Nov 17, 2011

Posted by in Blog, pasta e semola, Ricette | 22 Comments

Le tagliatelle di Linda

Anche quì è arrivato l’autunno! Certo, il clima è  più mite ma gli sbalzi di temperatura ed una tremenda umidità ha portato  anche a casa nostra  i primi malanni. Ad inaugurare la stagione come sempre è purtroppo la piccola  Linda. Nonostante gli occhi febbricitanti ed una tosse da incallito fumatore, è per fortuna piena di energie.
Rinunciare alla scuola per lei è sempre un dramma: coi lacrimoni mi assicura di sentirsi bene e mi implora di accompagnarla lo stesso al pulmino.
Oggi è meglio di no, piccolo ed instancabile tesoro, ma lei non ci sta e pianta il muso!!
Così, per distrarla e  risollevarle il morale, le faccio una proposta che sapevo non avrebbe potuto rifiutare: “cuciniamo insieme?!” “Sìììììììì, mamma”!!!!! saltella felice la piccola convalescente.
E, a mio rischio e pericolo, le faccio anche decidere che cosa!
“Facciamo le tagliatelle”! Esclama convinta. Nessuno sarebbe riuscito a farla desistere e così, infilato ognuno il suo grembiule, cominciamo:

Ingredienti per la pasta:
100g di farina
50g circa di acqua
1 pizzico di sale
q.b. di timo e noce moscata (da lei scelte)
1/2 cucchiaino di curcuma nell’acqua di cottura

Ingredienti per la salsa:
1 manciata di grani di mais cotti al vapore
5 anacardi ammollati
1 cucchiaio di olio evo
1/2  spicchio di aglio
1 cucchiaio di semi di girasole e di zucca
q.b. di erba cipollina

Procedimento:
Per prima cosa ha preso un pughetto di anacardi e li ha messi in una ciotolina coperti di acqua per farli ammorbidire.
Poi abbiamo iniziato a preparare la pasta pesando acqua e farina, aggiungendo le spezie, il sale e Linda ha miscelato il tutto. Eccola all’opera tutta concentrata…

Le ho modellato il panetto “grezzo” e lei lo ha lavorato per renderlo liscio e uniforme e  guardate con quanta energia! Questa è la foto meno mossa che mi è venuta durante l’operazione…

Poi ha fatto una pallina e l’ha divisa a metà. Eccola tutta fiera che mi  mostra il suo prezioso lavoro…

Siccome tutta la pasta non sarebbe riuscita a mangiarla abbiamo deciso che una parte sarebbe diventata una piadina! Doveva essere per cena ma non ha resistito e così stesa, cotta e mangiata 😀


L’ho aiutata poi con il resto dell’impasto:  è riuscita ad appiattirla un pò e l’ha resa piuttosto sottile col mattarello.
E’ stata molto brava seguendo poco le mie indicazioni e molto il suo istinto da chef!

Ho controllato lo spessore dell’impasto e poi le ho dato la rotella per fare le tagliatelle! Quì si è un pò spazientita vedendo che non gliene veniva una uguale all’altra e mi ha passato lo strumento chiedendomi di finire. Man mano che le tagliavo, lei le spostava su una teglia e le infarinava per non farle attaccare e poi le ha messe ad asciugare.
Ci siamo infine occupate del sughetto per il quale ho preso spunto dai  Cellentani per Leda di Acquaviva, altra mamma di Veganblog, che si prodiga per le figlie anche in cucina con piatti sani e cruelty free, ma ho sostituito la panna con gli anacardi.
Linda ha messo in un alto pentolino tutti gli ingredienti ed ha frullato con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una cremina densa.
Ha atteso pazientemente tutto il pomeriggio controllando ogni tanto il livello di asciugatura delle tagliatelle.
Eccole pronte per diventare  la sua cena:

Le operazioni sopra i fornelli sa che ancora le faccio solo io, troppo pericolose per una scalmanata come lei: così mi osserva con attenzione mentre riscaldo in una padella  la cremina, la ammorbidisco con dell’acqua di cottura della pasta (a cui avevo aggiunto la curcuma), ci  salto le tagliatelle scolate al dente e le impiatto decorando con erba cipollina e qualche semino intero, presentandole degnamente! Le tagliatelle di Linda sono pronte 😀

Un pò di caos in cucina, ma ci siamo divertite un sacco! Lei non vede l’ora di rifarle!
Originale e produttivo passatempo, alternativo a giochi e tv, non credete!?
E che dite,  le saranno piaciute?!  😀

Me ne ha fatte assaggiare una forchettata (non di più!) e devo dire che anche per me erano davvero buone!

 


  1. Elisabetta says:

    Linda è deliziosa ed è proprio bello che si abitui sin da piccola ad alimentarsi con cibi sani e naturali. Questa dovrebbe essere la normalità ma, ahimè, quanto è raro incontrare persone che apprezzano un simile stile alimentare ed, allo stesso tempo, quanto è frequente vedere adulti e bambini che non conoscono il vero sapore del cibo perchè camuffato da salse e condimenti pressochè “velenosi”!
    Quest’estate ho provato a fare le tagliatelle con la farina integrale ma il risultato non è stato soddisfacente. Purtroppo questo tipo di farina, seppur più salutare, è meno versatile di quella raffinata.
    Il condimento con gli anacardi mi solletica molto, lo proverò!
    Mi piacerebbe scriverti una mail per farmi conoscere meglio, è possibile?
    Un saluto dall’Italia e complimenti a te e Linda per la vostra appetitosa creazione!

