Nov 5, 2011

Posted by in Blog, I miei foto-racconti di viaggio, Living in Cina, Vacanze in Cina e dintorni | 10 Comments

Finalmente Shanghai- 1° parte

Da mesi residenti a due ore di macchina e non si era presentata ancora l’occasione di visitarla.
Ma stavolta, complice la festività nazionale (dal 3 al 7 ottobre) che ha lasciato i bimbi a casa per una settimana, il meteo che preannuncia un clima discreto e soprattutto il mio compleanno, ho buttato la proposta alla mia metà. A me sarebbe bastato anche un fine settimana ma, vista l’occasione, abbiamo voluto esagerare: tre giorni pieni e non ci pensiamo più!!
Una cartina, qualche dritta in rete e dagli amici, un albergo già testato da altri e siamo pronti!
Il resto sarà improvvisazione!!
Partenza alla buonora accompagnati dall’autista, arriviamo comodi comodi in albergo.
Ci sistemiamo in una bella camera, luminosa e confortevole con bagno a vista…ma con le tendine elettroniche per un po’ di privacy!

Se non fosse stato per la presenza dell’antigienica moquette (i cinesi la adorano mentre io la detesto!), sarebbe stata perfetta!
Sistemiamo le nostre quattro cose e siamo già fuori.
Shanghai, municipalità sotto la diretta giurisdizione del governo centrale, non è solo il più grande centro economico ed importante porto della Cina, una delle aree metropolitane più popolate al mondo con i suoi abbondanti 20 milioni di abitanti, ma anche una città ricca di storia e di cultura. Ci aspetta così una citta vitale, caotica, contraddittoria e dai mille volti…
L’albergo è a due passi dallo Yuyuan Garden e da lì iniziamo.
E’ una delle parti classiche, non più originale ma ricostruita come tale, della dinastia dei Ming, che si può trovare a Shanghai. Passeggiare sotto le caratteristiche case dai tetti all’insù, attraversare i ponti, specchiarsi nei laghetti ha sempre molto fascino e sarebbe stato anche molto rilassante se…non avessimo avuto tutta questa compagnia!


E fra poco tutti avranno una gran fame! Quindi già in tanti , sono al lavoro per centinaia e centinaia di Dim Sum al vapore, ahi noi, ripieni  di carne…

!!!!!!! Questa non potevo mancarla!!!!!!!!!!

Farsi largo nelle stradine, spingendo il passeggino è stata un po’ una lotta persa in partenza, se non altro perché i cinesi guardano dappertutto fuorché davanti a sé: Linda ha rischiato più volte di trovarsene qualcuno sulle ginocchia!!
Poco male, anche questo è Cina ed i luoghi interessanti vanno condivisi!
In un’ora facciamo pochi metri e visto che si avvicinava l’ora del pranzo per i cinesi (11.30, 12.00), la calca sarebbe aumentata così come gli odori di cucina tra i viottoli, quasi mai allettanti.
In piena mattinata il sole ancora tardava ad uscire. Il meteo ci ha anticipato nubi e freddo per questa giornata e così decidiamo di lasciare le mète a cielo aperto per i giorni seguenti e dirottiamo allo Shanghai Science and Technology Museum, di interesse per i grandi ma soprattutto per i piccoli.

Ce ne accorgiamo all’arrivo: il museo è ovviamente già pieno ed i bambini corrono da un padiglione all’altro eccitati e divertiti. Il museo, neanche a dirlo, è enorme: su tre piani si susseguono spazi dedicati alla rappresentazione della natura, della cultura e della tecnologia. Gli animali del pianeta, dall’elefante al microrganismo, i climi e gli ecosistemi, le esplorazioni, i robots ed il mondo virtuale, l’ecologia, il corpo umano, lo spazio, la luce e l’energia, il tutto a misura di grandi e di piccini con tanti spunti di gioco per  riflettere ed apprendere divertendosi…


L’abbiamo visitato tutto e, su richiesta di Linda, fatto il bis nel padiglione degli animali divisi per continenti.
Sono volate alcune ore ed è ora di andare…
Per la sera avevamo fatto un bel programma: assistere dal vivo ad un spettacolo di arti circensi! Uno
in particolare mi era stato vivamente consigliato dalla mia amica Cristal, l’Era – Intersection of time, sembrava essere il meglio del meglio del genere e lo spettacolo delle 19.30 era perfetto. Il costo del biglietto era più occidentale che allineato agli standard cinesi ma devo dire che ha meritato tutti i Remimbi richiesti! Il teatro è gremito  soprattutto di stranieri e lo spettacolo è veramente degno del suo nome. Purtroppo niente foto, assolutamente vietate dagli organizzatori, per ragioni di sicurezza  e di copyright.
Creative team pluri referenziato, cantante e musica dal vivo, scenografia e coreografie di qualità, artisti di livello, numeri di grande abilità, destrezza, grazia, precisione, forza, equilibrio ma anche patos, tensione e coinvolgimento emotivo. Difficile da descrivere, è solo da vedere!!
Linda non ha battuto ciglio e, se si esclude qualche rara domanda tipo “ma come fa?”, è stata attentissima  e muta durante tutto lo spettacolo…
Con gli occhi ed il cuore pieni di magia riprendiamo il taxi e ce torniamo in albergo certi di aver assistito al più bello spettacolo mai goduto in vita nostra…Che graditissimo regalo di compleanno!!
Ma la nostra Shanghai non era ancora finita!
Il giorno seguente, una splendida giornata di sole ed un cielo insolitamente blu, asseconda i nostri programmi: girare a piedi il cuore della metropoli!
Come sempre siamo mattinieri e questo ci permette di vedere, senza altri turisti addosso, la parte della città più vera, modesta ma dignitosa, la Shanghai Old Street. Incontri cinesi, svegli di buon’ora, pronti per un altro giorno uguale al precedente: costruire palazzi che mai abiteranno, stendere  casualmente i panni, fare buoni acquisti al mercato, preparare o comprare per strada qualcosa da mangiare; tanti gesti quotidiani  a cui assistiamo non senza curiosità…


