Apr 15, 2012

Posted by in A tutta patata, Blog, Ricette, salse e condimenti | 36 Comments

Gnocchi di farro al ragù di soia


A casa mia le patate sono sempre apprezzate, in qualsiasi forma e cottura per cui le faccio spesso e volentieri ed in tanti modi diversi.
Uno in particolare va sempre a ruba: gli gnocchi! Più ne impasto e più se ne mangiano!!
Li ho fatti per la prima volta quì in Cina: le patate non sono il massimo, bianchette, acquosette,  poco saporite, ma ce le facciamo andare bene lo stesso…
Ormai mi vengono abbastanza bene e quando le domeniche mattinata sono grigie ed umide da non invogliare ad escursioni esterne, preparo gli gnocchi di patate sempre accolti con entusiasmo dai miei amati commensali!
Questa volta li ho voluti condire con un nuovo sugo per me: il ragù di soia. Ho trovato un bel pacco di fiocchi biologico in Thailandia, perfetto per alcuni esperimenti in programma e l’ho riportato in Cina come gastronomico souvenir 😉 Non proprio tipico thai, ma a me ha fatto una gran festa!!

Ingredienti per gli gnocchi:
600g di patate
150g di farina di farro integrale
q.b. di farina di riso
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ragù di soia (doppia dose):
50g di fiocchi di soia
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 costa di sedano
1 carota
500g passata di pomodoro fresca
2 foglie di alloro
1 pizzico di origano, maggiorana e basilico
1 cucchiaino di dado casalingo
q.b. di olio
q.b. sale
3 cucchiai di burro di anacardi

Procedimento:
Per prima cosa cuocere le patate al vapore (o in acqua fredda con la buccia) finchè non inteneriscono.
Finché le patate si portano a cottura, fate rinvenire la soia in brodo bollente ottenuto sciogliendo il dado in un pentolino di acqua. Fate sobbollire 10 minuti, lasciate riposare per lo stesso tempo, strizzate la soia con lo schiacciapatate recuperando il brodo di scolo e frullatene o tagliatene al coltello almeno metà. per intenerirla maggiormente si può ribollire una seconda volta, strizzarla e poi procedere come indicato.
Preparate la base del ragù stufando in poca acqua e olio la cipolla, il sedano e la carota tritati o frullati aggiungendo, dopo 10 minuti, tutta la soia. Fate rosolare ed insaporire ed infine unite  la passata di pomodoro, l’alloro, metà  delle erbe aromatiche scelte e lasciar cuocere da mezz’ora ad un’ora, aggiungendo se serve, il brodo di cottura della soia.
Fate restringere il sugo, regolate di sale ed aggiungete infine  le restanti erbe aromatiche.

Ritornate alle patate, scolatele e passatele allo schiacciapatate ancora calde lasciando cadere la polpa su una ciotola o un piano infarinato. Una volta fredde, salatele leggermente ed aggiungete la farina, impastando il tutto fino ad ottenere un composto morbido ma lavorabile.
A me è servita tutta  la farina indicata, forse anche qualcosa di più,  perché le patate erano fresche ed acquose, altrimenti ne dovrebbe bastare anche meno, “perchè meno farina ci metti e più restano morbidi”, sentenzia sempre mia madre quando  li prepara per noi, combattendo con un impasto talmente soft che solo  la sua destrezza  sulla spianatoia riesce a governare…
C’è anche chi consiglia (giustamente) di passare le patate schiacciate un attimo al forno per farle asciugare prima di impastarle: per carità, la mattinata è lunga ma non interminabile e poi è domenica e c’è da fare pure il dolce!…vedete voi 🙂
Ricavate dalla pasta ottenuta dei cordoli del diametro di un centimetro con l’aiuto, se serve, della farina di riso, ottima  per non far appiccicare il composto al ripiano, poi tagliateli con un tagliapasta infarinato ed otterrete gli gnocchi. Man mano che li realizzate, distribuiteli su piatti o vassoi e infarinateli per non farli attaccare.
Una volta pronti, non resta che scottarli pochi minuti in acqua bollente e quando vengono a galla  conditeli con la metà del  sostanzioso ragù preparato. Quì ho preparato una doppia dose per surgelarlo ed averlo pronto per un’altra occasione.
Sul primo piatto ho aggiunto solo un giro di olio al peperoncino ed era già buono così…

…ma nel secondo assaggio li ho cosparsi con un cucchiaio di burro di anacardi!! Fantastici!
Quì si trasforma in una panna naturale ricordando vagamente il fumè che a me piaceva tanto…

