Lug 20, 2012

Posted by in Blog, Living in Cina, Nella cucina di ... | 24 Comments

Nella cucina di mama Gu!

Rieccomi con un’altra incursione nella cucina delle espatriate!
Questa volta non ho fatto tanta strada e pure l’indirizzo me lo ricordavo! 😉 Sono infatti tornata a casa di Nikki, che essendo mooolto incinta e con qualche piccolo problemino legato alla gravidanza, in questo periodo si fa aiutare, e non solo ai fornelli, da sua mamma Gu!
Conoscendo ormai la mia insana passione per le ricette casalinghe, e sfruttando la presenza di sua madre, abile  cuoca tradizionalista, mi ha invitato a preparare ed ad gustare alcuni piatti tipici cinesi, e veganizzati solo per me!!
Mamma Gu si è portata avanti ed al mio arrivo aveva già preparato tre diverse farciture a base di verdure a foglia verde, funghi, aglio e  tofu. Tutto crudo e soltanto finemente tritato.


Ma anche l’impasto di base era già pronto e lievitato e così abbiamo subito iniziato ad assemblare…
Per prima cosa prepariamo  gli Zhengjiao, una sorta di panini al vapore ripieni che noi occidentali conosciamo con il più comune nome di Baozi.
Dalla pasta base si porzionano della palline…


…si crea al centro un incavo con l’aiuto dei pollici, si appiattiscono  come un disco, si riempiono con la farcia scelta…


…e poi si chiudono ripiegando il bordo esterno su se stesso. Nikki aveva fatto anche un video, ma nella macchina non ce l’ho trovato 🙁 Eccoli pronti per la cottura sistemati sulla vaporiera già calda (Karin, questa è come la mia!) sopra un telo di lino inumidito.


Gu ha bagnato il fondo con dell’acqua ed ha lasciato cuocere per circa 15 minuti.
Ne escono  dei panini al vapore ben lievitati, morbidi ed umidini…Valgono più dell’assaggio, soprattutto se appena fatti, ma se amate il pane italiano soprattutto per la sua crosta dorata e croccante, lasciateli ai cinesi!


Ora è la volta dei classici dumpling: le sfogliette tonde le aveva acquistate poco prima, così che non asciugassero troppo e tenute in frigo avvolte da un panno umido, il ripieno era già pronto ed a noi non è restato che assemblare e chiuderli al meglio! Vedete le sapienti mani di Gu mentre mi mostra come si fa!
Dopo aver riempito il disco, inumidisce i bordi per farli aderire, chiude a metà formando una mezza luna e ripiega i bordi plissettandoli e premendoli per bene con le dita.


Dopo aver visto il primo avevo già capito e non vedevo l’ora di provare. Ecco i miei: ha detto che senza dubbio erano quelli venuti meglio! Che soddisfazione!! :mrgreen:


Dispone anche questi nella vaporiera (come vedete erano tutti diversi perchè fatti  da 4 persone diverse 😉 ) e lascia scottare pochi minuti, finchè la pasta non diviene lucida e quasi trasparente.


Ecco il raviolone dopo il primo morso, pucciato nella salsa di soia.


Infine, mentre noi sul divano finivamo di chiudere i ravioli, con lo stesso impasto dei Baozi  Gu ci prepara gli Jianbing, procedendo come per i panini al vapore, girandoli sotto sopra per poi appiattirli con il mattarello.


Aimè questi erano fried, passati allo wok con due dita di olio ben caldo, ma devo dire anche molto buoni! Dai, per una volta…Potevo non assaggiare?!


Croccanti fuori e morbidi dentro…mmmmmmmm!


