Mar 20, 2012

Posted by in Blog, Ricette, torte,muffin e crostate | 34 Comments

Farcita al cocco con glassa croccante di macadamia


Questa torta farcita l’ho preparata  per portarla ad un invito a cena da amici espatriati.
Aperti al nostro stile alimentare e curiosi di saperne di più, sono stati così carini da cimentarsi, per la prima volta, in un menù tutto veg ed io dovevo ringraziarli al meglio, almeno per l’intenzione…
Invece sono stati davvero all’altezza e ci hanno proposto un gustoso menù!
Grazie ragazzi!!  😉 E’ stato spazzolato tutto: cena e dolcetto finale!

Ingredienti per la base:
200g di farina 0
50g di farina di cocco
2 cucchiai di maizena
100g di zucchero di canna
4 cucchiai di cacao amaro
5 cucchiai di olio di semi di girasole
250 ml circa di latte di soia
¾ di  bustina di lievito cremor tartaro

Ingredienti per la crema al cocco:

400ml di latte di cocco
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai rasi di farina 0
½ cucchiaino di vaniglia

Ingredienti per la glassa croccante:

2 cucchiai di farina 0
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di noci macadamia tritate
1 cucchiaio di olio di semi di girasole

Procedimento:

Per prima cosa preparate la copertura croccante miscelando in una ciotola, e solo con le dita, tutti gli ingredienti necessari pizzicandoli tra loro fino ad ottenere delle morbide briciole. Se non avete le macadamia potete sostituirle con delle noci brasiliare o altra frutta secca a vostra disposizione. Tenete il composto  da parte.
Per la base si procede come al solito: mescolate le farine con lo zucchero ed il cacao, a parte miscelate l’olio ed il latte. Unite i liquidi  alle polveri e miscelate con una frusta elettrica, aggiungendo altro latte se necessario, per una consistenza morbida. Aggiungete infine il lievito setacciato e mescolate ancora.
Trasferite il tutto su una teglia  da 28cm immargarinata ed infarinata e cospargete la superficie con il crumble.


Infornare a 180°  per 25-30 minuti controllando la cottura con la prova stecchino.


Mentre il dolce cuoce preparate la crema al cocco: mescolate in un pentolino la farina, lo zucchero e la vaniglia mentre a parte portate quasi a bollore il latte.
Toglietelo dal fuoco  ed aggiungetelo a filo alle polveri rimettendo sulla fiamma e  rimestando finchè non si addensa. Mescolate e lasciate freddare.

Una volta che anche la torta sarà intiepidita, tagliatela a metà e, se volete che resti particolarmente umida e scioglievole al palato, bagnate internamente le due metà con poco latte di soia, farcite con la crema al cocco e richiudete.
Il dolce fine pasto da asporto morbido, goloso ed ovviamente in tema vegan  è pronto!

Sottratta l’ultima fetta ai commensali giusto il tempo di uno scatto, è poi sparita come le altre 😉

  1. dockarin says:

    uffa!!! smettila di postare certe cose!!! ma lo sai che qui è Quaresima ? Di’ la verità ci fai apposta (dubbio linguistico: si scrive così?)? eh? sorvolo sul cacao che non mi fa impazzire,anzi, ma il cocco no,non me lo devi fare questo!! Sono andata ieri dalla sarta a prendermi le misure per un tubino alla Hepburn che devo farmi x giugno e se , poco poco ingrasso, ti faccio pagare la stoffa aggiuntiva!
    Però continua pure a postare che sul pc (e in pancia) lo spazio c’è!!! eccome!!!
    P.S: sto lavorando alla risposta alla tua mail di ieri circa “dubbi” …aspetta un po’ che devo trovare il tempo!! Abbi fede!
    buona giornata happy Marta

    • Quaresima? ma noi la facciamo sempre!!!
      beata te non ami il cacao, è la mia croce e delizia 😉
      Tubino nero? Su mirura? Non credo ci vada a lezione, allora c’è qualcosa di importante in vista…io farei lasciare alla sarta un centimetro di stoffa lungo i fianchi! Scherzo!!! I vegan strappi gastronomici si rimediano 🙂
      Nessuna fretta, per il momento non credo di adottare comportamenti a rischio,ciao!

