Lug 2, 2012

Posted by in Blog, Living in Cina, Nella cucina di ..., pane, pizza, torte e sfizi salati, Ricette | 32 Comments

Nella cucina di Gheeta – India


Rieccomi di nuovo a curiosare in un’altra cucina espatriata 😉
Oggi mi ospita Gheeta, giovane mamma e moglie indiana appassionata della cucina della propria terra ma non solo.
I suoi numerosissimi sari colorati (Cavoli! Degli oltre 40 che ha, proprio oggi doveva metterne uno cupetto e monocromatico 🙁 , lo sai che adoro quello turchese! 🙂 ), l’odore di spezie ed incenso, il suo dolce sorriso, i suoi modi pacati e la sua disponibilità senza confini, la contraddistinguono rendendola davvero speciale.
Sono mesi che condividiamo ricette ed assaggi: entrambe curiose e golose, il suo  regime alimentare vegetariano (niente uova ma saltuariamente latte e derivati), molto più vicino al nostro di quello della maggior parte delle persone, ci ha facilitato non poco l’amicizia e l’affiatamento.
Anche per lei, come me, non è stato facile trovare da subito amicizie in sintonia anche nei palati, così, ogni volta che ci è possibile, condividiamo la gioia e la semplicità delle nostre tavole vegan!
Tra i tanti piatti, trucchi ed ingredienti che mi ha suggerito e che pian piano sto iniziando a provare, ha voluto condividere con me e con voi la sua tecnica di preparazione dell’ Aloo Paratha.
Una sorta di Chapati arricchito da verdure cotte, prevalentemente patate poi arricchite a gusto, che accompagna tradizionalmente a salse di pomodoro o  zuppe di legumi, ovviamente  very spicy!

Ingredienti per la base:   
500g di farina integrale
450g di acqua
1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:
1 grossa patata
1 carota
1 manciata di piselli
1 cucchiaino di curcuma
1 cipolla rossa
1 cucchiaino di garam masala
q.b. olio di girasole
q.b. di sale

Procedimento:    
Gheeta prepara prima la base di pasta miscelando acqua e farina, la lavora per un po’ con le mani fino ad ottenere un panetto uniforme, elastico e non più appiccicoso.


Mentre riposa cuoce in un pentolino con poca acqua e sale tutte le verdure tagliate a tocchetti, aggiungendo alla fine i piselli e la curcuma.
Su mia richiesta conferma che vanno bene anche cotte al vapore, anzi meglio, perché rimarrebbero più asciutte, e la curcuma si potrebbe unire alla fine! 😉
Appena inteneriscono le scola e le  schiaccia dentro un piatto con le dita fino ad avere una purea piuttosto ruvida e consistente. Ad esse unisce una cipolla cotta da sola in poco olio ed il masala ed amalgama per bene tutte le verdure aggiungendo, a piacere, qualche goccia di limone.

Riprende poi la pasta, la divide in piccole porzioni e stende ciascuna in modo regolare.
Versa al centro un cucchiaio di farcitura e poi ripiega i lembi così:
    
Ristende il tutto al mattarello aiutandosi con la farina, visto che l’impasto ora più umido tende ad appiccicarsi e le passa in una padella di ferro calda qualche minuto per lato, finchè non brunisce come una piadina!


Su youtube ho trovato questo video dove si vede un’altra tecnica per confezionare questo particolare pane, che verrà più carino e regolare, ma la sostanza resta la stessa.
Continua fino ad esaurimento degli ingredienti e le ultime appena spadellate ce le gustiamo calde calde…

I sapore è ottimo, perfetto quel tocco  di spezie che esalta e non copre i sapori, ma non sono un’amante delle lunghe e soprattutto doppie cotture, si perdono troppi nutrienti, quindi le rifarò di certo in suo onore per poi continuare a gustarle preparando  il chapati con le verdure speziate di accompagnamento!
Ne ho assaggiata una e sono fuggita: le preparava per pranzo e non volevo disturbare…
Ogni invito a casa sua è una porta aperta su una cultura ricca di fascino, tradizioni e magia, che mai mi stancherei di sentire raccontare da lei, a cui non mancano di e certo le parole, anzi, tante volte che fatica starle dietro con il suo indu-inglese 😉 ma è anche l’occasione per rivedere e giocare con la sua splendida figlia di 4 anni, Gayathri…

…che adora i miei spaghetti al vegetable ragù i quali, come conferma la sua mamma, sono diventati ormai un “must every saturday lunch”!!!!!!