E, come in ogni altra parte del mondo, accanto a chi lavora, c’è chi si riposa…

Raggiungiamo una Nanjing Rd ancora umanamente percorribile. Cuore glamour e pulsante della città, ricco di negozi più o meno patinati, quì il contrasto con le stradine e le casupole fatiscenti appena lasciate, comincia a farsi stridente…ma anche questo è Shanghai…

Questo segnale non l’avevo mai visto! In effetti quì è’ l’unico modo per non perderseli!!

La percorriamo verso est diretti al Bund,  il lungofiume che costeggia l’Huangpu river e dal quale si ha una vista mozzafiato sulla Shanghai moderna dei grattacieli, della finanza e del lusso, simbolo dell’inarrestabile sviluppo asiatico, che meriterà di essere vista più da vicino.

Sembra lontana di secoli la vecchia città, mentre l’abbiamo appena lasciata alle nostre spalle.
Qui ricominciamo ad essere di nuovo in tanti, ma lo spazio c’è per tutti e la passeggiata è rilassante e particolarmente dedicata alle foto, anche se patinate dalla solita nebbiolina di umidità…

Anche quì, noncuranti dell’abbondante e indiscreto via vai di persone, si incrociano modelle e sposi in azione, che approfittano di questi fantastici sfondi…

Altra mèta classica da non mancare rimanendo in zona, è People’s Park. Ci aspettiamo il classico parco tranquillo e ben curato, dove trovare praticanti del tai chi e giocatori di carte, ma veniamo stupiti da quello che troviamo al suo ingresso…

Centinaia e centinaia di fogli stampati o manoscritti affissi agli alberi, allineati a terra o appesi ai fili uno accanto all’altro, interminabili. Cosa sono? Dopo averli guardati più da vicino, capiamo che si tratta di annunci matrimoniali con i quali i genitori cercano di piazzare i propri figli indicando nome, cognome, peso, altezza ed anche dote. Gli interessati si avvicinano a banchetti improvvisati e spulciano le “offerte” cercando quelle più interessanti…


Grande senso pratico!!
Proseguendo  dentro il parco, troviamo anche quello che ci aspettavamo…

Riusciamo a schivare un infernale luna park stanziale e ci fermiamo un momento in un’area gioco  dove Linda si sgranchisce e si rilassa attratta dalle bolle e da giochi con polveri e colori…

Si è fatta fame e, addentrandoci nel parco,  ci fermiamo al Barbarossa restaurant, accogliente localino vista laghetto.

Un pasto volutamente veloce ma molto gradevole nel cuore del parco, ci rilassa e ci ricarica:
Insalata mista

Crema di piselli e coriandolo

Quartetto di verdure  (in senso orario: pomodori conditi con cipolla e capperi, spinaci al cumino, melanzane saltate e crema di ceci alla paprika) accompagnate da panini caldi e si riparte.

Proseguiamo per  l’attigua People’s Square dove per un pelo non mi perdo Linda che rincorreva, senza avvertire, un palloncino sfuggito di mano, mentre Luca non si accorge di nulla, costantemente metri avanti o metri indietro per l’ennesimo, imperdibile scatto…
Quì la vedete ancora sorridente, prima di vederlo volare via…

Il serpentone umano per entrare allo Shanghai Art Museum ci fa desistere dall’allungare la coda e poi ancora la giornata è così bella per rinchiudersi dentro quattro mura, seppure molto  interessanti.

La giornata prosegue, ma la troverete nel prossimo post! 😉

  1. Grazie per il viaggio!!! ho visitato Shanghai con voi, Linda è bellissima, il suo sorriso illumina lo schermo del pc. Peccato per le due foto che non si vedono, spero tu riesca a sistemarle….. sono la n. 8 (2865-640) e la n. 13 (2805 – 640). Costa sta friggendo, sembra la zucca luffa??? Vado a vedere la seconda parte……….

    • Non c’è di chè, in effeti è un bel lavoro e ci ho messo un pò, ma mi piace condividere con voi! Linda è davvero attiva e vivace e i suoi occhi lo dicono… Quello che vedi è pane fritto 😀
      Ora provo a sistemare le foto, grazie di avermelo detto!!

  2. Grazie dei tuoi racconti e delle belle foto! Ho iniziato a seguirti da poco, grazie a Veganblog! Anche il matrimonio del tuo amico con la sua sposa cinese, mi ha molto appassionato!

    E’ bello seguire la Cina da vicino, grazie a te!

  3. Fantastico, rimango sempre incantata a guardare i tuoi reportage di questo paese così diverso e affascinante 🙂 Linda è sempre bellissima col suo sorriso 🙂

  4. Bellissime esperienze!
    sinceramente l’aspetto architettonico stramoderno della città non mi entusiasma, quello che mi affascina sono le zone di verde e tutto ciò che sopravvive di caratteristico e all’antica all’ombra dei grattacieli!
    Interessante quel museo di esperienza ecologica…
    e fantastica la semplicità del piatto consumato al parco…
    Inquietanti gli annunci dei genitori che cercano di collocare i figli…
    ora vado a vedere la seconda parte!
    😉

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