Ecco fatto! Siamo oramai alla fine delle preparazioni più salienti, la tavola inizia ad arricchirsi di colori e profumini invitanti e noi, invitate-aiutanti cominciamo con l’antipasto mentre Gu di là in cucina continua a spignattare…
Che brave le mie amiche, hanno anche imparato ad iniziare il pasto dalla frutta!! Infondo se c’è del mango fresco già sbucciato e soprattutto dei mangustan favolosi portati da Pooki, come resistere…

Eccoli, per chi non ci si fosse mai imbattuto, come si presentano  all’interno: sono meravigliosi, posso dire senza alcun dubbio, il frutto in assoluto più buono che abbia mai assaggiato in vita mia! E ne ho provate quì di varietà!! Succoso, dissetante, profumato e dolcissimo, ricorda i lamponi, la pesca  e l’uva rossa ma li supera per gusto ed intensità! Mangiato spicchio per spicchio, si scioglie in bocca come fosse un gelato alle frutta. Dicono sia perfetto per succhi e marmellate ma io lo preferisco da solo e al naturale, perchè manipolare una tale meraviglia di gusto. Insomma da provare…se vi capita di fare un viaggio in Asia, tra aprile e giugno in cui sono in piana stagione, non dimenticate di assaggiarli! Ma sono buonissimi ancora adesso, in piena estate e non mancano mai tra le mie merende fruttariane quotidiane 😛 Soddisfatta Cami?! 😉


…e senza troppa fatica sono riuscita a convincerle che  i miei bon bon crudisti invece, era meglio lasciarli alla fine, eh! 😉
Che tavola ricca! Mentre noi ci dilettavamo tra frutta e chiacchiere, mama Gu preparava in un attimo anche  un’insalata di cetrioli, del tofu affumicato con bochoy e un bel piattone di fave saltate con zenzero e simil erba cipollina!


Che tavola ragazzi, e che mangiata!!
Devo dire che ci ho messo un pò perchè mi sono ostinata ad usare le bacchette anche senza averne la padronanza, rifiutando la più pratica forchetta gentilmente offertami, ma volevo fare un pasto cinese a tutti gli effetti, sforzandomi anche di attenermi alle ferree regole che ne contraddistinguono l’uso:
1) non indicare mai una persona con la punta dei bastoncini;
2) non lasciarli mai piantati verticalmente in una scodella di riso, perchè questa azione è usata soltanto per onorare lo spirito dei morti davanti l’altare di famiglia o le loro tombe;
3) non leccare i bastoncini in pubblico;
4) non infilzarci il cibo come se fossero dei grandi spiedini;
5) non pescare un pezzo di cibo dai piatti in comune, esaminarlo e se non è di tuo gradimento,  lasciarlo cadere e prenderne un altro. Una volta che la punta dei tuoi bastoncini toccano qualcosa, quella è tua!
Prima di conoscere queste regole penso di averle infrante praticamente tutte! 🙁
Per finire una zuppa tiepida di funghi (sì, quelli bianchi e gelatinosi) e datteri cinesi (tipo le nostre giuggiole disidratate ma morbide), ma col cucchiaio :mrgreenn:  anche se non sono riuscita ad andare oltre l’assaggio a causa della consistenza perchè il sapore non era affatto male, poi  i miei bon bon di mandorle ed uvetta rotolati nel cocco: rapidi a farsi ma anche a finirsi!  Ma un assaggio lo lasciamo anche al futuro papà! 😉


Come ringraziare mama Gu che mi ha svelato i suoi segreti  ed ancora Nikki, fantastica ragazza sempre disponibile a soddisfare le mie voglie ancor prima delle sue, tra l’altro,  ben più legittime! 😆
Ci provo, ma è impossibile non rattristarmi al pensiero che non riuscirò a conoscere e stringere tra le braccia il suo primo figlio cino-austriaco…
Xièxiè Nikky!! It was real pleasure to meet you! 😛  I never forget you and your family!!!!!!!!

  1. dockarin says:

    quanto avrei voluto farvi compagnia,avrei assaggiato di tutto e di più! Ho papille gustative curiosissime 😉
    grazie 1000 x avermi mostrato la vaporiera (al mercato ne ho trovata una gigante di bamboo a 19 euro..sto valutando l’acquisto adesso).
    parlando da fanblog egocentrica dico che queste incursioni clandestine nelle cucine altrui mancheranno molto anche a noi: c’hai mostrato angoli di quotidianità internazionale che mai avremo la possibilità di vivere e per di più abbelliti dai tuoi dettagliati e coinvolgenti racconti!
    replicherai anche qui in terra natia?
    un caloroso saluto di addio alle tue colorate amiche e tanti auguri alla quasi-mamma!!