Mentre questo post prende forma, Gheeta è in viaggio  con la sua famiglia per l’Australia ed anche lei come noi non tornerà… E’ estate inoltrata, tempo rimpatri estivi e di addii in ogni caso, perchè se molti torneranno  a Suzhou dopo le vacanze estive noi non saremo più quì 🙁
Se qualcuno tempo fa mi avesse detto che mi sarei sentita così lo avrei preso per pazzo…un vero strazio… … ….
Non vi racconto cosa è stato salutare lei e la sua famiglia, osservare la sua casa ormai divenuta anche un pò la mia, smontarsi e svuotarsi di mobili e di due anni ricordi, scambiarsi gli ultimi regali, vedere le lacrime scendere sul suo viso  basito e su quello di suo marito: uno strazio l’ultimo tremante abbraccio, se ci penso ho ancora i brividi… ma come lei mi ha detto con il sorriso e la voce rotta dall’emozione “if it is difficult to find good friends, more hard is to let them, but that’s life!!!!!!!

Dear Gheeta,
knowing you is one of the great things about this Chinese experience :) sorridente I miss you everyday, and also Linda ask about Gayathri…
You are a beautiful person, cheerful and smiling and I always remember that!
When you’ve settled we try to keep in touch through my blog or Skype where you find me how Marta Filipponi.
Thanks for shared your expatriate life with me and teaching your recipes and I hope that when you cook with Gayatri with our gift we think us! No other word now…too difficult…
Remember to send me a postcard from Melbourne, i love it! Who knows if life takes us from you … maybe a nice job as an engineer for my husband …One dream!!
I wish you the best in life because you deserve it!
I will always remember :x innamorato pazzo
We  embrace you and your family with great affection
Good travel and good life, Marta &gt;:D< abbraccio
  1. Questo post è fantastico, davvero mi ha molto emozionata, intanto adoro la cucina indiana, e vederla preparata in modo casalingo è una cosa che apprezzo tantissimo, poi il tuo racconto sulla tua amica Gheeta mi ha davvero toccata! Viaggiare arricchisce tanto in molti sensi, e a volte lasciare per proseguire il cammino può essere molto difficile, non è sempre facile concentrarsi solo su ciò che abbiamo vissuto piuttosto che sulla perdita, almeno nell’immediato. Grazie per aver condiviso questo con noi! Ciao!

    • Ti ringrazio capretta! Non è un momento particolarmente facile. In preventivo ovviamente c’era la partenza ma non di starci così male. Anche per linda non è facile, ma insieme ce la faremo 😉
      Anche il vostro sostegno mi rinfranca molto, ti abbraccio.

  2. lallabel says:

    ciao Marta!
    torno dopo un pò e trovo questo post, che dire, fantastico ed emozionante..
    immagino quanto sia stato difficile dirsi addio..e provo a pensare a quanto sarà dura per te lasciare la Cina!Ma come dice lei..è la vita.
    Complimenti perchè esprimi sempre benissimo le emozioni, ci hai accompgnato in questo viaggio entusiasmante e che dire poi di questi post favolosi sulle cucine altrui..la bimba è bellissima, i loro occhi sono così espressivi!!
    Marta un abbraccio, e vivi intensamente questo ultimo periodo!!

    • Sonno felice di riuscire a coinvolgervi ed emozinarvi: li scrivo di getto, come un diario di pensieri a voce alta, anche se poi non tutti trovano spazio tra le righe ed è anche un po “terapeutico” per me!
      Ormai quì si tira le somme, ultimi giri di lavanderia, scorte ricordo, le prime pulizie negli armadi e il magone sale…così mi rifugio in cucina 🙂
      Ma dimmi tu come stai, come state?!

  3. Raffy77 says:

    Quando racconti le tue esperienze sembra di partecipare in prima persona.
    Grazie di farci viaggiare con la mente nelle cucine degli altri e in tutti luoghi meravigliosi che stai visitando 😉
    Sono felice di vedere che hai una maglietta con l’orsetto…allora non sono l’unica 35enne con le t-shirt stile bimba!!! 😛

    • Grazie a te di seguirmi sempre con costanza ed affetto, ti sento molto vicina…
      In realtà la maglietta l’avevo comprata per il Childrens day dell’anno scorso, ma mi è piaciuta tanto e continuo a metterla. Qui le Tshirt con le stampi di cartoni e pupazzi (hello kitty in testa!) sono ovunque e le indossano anche le cinquattenni…molto giocosi e romantici questi cinesi 😛

  4. >.< noooo non puoi farci vivere anche gli addii in diretta
    Sai che io son sentimeltalona…per osmosi potrei anche mettermi a piangere sono un disastro ad allontanarmi dalle persone -_-'

    GOOD LIFE GHEETA!!!