  2. Ecco, sono arrivata tardi!
    E’ finita tutta!!!!!!!!

  3. Elisabetta says:

    Golosissima… ho una lattina di latte di cocco nella dispensa da utilizzare ma non mi decido mai perchè non trovo la ricetta giusta. A dire il vero forse è meglio parlare al passato perchè questa tua idea mi stuzzica parecchio! Sì, sì, ricetta giusta trovata! Grazie!
    A proposito dell’igienismo: interessantissimo il tuo post. Alcuni quesiti che ho riguardano le quantità giuste degli alimenti (alla mattina mangiare un solo frutto per me è troppo poco, e poi non riuscirei a fare una seconda colazione come viene suggerito) per nutrirmi in modo corretto ma non ingrassare. Altre riserve che ho riguardano la totale eliminazione delle proteine animali. non bevo latte vaccino nè formaggi ad eccezione dello yogurt ma il pesce lo mangio e una volta alla settimana anche le uova. Quanto alla carne, beh, davvero raramente. Non sono vegeteraiana nè vegana però mi piacerebbe cancellare ogni mia riserva in questo senso ed abbracciare questo stile alimentare e di vita. forse in parte i dubbi hanno a che fare con la difficoltà di gestire un simile genere di alimentazione nell’ambito delle esigenze della vita moderna che impone schemi diversi e rende tutto più difficile se si ha a che fare con persone che non si pongono domande circa la corretta alimentazione e si nutrono di grigliate e tortellini… Se avessi qualche amica/o con cui partire sarebbe più semplice, il rischio di isolarsi c’è anche se il proprio giro di conoscenze ed amicizie non è incline alle critiche. devo maturare molte cose ma i semini sono stati piantati e qualcosa sta germogliando… Grazie anche a te ed alla tua testimonianza così entusiasta! un bacione e a presto. Eli

    • Qualunque dubito, ne parliamo quando vuoi, magari direttamente nei commenti del post, pottrebbe essere utile anche ad altri, ma anche il pvt se preferisci!
      Una spalla può essere utile ma non è indispensabile anzi, così hai modo di concentrarti sul tuo modo di essere igienista, con i tuoi tempi, rapidi o lenti che siano.
      Io seguo perfettamente lo schema della colazione, per me è il più semplice: spremutona, centrifuga e banane, nella quantità che ti senti. Prova, sperimenta e ascolta il tuo fisico, ma bisogna avere tenacia e pazienza e una certa quadratura se è quello che si vuole, ma un paio di mesi di tempo per metterti in carreggiata ce li devi contare. A presto Eli

  4. Bello lo scambio di idee con gli amici, carinissimi loro a cimentarsi con un tipo di cucina che richiede comunque un po’ di pratica! La torta è un capolavoro. Quella crema di cocco te la rubiamo!

    • Sì, sono stati graziosissimi e pensa, lui è figlio di macellai ma dicono che grazie a me adesso mangiano molta più verdura e fanno dei pasti completamente vegani…
      La torta merita e la rifarò anche per l’estate. Fatta freddare in frigo sarà il massimo 😉

  5. MMMMMMMMMMMMMMMamma mia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Ma che meraviglia questa torta, sana e gustosa allo stesso tempo!! La crema al cocco, mi chiedo, si addensa come una normale crema, anche senza amido, fecola o agar agar?
    Bravissima, questa ricetta me la segno!

  7. Stupendo! Curiosa di conoscere il menu vegan degli amici ma sbalordita dalla bellezza, e sicura dolcezza, di questo dolcetto preparato da te.
    Sicuramente per un’occasione importante si può provare.
    Adoro le noci macadamia, ma le mangio da sole… Sono buonissime!