Avrei potuto aggiungerlo direttamente al sugo rosandolo leggermente e mantecarci gli gnocchi, ma come primo assaggio volevo sentire distintamente il gusto del ragù e  della salsina e mescolare poi i sapori in bocca  😉 Trovo sia un sugo perfetto per le lasagne delle feste!!
Belli carichi e corposi sono stati un piatto unico dopo un’insalatona cruda.
Non sono un’amante della soia, soprattutto così trasformata: troppo trattata, lavorata, ribollita ma la dovevo provare prima di averne un giudizio; in effetti rende il sugo bello denso come un ragù tradizionale, però l’ho trovato  molto buono ma altrettanto pesantino…
Ma un dubbio mi sorge: “sarà stata tutta colpa della soia o di questi due piatti consecutivi di gnocchi ben conditi” 😳 ?!
I prossimi esperimenti (tanto il pacco di fiocchi lo devo finire no?!) mi sveleranno il mistero…

😉
Buona domenica e buoni gnocchi a tutti !!!

  1. Direi che forse sono i due gustosissimi piatti di gnocchi….. 😛 ma una volta ogni tanto ci si può appensatire, poi dalle mie parti dicono che gli gnocchi gonfiano ma basta un “din-din” e il gonfiore se ne va…. La farina non era tantissima considerando la dose di patate, e la soia non ha glutine, il gonfiore sarà svanito presto!!!!
    Complimenti per questo gustoso ragù e per le splendide fotografie, ti ho vista in difficoltà nella scelta!!! 😛 un bacione 🙂

  2. dockarin says:

    tu non sai nemmeno che gnocchettara sia io..li ho provati (fatti da me e dalla mater) in OGNI versione: di tofu,con farina di kamut e spinaci,normali,alle ortiche,alla curcuma,alle carote ,Barbie(vedi barbabietole rosse),rossi con concentrato di pomodoro,integrali e non,alla zucca,di polenta,di grano saraceno….e forse ne ho dimenticati altri: nella mia famiglia LO GNOCCO E’ SOVRANO!
    e ti pare che non li abbia già fatti come te? ovviamente!e che dire? mi hai fatto venire ‘na certa voglietta!!!
    baci a te e alla tua moolto invidiata family!!!!

  3. slurposissimi!
    infatti quel ragù lo vedo perfetto per le lasagne!
    bravissima!

  4. sono secoli che non mangio patate 🙁 mi hai fatto venir vogliaaa!
    è vero che il tipo cambia molto di paese in paese, ma lì le patate dolci come sono a proposito?

    • Ciao Bianca, è un piacere trovarti! Pensa invece che noi le mangiamo almeno due volte a settimana 🙂
      Le patate dolci le ho assaggiate: ce ne sono sull’ arancio e sul violetto ma non riesco ad usarle in preparazioni salate ma, raramente in qualcosa di dolce, tipo creme o tortine morbide!

  5. bellissimi, Martha!!! li mangerei anche sconditi, talmente mi ispirano..brava!

  6. Quanto ci piacciono gli gnocchi!!!!!!!! ^_^

  7. Bellissimi i colori di questo piatto!!Che gola!Io non ho mai provato a fare gli gnocchi, devo rimediare!
    Purtroppo non posso mangiare la soia perchè non la digerisco tanto bene (Infatti non sapevo esistessero anche i fiocchi di soia, ma solo le bistecchine), però penso si possa fare con il seitan!
    Che gola che mi fanno queste foto!
    Ciao Marta, a presto!

    • Grazie, in effetti a riguardarle fanno venire fame anche a me!
      Sono semplici da fare ma ci vuole un pò, però si ti avvantaggi con il ragù, magari di seitan (vedi, io invece questo non ho ancora provato!) il lavor sarà più breve! 😉

  8. nota dolente…Maritino non ne vuole sapere, preferisce di gran lunga i secondi e i contorni, e mi capita raramente di intavolare piatti simili. Che però quando faccio, ne faccio un chilo!!
    Buonissimi, li amo fin da bimba gli gnocchi, la tua ricetta del ragù è molto molto simile alla mia 😉

    • Peccato, quando all’altra metà non piace qualcosa anche noi tendiamo ovviamente a limitarci (ci manca che ci li facciamo solo per noi…)!
      Il ragù è piuttosto classico, e all’incirca gli ingredienti sono sempre quelli 😉

  9. Non mangio gli gnocchi da una vita, ma li adoro e mi piacciono anche fatti di ricotta, sono molto più leggeri. I tuoi gnocchi sono spettacolari e il sugo è la morte loro..sarebbe anche la mia. Complimentissimi. 😀

  10. Grazie Romi! Ci credo che di ricotta (immagino intendi ricotta di soia al posto delle patate) sono buonissimi ma dubito siano più leggeri e poi con questo sugo carico non ce li vedrei, magari con uno alle verdure saltate…comunque da assaggiare! 😉

    • Si certo, di soia. Ormai gli alimenti cruelty li ho eliminati anche dalla mia mente. Io li faccio con la ricotta e ci aggiungo un sughetto leggero di funghi o asparagi. Sai che non li ho mai fatti gli gnocchi di patate? Devo provare, ma ho paura di fallire 🙁 .

