Nov 20, 2011

Posted by in Blog, pane, pizza, torte e sfizi salati, Ricette | 16 Comments

Integrale ai semi di lino

Questa pagnotta è il nostro pane quotidiano, o meglio, vorrebbe tanto esserlo, ma siccome una volta sfornato resiste appena un giorno, sono costretta a prepararlo più di rado!
Aggiungo sempre almeno i semi di lino all’impasto perchè lo rendono più gustoso e rustico ma anche perchè contengono gli acidi grassi omega 3, importanti in una bilanciata alimentazione vegana; presentano anche significative percentuali di sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani con importanti proprietà antiossidanti. Il loro consumo riduce inoltre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore e ne inibiscono anche la crescita e la diffusione e proteggono l’apparato cardiocircolare.

Ingredienti:
400g di farina integrale
100g di farina Manitoba
1 cucchiaino di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
370g circa di acqua tiepida
1 generosa manciata di semi di lino

Procedimento:
Il metodo è lo stesso del mio Pane niente scuse  a cui vi rimando per vedere tutti gli step, ma che ricapitolo:
Versate in un’ampia ciotola le farine, aggiungete il lievito, lo zucchero e il sale e miscelate le polveri. Versatevi l’acqua tiepida tutta in una volta  e rimestate gli ingredienti pochi attimi con una forchetta.
Sollevate la massa ottenuta, mettete sul fondo della ciotola una manciata di farina e riposizionate la pasta nel contenitore e coprite con un coperchio o della pellicola alimentare.
Lasciatelo riposare nel forno spento dalle 9 alle 12 ore; tutta la notte andrà benissimo, ma se dovrete protrarre fino al pomeriggio seguente non ci sarà nessun problema.
Dopo questo lungo e tiepido riposo, la massa si presenterà  gonfia, bollosa ed appiccicosa.
A questo punto aggiungete i semi di lino tritati al momento, per evitarne l’ossidazione…

…ed amalgamateli  per bene alla massa. Lasciate riposare una mezz’ora.

Dopo il riposo si presenterà così:

Ora infarinatevi le dita e staccate per bene l’impasto dalle pareti della ciotola. Rovesciate la pasta su di un piano infarinato,  ripiegate la massa sui quattro lati con  le mani  infarinandole nuovamente e risistematelo nella ciotola con le pieghe in sotto.
Lasciarlo riposare così un’altra mezz’ora dentro il forno con la sola luce accesa e poi dategli la forma che vorrete. Io ho fatto due semplici filoni, li ho spennellati con poco olio la superficie, fatto qualche taglio incrociato e cosparso di semi di lino.

Li ho lasciati rilievitare fino al raddoppio. I miei filoni in meno di un’ora sono diventati così:

Portate il forno a 250° funzione statico, infornate il pane abbassando la temperatura a 220° per 15 minuti e poi ancora a 200°  per altri 15 minuti circa. A metà cottura togliete i filoni dalla teglia appoggiandolo sulla grata del forno in modo che asciughi e cuocia meglio. Li sfornerete croccanti e ben dorati!

Lasciare intiepidire ed affettare!

In genere una filetta la tolgo subito dalla circolazione, altrimenti le facciamo fuori entrambe in un attimo, surgelandola a fette per ogni evenienza. Tostato pochi minuti nel forno è eccezionale ed anche così dura lo spazio di una cena!

  1. Elisabetta says:

    No, non è possibile vedere queste meraviglie già di mattina… Non riesco a resistere alla panificazione, oggi pomeriggio -trasloco permettendo: eh, sì, sto mettendo su casa!- credo proprio che metterò le mani in pasta! Marta, complimenti, sei il mio idolo!!! Grazie per l’indirizzo, ti scrivo presto! Un bacione alla tua piccola grande Linda.

    • Traslochi!? mamma mia che lavorone, ne sò qualcosa… Sono contenta che ti piaccia il mio pane! Mi raccomando, appena il forno nuovo è pronto mettilo all’opera con questo delizioso pane 🙂 Idolo?! Lascia stare, mi fai ridere e arrossire…. allora ti aspetto 😀

  2. Ti capisco!!!! generalmente faccio i panini proprio per questo motivo……… li congelo, altrimenti finiscono subito!!!!
    Anche la focaccia, la taglio, la chiudo nella pellicola e la congelo, ne lascio 1 o 2 porzioni a disposizione 🙂 Buonissimo il tuo pane, anche se mi limito a pochi assaggi ti assicuro che il pane confezionato o da fornaio non mi attira più 🙂 Un bacione

  3. gnammmmmmmmmm !
    a sto punto apri un ristorante in Cina , io ti vengo ad aiutare cosi nn devo piu cercare lavoro 😉

    Elena

  4. W il pane di Marta!!! 😛

  5. Davvero bellissimi questi pani ai semi, perchè non provi a farti la tua pasta madre, sei così brava che è quasi un peccato vederti usare il lievito classico, dai su forza a fare la pasta madre 🙂

    • Cara Chicca, sfondi una porta aperta: ci vorrei provare credimi, ma a chi la lascio quando vado in vacanza o rientro in Italia!? Non vorrei vederla morire… 🙁 Dai, magari alla prima occasione ci si incontra a metà strada o vengo a prendere un pezzo della tua, visto che va alla grande!

  6. Che bei filoncini! Questo fine settimana mi piacerebbe fare una bella pagnotta di pane integrale e vorrei usare il tuo metodo. Mi chiedo se è possibile usare solo farina integrale ed eliminare la manitoba. Rovino il risultato secondo te??

    • Certo, puoi usare tutta integrale, ma se è la prima volta che panifichi quei 100g di manitoba ti danno una tranquillità in più, ma non è indispensabile. Io l’ho fatto 100% integrale ed è venuto bene, ma come puoi leggere dal post, sul risultato finale giocano un sacco di fattori: tipo di farina, di acqua, di forno, di temperatura… Bisogna solo sperimentare per trovare la strada giusta per il proprio pane di casa: per il metodo però vai tranquillo, segui le istruzioni e non ci saranno sorprese, almeno fino a che non lo inforni… 😉 Dai, fammi sapere!!!!

  7. Tatyana says:

    Ci sto pranzando adesso ed è così buonooooooooooooo ( fettine sottili, paté di olive nere, avocado e pom seco sopra……. Ho finito i semi di sesamo se no è speciale anche col tahin con la aggiunta dei pom secchi ;)) mmmmmmmmmmmm

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