, le rifarò sicuramente anche se carnevale sarà finito!!!! Qui va a ruba 😛

  10. Eccole là! lo sapevo che dovevo aspettare Marta per avere una ricetta “sicura” delle veg-chiacchiere al forno! L’altro giorno ho dato una ricetta trovata in rete a mia mamma: tra gli ingredienti c’era una banana matura schiacciata al posto delle uova…non posso dire che sono venute cattive ma sono dei semplici mega biscottoni secchi che sanno di plasmon!!! :-O
    Nulla a che vedere con le tue nemmeno x l’aspetto…vabbè,quest’anno passo ormai siamo quasi in quaresima …e poi noi con chiacchiere,castagnole & co in famiglia non ci abbiamo mai fatto molto: ODIAMO in modo viscerale i fritti di ogni tipo..da sempre! (non le abbiamo buttate:un po’ sono finite nei tuoi bonbons meravigliosi e l’altra metà le mangia mio padre a colazione–> fino a qualche anno fa comperava i famosi biscottini x l’infanzia ..e be’…povero cocco doveva pur crescere!!!)
    le tue però sono già archiviate…GRAZIE. 😛

    un giorno devo raccontarti delle piccole-grandi rivoluzioni che si stanno svolgendo a casa mia!!!!Ciao e un bacio a te e alla tua allegra brigata!!!!

    • Mi spiace di essere arrivata decisamente tardi, sarà per il prossimo carnevale!
      Io i fritti non li odio purtroppo, ma me ne tengo alla larga ormai da un bel pò perchè sono consapevole che fanno male, ma se mi dovessi trovare di fronte alle chiacchiere fritte, ma vegan, belle, asciutte, croccanti, senza avermi appestato tutta di frittura, credo che un assaggio lo farei. ma quando mi capita!!
      Dopo che tuo padre si è finito le chiacchiere (ma quante ne avete fatte!!) fagli dei biscottini decenti, mi fa troppo ridere il pensiero di vederlo con i Plasmon 😆 ! Ne ho fatto qualcuno anche io che potrebbero fare al caso vostro…
      Adoro le rivoluzioni pacifiste, quando vorrai sarò tutta orecchi! Bacio 😉

  11. che belle Marta, complimentissimi!
    quando ho letto il titolo del post ho pensato ‘oh, un po’ di sano outing!’
    poi ho visto la foto e ho cominciato a sbavare…. vabbè, son cose che capitano 🙂

    ho scoperto come vengono chiamate qua le chiacchiere: ‘meraviglie’ o ‘spantusu’ che significa ‘spaventi’
    🙂

    • Grazie herbi, ce l’ho messa tutta per non rimpiangere la vecchia versione e sono più che soddisfatta 😀
      Ma si che un pò di outing c’è in tutte le ricette…
      Meraviglie, mi piace questo nome!

      • sarà un po’ di campanilismo latente, ma quando mia nonna mi ha ricordato che il nostro modo di chiamare le chiacchiere è ‘meraviglie’ ho pensato ‘certo che siamo proprio fiqui, qua!’ 😉

        • E’ vero, avete un sacco di prelibattezze e spesso dai nomi originali! Sono venuta in Sardegna un paio di volte ed anche questa estate…ci ho fatto anche due post vacanzieri che trovi dentro la categoria “Vivere in Italia”, chissà se ero dalle tue parti… 🙄

  12. Buoneee!!! 🙂

  13. Ho appena finito di sfornarle, le ho fotografate e ti ho taggata su Fb 🙂
    Sono bellissime, Adry ne ha addentata una e ha detto essere perfette e più buone di quelle da pasticceria!!! ^______^
    Stasera faranno faville insieme alle palline al cocco e i muffin arancia mandorle e coccolato di Cesca <3 alla cena dai miei zii!!!
    C'e un profumo di dolci in casa stupendo ed io sono felice!
    *.*

    • Dimenticavo io non ho messo il liquore, dice che si compromette qualcosa?
      Voglio dire l’impasto cambia con il liquore, perche’ se fosse cosi la prossima volta lo metto… Non mi si voleva stappare e cosi non l’ho messo 🙁

      • Dovrebbe aiutare la lievitazione ed alla croccantezza oltre a dare un aroma particolare visto gli ingredienti molto semplici. Io la prossima volta mi impunterei e non la darei vinta alla bottiglia 😉
        A propostito, li hai spennellati con l’olio o no!? mi piacerebbe avere un tuo (vostro) parere…

    • Brava, ho visto, ti sei messa sotto!! Ma quanto è bello sfornare per i propri cari: un giro per i blog e via con le ricette…Anche a me ispirano i muffin di Cesca, ma dovrei inventarmi qualche occasione per condividerli non possiamo mangiarci tutto 🙁 !!

      • Allora… Le prime chiacchiere le ho spennellate le altre no… Non so dirti perche’ mi piacevano più senza essere spennellate, come uscivano dalla cottura… Pero’ l’idea e’ comunque originale ed azzeccata!
        La prossima volta aggiungo il liquore, Adry era ancora a letto altrimenti mi sarei fatta aiutare x aprire la bottiglia, ma credimi aveva questo tappo del cavolo durissimo che non ha fatto aprire la bottiglia 🙁
        Mia zia mi consigliava anche il vino, che serve per rendere croccante, proverò 😉
        Comunque sono piaciutissime anche le tue chiacchiere, sgranocchiavano ed esclamavano ‘ buonissime, brava!’ (i complimenti quindi sono tutti x te 🙂 )
        E quelle avanzate, insieme agli altri dolcetti, mia zia ha detto che vuole farli assaggiare agli amici e conoscenti vicini che non immaginano minimamente che un dolce di possa fare anche senza uova ,)
        Un successone insomma!
        Comunque le rifarò , Carnevale a parte, perche’ sono veloci e sfiziose da prepare!!!

        • Evvai! E direttamente dalla Cina!!!!! Che bello incontrare anche il gusto degli altri 🙂
          Comunque se le rifai, sarebbero da spennelare prima della cottura,. non ho ben capito quando e se lo hai fatto 😉 !

  14. Bellissime anche la tua versione 🙂 PResto vedrai anche la mia versione che non è così bella ma comunque buona 🙂

  15. Se perdessi la voglia di cucinare sarei davvero persa 🙂

  16. Finalmente siamo riusciti fare anche le frappe domenica scorsa :)!
    Gli ha fatti Simone!
    E non ti dico come se le son slampate tra lui e Neo! 😀

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