Gen 16, 2012

Posted by in Blog, I miei foto-racconti di viaggio, Living in Cina, Vacanze in Cina e dintorni | 23 Comments

Hong Kong inaspettata – 2° parte


26 Novembre 2011

L’aria comincia a riscaldare ma non ci regala ancora una giornata di cielo limpido. Purtroppo  non possiamo aspettare oltre, i giorni a disposizione sono pochi e così, anche se per questa destinazione avremo preferito un’altra visibilità, è la volta della montagnosa Lantau Island. E’ un’isola estesa  il doppio dell’isola di Hong Kong e nonostante ospiti l’aereoporto è meno sviluppata e caotica.
La mèta scelta è il famoso Monastero di Po Lin ed il Big Buddha.
Lo raggiungiamo con la funicolare  e la risalita con la cristal cabina dal fondo trasparente, ci regala una vista a 360° della zona, peccato la foschia e l’umidità che rende il tutto un pò opaco…


Situato sull’altopiano di Ngong Ping la statua bronzea del Tian Tan Buddha è la più grande del mondo, pesa 250 tonnellate ed è alta 34 metri.

Nel raggiungerlo facciamo simpatici incontri…


Per ammirarlo da vicino bisogna salire 268 scalini. Svetta sulla cima del monte e si apre ad una vista senza pari: ecco perchè avremo voluto un’altra visibilità 🙁



Il Buddha siede su di un trono, che ha ripreso a modello l’Altare del Cielo di Pechino che vi ho già mostrato quando abbiamo visitato la capitale ed è circondato da sei statue più piccole di bronzo che rappresentano Dei ed Immortali.


Sì, le divinità sono quelle scure, dall’aria mistica e devota e che non si affacciano sorridenti da ogni buco 😉
Il Monastero di Po Lin si trova a pochi metri dal Big Buddha, fondato nel 1927, è il più grande di Hong Kong e simboleggia, nel cuore del Buddismo, la relazione armoniosa tra uomo e natura, persone e religione: ci siamo sentiti molto a nostro agio!


Lo so, ad ogni tempio Linda si inginocchia e prega! E’ vero, che può apparire blasfema, ho cercato di spiegarle qualcosa a riguardo, ma lei  mi dice che deve chiedere a Buddha di farla diventare più buona…!! Che dovrei fare?!
Anche la pausa pranzo è stata molto piacevole: abbiamo mangiato all’annesso ristorante vegano curato dai monaci mangiando davvero bene! Ma non chiedetemi i nomi dei piatti, tutti rigorosamente in cinese ma garantiti cruelty free 😉

Fuori dal ristorante c’era anche un’ampia scelta di dolci veg…potevamo  non provare? 😀
Il più buono? La ciambella!!

Nel pomeriggio scendiamo comodamente in autobus a Tai O,  un caratteristico villaggio di palafitte costruite sull’ansa del fiume lungo la costa sud – occidentale dell’isola di Lantau. E’ abitato da non più di 2000 abitanti, soprattutto pescatori che vivono di pesce e dei suoi derivati 🙁


Gli antichi vicoli, i piccoli altarini e templi dislocati un po’ dovunque ed il quartiere di palafitte costruiti in latta e lamiera, ne fanno una località suggestiva ed a tratti surreale! Il paesaggio è ancora naturale, poco perturbato dall’uomo e, se non fosse stato per l’incontro con qualche abitante del luogo, sembrerebbe di essere stati calati su un set di un film, in un luogo senza nome e senza tempo…
Camminiamo lungo i viottoli del villaggio, circondati da queste particolari costruzioni  che brillano al sole: si scorgono gli interni puliti e dignitosi delle palafitte, si colgono i segnali e le maniere di una vita quotidiana serena che s’inventa e s’ingegna ogni giorno intorno al mare. Sono piccoli rifugi  esempi di efficienza, di sfruttamento sapiente e geniale dello spazio, di creatività e fantasia pratica ormai dimenticati dai più. Si incontrano gli abitanti che intenti al loro lavoro, senza fretta, animano scene di vita che sembrano d’altri tempi.
Ogni palafitta è un mondo a sé, con il suo spazio attrezzato interno, la terrazza che si affaccia sull’acqua, la barca colorata pronta all’uso, utensili da pesca e oggetti di ogni genere accatastati in ogni centimetro di spazio a disposizione,  ma  è anche il dettaglio di un insieme equilibrato e fragile in cui si continua a dominare la natura ma più sostenibilmente.