    Fantastico il prodotto culinario di questo post, come sempre…

  5. Davvero come dice Raffy è come se un pcohino fossimo li con te è bellissimo leggere ogni tua esperienza, sei davvero grandiosa Marta e tutte le persone che hai avuto la fortuna di incontrare sicuramente non ti scorderanno 😀 Un saluto anche a Gheeta nome che come sai adoro e al quale sono molto affezionata, abbiamo una cosa in comune una mica con lo stesso nome 😉

    • E vero, è come se lo siete davvero! In questo periodo a volte ho sentito più voi vicino, in fondo inizialmente legate solo da una passione per il cibo buono e sano, i nuovi incontri fatti tra espatriate che amiche di infanzia che continuo a sentire sempre più di rado…
      Tra noi c’è più di un nome in comune, ne sono certa!

  6. ho la pelle alta un centimetro e i brividi, sono commossa e molto emozionata. hai trasmesso splendidamente gli stati d’animo e i sorrisi e il distacco…..
    la penso proprio come la tua amica Gheeta ?

    • Grazie Bibi, anche io a rileggervi sai?
      mi piace fissare le pagine più importanti della mia vita nella memoria ed anche questo blog mi ha aiutato a farlo…spero di tornare a leggere questi post solo con in mente la gioia delle amicizie fatte, quando la tristezza di questi giorni di addii avrà lasciato il posto solo al ricordo delle belle emozioni vissute 🙂

  7. Mi sono emozionata a leggere questo tuo post!!! Gli addii sono sempre dolorosi ahime’ ma ne vale la pena soffrire un po’ se l’amicizia e’ davvero “speciale”!!!
    Goditi questo mese cinese…. E chissa’ mai non rivedervi la vita e’ sempre piena di belle sorprese!!! 😉

  8. Leggere i tuoi post è sempre un arricchimento, non solo dal punto di vista culinario. Che bello poter tornare a commentarti un po’ :-)! Sei riuscita a prendere tutto ciò che di bello poteva darti quest’esperienza in Asia e a trasmetterlo, per quanto possibile, a noi. GRAZIE!

  9. Lo sai sono di poche parole, mi ahi fatto riempire gli occhi. (mm) dimenticavo.. anche gli altri due commenti

  10. Questo Marta, è il periodo delle commozioni e di qualche lacrima in più per me… Che vuoi farci ^_^
    Adoro la cucina indiana, quei profumi, quelle spezie, quei sorrisi, quei colori, quella pelle color ebano… Insomma tutto stupendo!
    Ma questi addii mi rattristano tanto… Una nuova esperienza di vita vi attende… Questo è il lato più positivo di tutta la storia 😀

    • Non volevo di certo rattristarvi è se se voglio condividere con onestà tutte le nostre emozioni, in questo periodo purtroppo è così 🙁
      Però torneremo a casa diversi, almeno io di sicuro, più ricca e forte ma di certo un pezzetto di me lo lascio quì per sempre…

  11. Bellissimo reportage!!!! il pane mi ispira tantissimo, ho guardato il filmato, e mi è venuta un’idea!!!! arriverà il momento di elaborarla 🙂

  12. ma quanto è bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaa questa bambina indiana !

    ele

  13. La tua lettera è veramente toccante e immagino quanto sia difficile questo distacco.
    But…that’s life!
    Un abbraccio 😀

  14. dockarin says:

    Un post caldo e coinvolgente,suscita emozioni anche a chi ne è semplice lettore passivo.é bello vedere come i confini in realtà non esistano, siamo solo noi ADULTI a crearli…sono contenta per te e la tua famglia e per il forte legame che avrete creato con la vostra famiglia-amica, un fil rouge di ricordi e sorrisi vi terrà sempre vicini anche se fisicamente lontani.
    un abbraccio virtuale !

  15. Ho un sacco di farine (tutte bio e italiane, regali di amiche carissime), ho la padella di ferro e nessuna voglia di usare il forno, grazie a te e Gheeta mi è venuta un’idea… grazie!
    un abbraccio ovale a voi e alle vostre famigliole! anch’io nei miei diversi pellegrinaggi per il mondo ho avuto di questi momenti… vi capisco! ma come dice Gheeta, la vita è così…
    😉

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