    • Le macadamia sono deliziose, la frutta secca preferita da Linda, perfette per il crumble sopra la torta.
      Il menù era semplice ma simpatico: verdure in pinzimonio, assaggi di ravioli di riso, risotto ai finocchi (che si fa coltivare lui da un contadino cinese con i semi romagnoli!), triangoli di polenta per accompagnare hummus di ceci e fagioli conditi! Poi il mio dolce, una cena davvero piacevole 😉

  8. Cesca*QB says:

    E ci credo che hanno apprezzato questa torta!! Volevo vederli a rifiutarla o magari lasciarla come avanzo ;-)))
    Anche io sono stata positivamente sorpresa da una coppia di onnivori, pensa che lui aveva anche un ristorante di SOLA carne (struzzo…bisonte…). Ci hanno invitati a pranzo e con immensa sorpresa ho scoperto che avevano fatto un pranzo interamente vegan ^_^.
    W la tua torta che mi farà arrivare all’ora di merenda con l’acquolina!

    • Cucinare vegan è più semplice di quanto comunemente si pensi, soprattutto se ci si rifà ai piatti semplici della tradizione contadina italiana. E’ alla portata di tutti, se ci si vuole cimentare.
      Scusa per l’acquolina inopportuna 😉

  9. Raffy77 says:

    Questa torta è magnifica!!! 😀

  10. uh belìn cosa mi fai vedere… mamma mia… questa la copio paro paro!!! nico

  11. Strepitosa……….. perfetta in tutte le occasioni!!!! mi sembra di vedervi mentre vi dividete l’ultima fetta!!!!! Sempre bravissima, complimenti 😛

  12. Mi sono detta: fammi andare a vedere un pò cosa ha cucinato Marta oggi…e mi sono ritrovata questa bontà. Ma è spettacolare!!!! 😀 Vorrei affondarci il mio cucchiaio :O .

  13. no va bè io mi arrendo….sono mesi che setaccio i blog amici e ogni volta mi dico “questa devo farla” …ma come si fa? non mi basterebbero 10 vite per provare tutte le ricette….non puoi postarne una schifosa per una volta????
    baci 🙂

    • No, dai, quelle che vengono male (ultimamente poche per fortuna) ve le risparmio: metti il caso che passi proprio tu quel giorno decisa a fare un mio dolce e ti ritrovi una ciofeca: non si può!!
      Anche io ho una lista infinita di desideri culinari e dovrei lavorare per una mensa cinese per soddisfarla tutta 😉 Però se in futuro avrai voglia di torta morbida al cocco sai dove tornare 🙂 Senza fretta, è perfetta anche per l’estate!!

  14. è bellissima! io mi stupisco ogni volta delle meraviglie che condividi con noi, ma sul serio!
    questa torta la devo provare anche io! poi con la crema al cocco.. ma che bontà deve essere?

  15. in quanto a dolci credo che ti seguirò molto volentieri, non amo quelli troppo burrosi o particolarmente complessi con glasse spesse un cm. o panna a gò gò……..comincio a segnare, perchè il caso vuole che stia scoprendo il cocco fresco e relativi manufatti ^_____^ ciauzzzzz

  16. Goduriosissima mi ricorda la http://magiedichicca66.wordpress.com/2011/05/15/torta-kero/
    questa farcitura è perfetta…peccato che per me da sola non mi cimento con una cosa così maialosa, la tengo presente per uno dei prossimi incontri tra amici 🙂 Brava e bravi i tuoi amici 😉

    • Sì, me la ricordo la tua torta all’orzo e l’ho anche fatta!! Il topping croccantoso rende tutto speciale e se c’è una farcitura da un tocco di completezza al palato 😉 Bè sì, è una golosità assolutamnte da condividere per gusto, buonumore e calorie apportate!

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