La via principale ci sottolinea, con la sua placida attività, che siamo in un luogo vivo ed abitato: ci sono negozietti, piccoli bar, ponticelli di legno, laboratori e c’è persino un piccolo museo di manufatti locali ed antichi utensili per la pesca. Si susseguono  bancarelle piene di pesce vivo ed essiccato nelle forme più diverse ed offerto in sacchetti o spiedini pronti al consumo… 🙁  . L’odore è monotematico, talvolta quasi nauseante per nasi moderni e  ripuliti ma soprattutto per quelli  vegani che a certi odori non sono più fortunatamente abituati.

La giornata sta volgendo al termine. Ci rilassiamo un pò sul molo dove facciamo qualche altro scatto e qualche altro simpatico incontro 😀


Ecco il tramonto, cala la sera: Tai O by night è magica e fuori dal tempo. L’Hong Kong che non ti aspetti.


Rientriamo in città per una cena Thailandese in un localino in centro,  all’aperto, scovato per caso: vederlo pieno di turisti  ci ha convinto. Mi sono completamente dimenticata di fotografare i piatti ma non il gradito aperitivo di latte di cocco!

27 Novembre 2011
Sulla riva meridionale, l’isola di Hong Kong si protende nel mare con una serie di penisole e baie. E’ una zona molto più tranquilla della sponda nord ed il clima è più caldo e soleggiato. Lo conferma anche questa giornata dove il sole finalmente a cominciato a splendere.  Tra le belle aree da visitare scegliamo Aberdeen.
E’ tra le più grandi città dell’isola di Hong Kong con oltre 60.000 abitanti  che occupano palazzoni disposti intorno al porto.


Il porto peschereccio è molto attivo e straripa di imbarcazioni e pescherecci: cosa di meglio di un giro in barca?!
Caratteristiche sono i sampan, delle piccole barche di legno con le quali facciamo un bel giro del porto, dopo aver rigorosamente trattato sul prezzo. Quì è la regola: fatti dire la tariffa e non dare più della metà!


Nel prezzo della corsa sembra sia compreso anche la prova del tipico cappello dei guidatori di sampan e qualche minuto di guida dello stesso: Linda ovviamente ci si è divertita un sacco…


Molto particolari anche i ristoranti  galleggianti davanti al quale non resistiamo: ci facciamo fare una foto di famiglia, ricordo di questa bella mattinata di relax finalmente baciati dal sole…


Ripartiamo per il tragitto a ritroso a bordo dei tipici bus a due piani: Linda si fionda subito al piano di sopra e si accaparra i posti in prima fila per un bel viaggio di ritorno tutto panoramico.

Torniamo verso nord e ci perdiamo per le vie di Central tra grattacieli futuristici, centri commerciali griffati, viste mozzafiato, traffico intenso e fiumi di persone. Occupa il cuore della zona finanziaria di Hong Kong e si estende per qualche centinaio di metri in tutte le direzioni dall’omonima stazione metropolitana.
Passiamo, col naso all’insù, sotto l’ International Finance Centre

Il Jardine House, il grattacielo con le finestre ad oblò

e tanti altri esempi del genio umano e di architettura moderna tutta da ammirare quasi con timore…

Nella nostra passeggiata  quasi futurista ci imbattiamo anche in una fiera delle motociclette, molto kich, con case produttrici provenienti da tutto il mondo, anche italiane…


Incrociamo anche  i famosi filobus, retaggio di un passato da colonia inglese, ma anch’essi finiti nel tritatutto commerciale e per questo tristemente griffati…

…ed un gruppo di simpatici operai in pausa pranzo!

E’ ora anche per noi di mangiare e scegliamo di fermarci al giardino botanico, pasteggiando in fretta con una tazzona bollente di noodles in brodo: Linda ovviamente è la più brava con le bacchette; certo, un pò di schizzi quà e là, però la ciotola la svuota lentamente ma inesorabilmente!

Ci prepariamo per la risalita al Victoria Peak: è segnalato come uno dei posti da non perdere. Mio marito scalpita: lo aspetta da tanto! Da quassù, dicono le guide,  si gode di uno dei panorami più spettacolari del mondo: la realtà ne confermerà la fama.

Si erge di 552 m al di sopra di Central. E’ la zona di residenza dell’élite di Hong Kong e tra i motivi per arrivarci, oltre alla vista panoramica, ci sono i sentieri nella foresta e la ripida salita a bordo del fiammante Peak tram. Facciamo oltre un’ora di fila ma lo spettacolo meritava l’attesa.