    • Scusate il ritardo col quale mi faccio sentire, ma sono giorni di preparativi frenetici per la partenza e mille ultime cosa da fare…
      condivider questi momenti con le mie nuove amiche sono state una fortuna impagabile… ne ho ancora un paio da mostrarvi e lo farò da casa visto i tempi, ma in tante altre purtroppo non ho fatto in tempo ad entrare 🙁
      Entrare nelle cucine di amiche italiane? Chissà, sarebbe una bella idea anche se i menù sarebbero meno particolari, ma il fattore tempo in Italia giocherà parecchio contro di me…vedremo che riuscirò a fare.
      Comunque sapere che vi siete divertite con me, mi riempie di gioia!!
      Vai con la vaporiera di bamboo allora 🙂

  2. Inutile ripetere che questi blog sono quelli che mi piacciono di piu’ perche’ offrono uno spunto per conoscere meglio le cucine straniere, con cibi e cotture diverse da quelli che siamo soliti mangiare e cucinare qui in Italia!!! adoro i dimpling e quelle frittelle fritte?! Fossi stata li’ con voi avrei sbafato tutto!!!
    Simpatiche le tue amiche, ci credo che ti dispiaccia doverle salutare…… Magari pero’ ne troverai delle nuove in carne e ossa anche qui in Italia…. Anzi potresti proporre un tour tra le cucine di tutte voi foodblogger sparse per l’Italia!!! 😉 va beh…. Io ho lanciato l’idea…. 😉

    • grazie Monica, in effetti come risistere di fronte a tanta bontà, cura e generosità!
      Tour nelle cucine bogghiste?! Ecco unsa seconda idea carina…peccato che in Italia di vivrò di amore e blog e che 8 ore fuori casa potrebbero fare la differenza…come mi piacerebbe però!!

  3. Ciao Marta, che bel pranzo cinese!Che fortuna poter assaggiare tutti quei piatti tradizionali preparati così sapientemente!
    Posso capire la tua malinconia al pensiero di dover lasciare queste care persone e andare a migliaia di chilometri di distanza!

    • E’ proprio dura doversi lasciare! In una manciata di mesi di assidue frequentazioni impari a conoscerti bene, si creano veri e profondi legami che forse neanche in Italia no ho mai avuto. Fa male dovere dire addio ad una nuova famiglia e per quanto la tecnologia permette scambi e contatti, è nella quotidianità che vivi il rapporto e l’amicizia, ma devo farmene una ragione altrimenti impazzisco…

  4. Salutami le tue amiche, falle gli auguri da parte mia per il nascituro (mm)

  5. Mamma mia Marta come fai a tornare a casa? No dai a parte gli scherzi anche qui avrai i tuoi amici di sempre che ti aspettano e con i quali condividerai il tuo desco 🙂 Mi viene inmente la tavolata per il compleanno di Linda e le prelibatezze che avevi fatto, ho davanti agli occhi la foto della bellissima torta panda e tutti i vari salatini….quindi dai miente rimpianti per queste meravigliose tavole che sono sicura prima o poi riroverai perchè gli amici veri come forse avevo già scritto: anche se in capo al mondo non si perdono 🙂

    • Non sò davveo Chicca come farò! Sono giorni che piango come una scema…
      Certo che ho altri amici che ci aspettano e che non vediamo l’ora di riabbracciare ma quì ho creato qualcosa di davvero speciale… difficile da replicare!

  6. Mi sono divertita anche questa volta ad entrare nella cucina di Nikky, mi piace tutto ed anch’io avrei assaggiato tutto.. Via per una volta come rinunciare a così tanto bel e buon cibo!
    Il pane cinese mi attrae, per di più anche ripieno, proverò anch’io ho la vaporiera in bambù!!
    E poi GRAZIEEEEE sono super soddisfatta!!! Il mangostano è frutto bellissimo e non avevo idea di come fosse all’interno, grazie infinite… Ora mi manca solo l’assaggio! 🙂
    A vederlo da fuori sembra una piccola tonda melanzane e l’interno è curioso!
    Dev’essere proprio un frutto speciale!

    Comunque tanti auguri a mamma Nikky e al futuro papà e tanti complimenti alla sua mamma, le mamme non si smentiscono mai, sempre in cucina a spignattare! ^_^

    Anche questa “incursione” mi è piaciuta e mi ha soddisfatta tantissimo!