    • Grazie Elisabetta! I bimbi vanno educati al rispetto delle creature ed al cibo buono e salutare, ma i grandi devono dare per primo l’esempio…
      Con la farina integrale si fa più fatica ma con un pò di pratica, si ottengono lo stesso dei discreti risultati. Magari, per iniziare, prova con metà e metà!
      La salsina è davvero gustosa, da provare! Uso spesso gli anacardi per dare un effetto formaggioso alle preparazioni 😀
      Scrivimi pure, mi fa piacere 😉 salutami il nostro stivale 😉

      • Elisabetta says:

        Ehmm…Mi vergogno un po’ ma lo devo ammettere: sono una piccola frana in fatto di computer, tecnologia e internet e nel blog non ho trovato il tuo indirizzo e-mail. Nella sezione “contatti” non riesco a visualizzare nulla. Potresti indicarmela tu, per favore? Oppure, se preferisci, mi è sufficiente anche una mail in bianco al mio indirizzo. Ti ringrazio!
        A presto.

  2. quanto è bella la nostra patatina!!!!

    ma la nostra patatona è anche brava 😉

  3. Che bello cucinare con la propria bimba!Sei fortunata 🙂

  4. Mi sono divertita a leggere questo post!!!! complimenti super mamma….. è davvero molto bello vedere come sai coinvolgere Linda in cucina, è altrettanto bello vedere il suo interesse…. Siete fantastiche, Linda è bellissima, voglio anch’io la super piadina di Linda………. un bacione da parte mia 🙂
    Ho anch’io l’abitudine di intrattenere le bambine in visita in cucina, mi diverto e sono sicura di regalare esperienze uniche 🙂

  5. Beh che dire le sono piaciute tantissimo e che brava che è stata ad impastare e preparare le sue tagliatelle… Lo dico sempre che sei una mamma con i fiocchi, quale miglior alternativa ai giochi e alla tv se non quella di preparare qualcosa insieme pasticciando in cucina!?
    Un’idea bellissima e creativa per la piccola Linda!
    Certo è l’unica bimba che sento voglia andare a scuola, deve piacerle tanto, mi ricorda me da piccina… Anch’io volevo sempre andarci anche quando stavo male 😀

  6. Ha ragione Linda, alla sua età la vita all’aria aperta viene prima di tutto!
    bravissima e attentissima piccola cuoca, mi ricordo anch’io da piccola ero elettrizzata se venivo coinvolta a fare da mangiare dalla nonna (mia mamma non mi chiedeva mai una mano!) ma dalle medie ho rifiutato la cucina fino a che non mi sono trovata costretta a farlo per sopravvivere, e lì pian piano ho riscoperto la passione…
    Quando sta male però non la farei pasticciare con cibi elaborati, magari più con frutta e verdura crude o cotte! Provate a fare insieme i canest-raw-lli, io questa settimana mi sono proprio divertita a farli e quanto sono buoni!
    😉

    • tranquilla, non c’è da dirlo, lei è anche una brava digiunatrice quando sta male. Racconto uno degli ultimi giorni a casa in cui era già pimpante e pronta, dopo due giorni di crudo, a tornare al cotto ! 😉 I canestrelli crudisti li ho adocchiati da un pò ma sono senza piccoli stampi e senza farina di carrube, dovrò escogitare alternative 😀

  7. Sì immaginavo che la tua bimba seguisse una dieta più leggera quando si sta male, ma meglio sempre dare queste informazioni, dato che in giro per la rete vedo spesso post di persone rimaste a casa in malattia che si preparano pietanze molto elaborate e pesanti avendo un po’ di tempo in più a disposizione… invece tutto il contrario, a casa con la febbre meglio mangiare solo frutta e verdura cruda e man mano che si migliora reintegrare la verdura bollita o a vapore e poi i cereali con moderazione…
    I canest-raw-lli li puoi fare anche senza formina, li puoi intagliare con il coltello, oppure li puoi lasciare così come una ciambellina, sono sempre carini. Al posto della farina di carrube puoi usare eccezionalmente un po’ di cacao con poco zucchero!
    e poi fateci sapere se li assaggiate!
    😉

    • Digiuno seguito da crudo ormai è un must per noi da oltre un anno in caso di malattia, con ottimi risultati! Nessun farmaco usato, solo acqua e riposo all’inizio per poi riprendere con una leggera dieta crudista e poi vegana. Non è facile approcciare questo argomento con chi non ha almeno qualche rudimento igienistico, ma grazie per avermi dato la possibilità di chiarire meglio 😉
      Per i raw-canestrelli contaci, li proveremo 🙂 !!!

  8. Bellissima e dolce Linda, certo che non sembra così malandata da come si gusta le sue taglietelle 😉 E’ incredibile la forza dei bambini io con 37 e 1 di febbre non mi reggo in piedi 🙁 BRava Linda se mai capiterà che ci incontriamo vorrò fare la pasta con te e la tua mamma 🙂 Un baciotto a tutte e due!

  9. ecco, in casi come questi mi spiace non essere una mamma e peccato che non ho nemmeno i nipoti vicini 🙁
    Penso che son belle soddisfazioni, e Linda è stata bravissima 🙂

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