Si sale al Peak Tower, un’edificio detto a nido d’aquila, ma per le dimensioni esagerate a me è sembrato più un nido di drago! Quì è tutto fuori misura ed io non mi ci sono ancora abituata.
Per uscire e goderti il panorama sei costretto a salire quattro piani di questo edificio, che altro non è che un gigantesco centro commerciale zeppo di negozi di gadget e ristoranti. Un pò scocciati di questi continui inviti all’acquisto ed al perder tempo, tagliamo per le scale mobili e finalmente usciamo fuori.
Intorno al Peak si snoda un suggestivo percorso  circolare di circa un’ora, ombreggiato dalla foresta di antichi alberi (io ho prima sentito e poi visto anche un delizioso scoiattolo hongkonghese 😀 ) e, in alcuni tratti, vedute mozzafiato sulla baia di HK.

Il nostro uomo ha piazzato il cavalletto per le foto e, nonostante quassù inizi presto a fare freschino, non accenna a perdere colpi. Le balconate a disposizione sono dense di visitatori e non accennano a diradarsi. Attenderemo di certo ed in buona compagnia che cali la notte e che si accendano le luci sulla baia di HK: trasformeranno questa diurna vista mozzafiato in uno sfavillante ed emozionante spettacolo notturno.


Dopo ore ad ammirare questo fantastico panorama, riesco a schiodare mio marito, convincendolo che nessun palazzo si muoverà di lì, che le angolazioni le ha già provate tutte riuscendo ad immortalare ogni scorcio e che lo scatto migliore è già in memoria: “amore ho fame! Vogliamo mangiare?!”  Poco convinto dalle mie rassicurazioni, a malinquore ci segue alla ricerca di una vegan cena.
Ci fermiamo al DelìFrance per un’insalata ed un piatto di pasta alle verdure prima di rientrare soddisfatti in hotel…

…con negli occhi e nel cuore un’altra meravigliosa giornata da ricordare…
A presto, con l’ultima parte del reportage 😉

  1. Ma quanto siete belli tutti e tre insieme!!!! Linda è una fotomodella fantastica, quando la vedi nelle foto lo sguardo passa dallo sfondo meraviglioso al visino dolce, bello, sereno di una bimba fantastica!!!! Complimenti per il post, splendido, emozionante, bellissimo 😛 La cosa che mi farebbe davvero impressione la funicolare, soffro di vertiggini non so se riuscirei a guardare il fondo della cabina!!!!! Non cito le singole fotografie, non saprei quale scegliere…. sono felice che abbiate avuto la possibilità di fare questa splendida esperienza…. un bacione :-*

    • Ma grazie mille, merito del vegan igienismo, ci rende forti dentro e splendenti fuori :mrgreen:, scherzo!! Sono contenta di averti emozionato oltre che raccontato, non pensavo di riuscirci. Se ti capitasse di andare dal Big Buddha non ti preoccupare, c’è anche un sentierone percorribile comodamente in un paio di ore: se eravamo senza bimba lo avremo fatto di sicuro!! Alla 3° parte! 😀

  2. bellissima anche la seconda parte! mi piacerebbe moltissimo visitare tutti questi posti di persona, danno l’idea di uno spazio sconfinato e mistico, quasi un po’ fuori dal tempo.
    e complimenti alla tua famiglia: siete bellissimi, è una gioia vedere i vostri sorrisi!

    • Ciao Herbi e grazie! Le vacanze sono sempre rigeneranti e nonostante il fai da te possa causare qualche piccolo contrattempo, va sempre vissuta con energia ed il sorriso 😀
      Sono contenta che i nostri ritratti ti piacciano, penso sempre che possano interessare solo le persone di famiglia tediando gli altri: mi fa molto piacere che per te non sia così! 😛

  3. Ciao Marta
    posti interessanti e non pensavo che ad Hong Kong ci fosse così tanto da vedere….
    ANche se non sono buddista, certi luoghi sono così sacri e solenni che non si può non capire la piccola Linda! 🙂
    e poi quanto è brava a mangiare con le bacchette?! 😉
    Bel reportage…. aspettiamo la 3° parte….

    Ciao Monica

    P.S. se dovessi partire prima di postare la 3° parte… buon viaggio e divertitevi 😀

    • Dovrei fare in tempo, se il programma smettesse di fare le bizze avrei già postato l’ultima parte (mio marito dice che metto troppe foto uff!!!!)Comunque grazie!