    • grazie Cami, porterò anche i vostri auguri alla mamma ed al papà; la incontrerò giusto domani per l’ultimo, largo abbraccio, per via della sua pancia!!
      Una fruttariana come te non può perdersi il mangustan; dai, la prossima vacanza punta sull’asia!!!

  7. mi piacciono tantissimo questi “reportage” nelle cucine delle tue amiche; oltre a conoscere nuove cucine, nuovi ingredienti, dalle foto e dal tuo modo di raccontare si respira un’ atmosfera serena e amichevole! Mi piace la cucina cinese, ma penso che quello che mangiamo ogni tanto nei ristoranti qui sia molto lontano dalla vera cucina…
    La mano come sta?
    un abbraccio!

    • E’ bello sapere che vi siete divertite con noi! E’ vero, stare in cucina rilassa avvicina e indipendente della lingua e dagli ingredienti che si usano: condividere la tavola è proprio un piacere universale!!
      L’infiammazione al carpale va meglio, ma ci ho messo un sacco: l’alimentazione era quella corretta ma è il riposo che mi manca! Secondo te ce la faccio a stare ferma con le mani!? e poi qui ci sono un sacco di pranzi, cene e merende dei saluti da organizzare! Stò fin troppo bene per quanto la uso 😉

      • capisco, come si fa a tenere la mano ferma e a voler cucinare tutte le verdure stupende che ci sono adesso?? Mi fa piacere sapere che anche per disturbi di quel tipo è sufficiente digiuno e riposo.
        Un’ultima domanda, ma quindi voi mangiate la frutta a inizio pasto? PEnsavo andasse consumata lontano da altri cibi, ma forse non ho ben capito come funziona…

        • Ciao Sara, scusa il ritardo ma sono stati giorni movimentati…
          Come da metodo igienista, noi facciamo 4-5 pasti di sola frutta al giorno: colazione, merende mattutine e pomeridiane.
          Se ne abbiamo voglia finiamo anche i pasti principali, dopo la frutta secca spesso ci va per ripulire la bocca con mela, ananas o papaia che sono gli unici frutti antifermentati e che quindi assunti dopo altri alimenti non danno problemi.
          Si potrebbe mangiarne anche prima dei pasti principali ma devi attendere almeno 20 minuti prima di ingerire altri cibi (verdura cruda e poi il resto) in modo che se ne è già andata nel duodeno per la digestione 😉 Tutto quì 🙂

  8. non so se in questa vita riuscirò ad assaggiare questo frutto splendido, il mangustan, ma non si sa mai…quel che è certo è che non lo assaggerò nemmeno se lo trovo alla bancarella del mercato, a meno che una mia amica non sia in qualche strano modo riuscita a coltivarlo nel proprio orto..ecco ma non si mai davvero ^_^

    che splendida questa descrizione, questa tavola e la compagnia…davvero si impara moltissimo qui da te, grazie Marta 🙂

  9. Che super tavolata di cibo … accidenti mi hai fatto venire una voglia di magiare tutte quelle cose … avrei mangiato tutto tutto tutto e con gran gusto … uff, vado a pranzare va, prima di svenire sulla tastiera! ^_*
    Il mangostano molto buono e ha tantissime proprietà! Ma dicono che si mantengono per un giorno da quando viene staccato dall’albero o giù di lì, vero?

    • Quella tavola fa una gola vero? ce l’ho messa apposta come prima foto! 😉
      Sì, il mangustan è un frutto delicato: va comprato bello duro esternamente e consumato al meglio entro due, tre giorni, ma a casa mia ha sempre avuto vita ancor più breve 😛

  10. Queste tue trasferte sono sempre interessanti e stuzzicanti!!!!! bellissimi post 🙂

  11. Oddioooo ma che bello è quel fruttino.. a me sembrava una melanzana all’inizio… quanto ti invidioooo ho una voglia di assaggiare frutta di altri paesi!!! L’unica volta che sono stata dall’altra parte del mondo (in messico 5 anni fa) ero incinta e preoccupata di prendere la dissenteria e toxo e così mi sono persa della frutta stupeda :-((((
    Mi tocca venire a trovarti 😀

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