  11. Complimenti Marta, questi gnocchi sono davvero invitanti, secondo me anche con un semplice sughetto al pomodoro. Ma quindi quella cremina bianca è burro di anacardi? Se è così è davvero pazzesco, sembra proprio panna! da segnare assolutamente 🙂

    • Bè sì, anche un semplice sughetto di verdure li avrebbero valorizzati ma questa volta ho voluto strafare 😉
      Il burro di anacardi mi ha impressionato ed aperto un mondo; a contatto con il calore del sugo diventa scioglievole, una goduria di sapore!!

  12. SamWhity says:

    E’ una vita che non faccio gli gnocchi!!! Sarà anche che, vivendo da sola, attendo le occasioni speciali gli ospiti e via dicendo… 😉
    Comunque sia la versione di farro è da provare, anche perché è un cereale che amo in tutte le sue varianti, dalla pasta al cereale al pane… 😀
    Per il ragù, io di solito uso quello che ai suoi tempi pubblicò Barbara (PizzaPie) su Veganblog, perché come gusto ad oggi è quello che mi soddisfa di più, ma anche la tua ricetta dev’essere ben saporita!!!

    • Gli gnocchi sono in effetti impegnativi e poi non ti puoi avvantaggiare con niente tipo cuocere in anticipo le patate o surgelare gnocchi in plus…peccato, così si tende a replicare poco questa sana bontà, ammessa anche dall’igienismo! Il ragù invece è un’altra cosa, più di rado e per le occasioni speciali.
      La ricetta di Pizza non la ricordo, ma mi hai incuriosito e andrò a ripescarla 😉

  13. Gnocchi per tutta la vita! 😀
    Il ragù di soia è buonissimo, io solitamente i fiocchi li reidrato direttamente nella salsa di pomodoro che sobbolle, senza il passaggio nel brodo…dà una consistenza leggermente diversa, che a me piace di più…e poi si sporca meno 😀
    Un abbraccio Marta 🙂

    • Con una bollitura in più credo vengano più morbidi e quella gommosità che possono renderli antipatici: l’ho fatto soprattutto per non “sconvolgere” i palati tradizionalisti di casa ma la prossima volta tenterò come hai detto tu, ora che ho rotto il ghiaccio 😉

  14. Sugli gnocchi quelle poche volte che li mangio mi piacciono condimenti leggeri, proprio per quell’effetto appesantimento che è loro connaturato!
    senza dubbio però è un appesantimento proprio appetitoso, per una volta…
    il ragù di soia lo faccio anch’io partendo dal prodotto secco, tanto se poi cuoce nel sugo che è liquido a che serve umidificarlo prima? a me sembra che viene uguale! Lo faccio molto raramente, soprattutto come base per il mio tonno fujuto!
    😉

  15. Sono secoli che non faccio gnocchi di patate, e devo dire che vedere questa tu preparazione mi ha creato non poco languorino:-P anche se gli gnocchi in altre versioni non patatose vanno a go go…ne vedrai presto due versioni molto particolari 🙂 Un abbraccio

  16. Allora le aspetto, ho tutto da imparare 😉

  17. Non conosco le patate cinesi, non sapevo fossero così acquose, ma una volta trovata la giusta dose di ingredienti vengono comunque buoni.
    Il risultato è perfetto, io non ho mai provato il ragù di soia, comunque credo sia quello ad aver reso la pietanza un po’ pesantuccia, includi anche la farina e le patate sono stati una bella botta (come si dice a Roma). Ma alla fine credo anche che per una volta tanto si può fare e si possono provare, la sera poi si rimane più leggeri ed il gioco è fatto 😉

  18. che bello il tuo ragù, mi sembra di sentirne il profumo… 🙂
    e lo sapevo che quello sopra era burro di anacardi, ormai non mi inganni più 😀

  19. Io aggiungo sempre spruzzata di aceto balsamico. Serve a dare un tono leggermente aromatico e asprigno tipico del ragù

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