    • dockarin says:

      ciao marta,
      tu sei conscia di essere oggetto d’invidia PROFONDA,sì? Che posti spettacolari..sembra impossibile che facciano tutti parte della stessa Terra!Io sono un’appassionata di viaggi..per ora mi limito a sognare (anche grazie a blog come il tuo) ma ho giurato che entro la mia morte dovrò aver vistoogni singolo angolo del pianeta.e siccome è moolto grande,ciò significa che potrò lasciare la vita terrena solo intorno ai 200 anni e giù di lì!! OVVIAMENTE ;-P
      aspetto con ansia la parte finale…ora scappo !!!ciao a te e alla tua happy-vegan-family!!!

      • Ciao Doc, lo so, ma credo che l’invidia dichiarata non porti male… Ogni angolo del mondo meriterebbe di essere visitato, vissuto e gustato: questa è la mia opportunità di cominciare e meglio non mi poteva capitare. Tranquilla, Vaccaro dice che con un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista (sempre che non ti cada un coppo in testa!) si vivrà oltre i 100 anni! Domani posto il resto e poi, per rimanere in tema, ripartiamo di nuovo… 😉

  4. STUPENDO, MERAVIGLIOSO,tutto,(Linda in particolare)

  5. Che meraviglia!!! 🙂

  6. Cara Marta grazie di tutte queste belle immagini che invii e che ci fanno sognare (qui al Distretto ne abbiamo molto bisogno!!!).
    Sei sicura di voler tornare a casa?
    Noi ti aspettiamo; un bacio da Cinzia e Paolo.

    • Ciao ragazzi, che bello sentirvi finalmente! Per me è un piacere condividere parte di questa esperienza con voi e riuscire a distrarvi un attimo dalla pesantezza del nostro lavoro, che nel frattempo immagino sia diventato ancora più duro, non può che farvi bene!!
      Già che non ne ho per niente voglia, se me lo dici pure… purtroppo si rientra, il contratto è in scadenza 🙁
      Un abbraccio a tutti!!!

  7. nicoletta,bianca says:

    ciao marta,ti abbiamo sempre letto , sempre pensato e “invidiato,
    quando torni?
    ti aspettiamo

  8. Fantastiche e meravigliose foto, la foto che mi ha colpito di più questa volta? Ma naturalmente Linda che si pappa la pappa coi bastoncini, ciò provato un sacco di volte ma non ho mai imparato :-)Siete bellissimi e grazie per questi meravigliosi reportage 😉

  9. E’ emozionante leggere ogni parte del reportage, le foto rendono l’idea del viaggio, delle visite, delle scoperte… Tutto suggestivo e grandioso.
    Non amo molto i grattaceli e queste statue enormi… Però ne comprendo la suggestione!
    Le foto sono spettacolari e questi viaggi regalano sempre emozioni solenni ed importanti!
    Oddio non si può commentare tutto, ma nel complesso un viaggio divino in ogni senso 😆 !
    Vado a leggere l’altra parte del reportage 😉

  10. Non ho ancora visto tutte e tre le parti ma le foto sono assolutamente meravigliose! Le riguarderò con calma!! Linda è fantastica e così spontanea e solare! Perché blafesma?! La spiritualità e la religione sono due cose differenti! Pregare secondo me è un atto molto naturale e si può fare senza aderire a nessuna religione. A me le foto di tua figlia nei tempi m’ispirano tanta tenerezza e credo che le abbia un senso del rispetto molto più alto di quello che hanno molti che si definiscono credenti.
    Che esperienza meravigliosa che state facendo! Scusa per la curiosità ma che lavoro fa tuo marito che siete partiti per la Cina?
    Grazie alla tua esperienza sto vedendo questo Paese con occhi differenti!

    • Ciao davide, leggi tutto con calma e fammi sapere che ne pensi. Linda è sempre spontanea e solare e vive tutto di gusto: adora i templi e glieli lascio vivere come crede… Questo Paese e la sua gente è staordinaria, fuori anche dalle mie aspettative!! 😛
      Se haiqualche minuto per leggere “chi sono” sulla home del blog capirai di più di noi e se vorrai, dimmi qualcosa anche di te anche in posta privata, mi farebbe piacere cononscerti un pò di più 😉 !

  11. Ciao, ti ho appena scritto una messaggio privato usando la pagina dei contatti! Spero di sentirti presto! 🙂

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