Nov 20, 2012

Posted by in Blog, pasta e semola, Ricette | 40 Comments

Penne alla norcina a modo mio

Grazie a Karin, fedele lettrice del blog e recentemente conosciuta di persona, che me l’ha richiesta per prepararla al fratellino (si fa per dire visto che si è appena laureato: complimenti e buona fortuna per il futuro professionale!!), ormai incuriosito dalle nostre comuni “stranezze veg”, colgo l’occasione per prendermi di forza un’ora ( ma non di più purtroppo… ) per pubblicare questa ricetta che ci è piaciuta davvero molto stupendoci piacevolmente.
La pasta alla norcina era un piatto che ogni tanto proponevo, aimè in maniera onnivora, anche quando c’erano ospiti: un primo ricco e gustoso ma anche veloce che lascia il tempo anche alla preparazione di altre pietanze. La sua versione veg è un’ottima idea anche come piatto per le feste!  🙂
Sostituire l’ingrediente insano e crudele richiede un pochino più di tempo, ma non è così impegnativo come credevo prima di cimentarmi ed inoltre si può anche farne un po’ di più, porzionare e surgelare per altre norcine o veg ragù al volo.
In pratica è stato anche il mio primo esperimento con  il seitan perché la base di partenza è quella…ma non vi svelo altro, leggete la ricetta:

Ingredienti:
300g di penne di grano duro
3 cucchiai di salsa tartufata
3 cucchiai di panna d’avena
2 cucchiai di lievito alimentare a piacere

Per realizzare la vegan salsiccia:    
200g di farina Manitoba o integrale setacciata
q.b. di acqua
1 pizzico di rosmarino tritato
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 pizzico di noce moscata
q.b. di salsa tamari
q.b. di olio evo
1 bicchierino di brandy o vino bianco a piacere

Procedimento:
Cominciate dalla preparazione di questo mini-seitan così come vi propone Chicca  nelle sue semplici e chiare spiegazioni alla sua autoproduzione. Le ridotte quantità di farina ridimensionano notevolmente i tempi rendendola un’operazione fattibile anche se non si ha a disposizione una giornata di ferie!
Dopo i vari risciacqui, se potete, fate riposare il panetto in acqua diverse ore, anche tutta la notte, altrimenti procedete direttamente in questo modo: aromatizzate la pasta di seitan ottenuta ( prima che Chicca la cuocia nel brodo per intenderci) aggiungendo  il sale, il pepe, la noce moscata ed  il rosmarino; anche  una punta di dado casalingo può insaporirlo ulteriormente. Maneggiatelo un attimo per amalgamare bene gli odori al composto.
Prelevate ora dei piccoli pezzetti di impasto e disponeteli distanziati su un tagliere infarinato, io l’ho dimenticato e poi ci ho messo un po’ a staccarli…


Una volta pronti, rosolateli in padella a fiamma vivace con un filo di olio, tamari e una spruzzata di brandy se vorrete; vedrete che tenderanno a gonfiarsi ed a brunirsi emanando un aroma niente male…


Passateli nel frullatore tritandoli grossolanamente, poi rimetteteli nella stessa padella, aggiungete la salsa tartufata (occhio agli ingredienti quando la acquistate: se vi va bene è allungata con pane grattugiato ma ne ho viste anche contenenti le povere alici!),  la panna di avena (io avevo quella in dispensa e ci stava bene per gusto e corposità, ma ogni altra panna vegetale può essere provata), il lievito alimentare a piacere e mescolate la salsa aggiungendo, se serve, poca acqua di cottura della pasta, per mantenerla morbida e cremosa.


Stiepidite il condimento, saltateci le penne scolate al dente, aggiungete un giro di pepe macinato al momento e godetevi la vostra norcina fumante.

Felici noi, felice lui…

  1. Ciao Marta, è sempre un piacere leggere le tue ricette! 😉
    E devo dire che continui a stupirci con manicaretti deliziosi! 😉
    Dici che se si compra il seitan già bello e pronto potrà andar bene?!… Sono la solita pigrona ma soprattutto ho paura di fare pasticci nel preparare io il seitan!!! 🙁

    • non saprei Monica, non lo ho mai provato già pronto, era il primo tentativo: immagino che possa rimanere leggermente più asciutto e non avrai l’effetto pop-corn dei pezzettini di seitan ma credo che per il sapore non te ne discosteresti molto… fammi sapere se provi, potreb
      be tornare utile quando si va di super fretta 😉 Però non lasciarti intimidire: questa piccola quantità è davvero di semplice e rapida realizzazione 😛

  2. Oh mamma che emozione! io citata nel tuo blog! O mon dieu! 😉
    Il GRAZIE lo rivolgo io a Te , CARA MARTA! te e la tua allegra famigliola avete portato una ventata di novità e freschezza in casamia…artefici di una piccola rivoluzione, e te l’ho raccontata giorno per giorno come in una telecronaca! Sono le persone come te che cambiano davvero il mondo: solo con il sorriso e l’affetto sbocciato in un mondo virtuale e poi divenuto realtà 🙂 .é inutile dire che la proverò al più presto: nel giorno dedicato al glutine …eh già io e mio fratello-doctor stiamo in glutenfree/low da un po’ , lui che ERA un pastaiolo, proprio lui è diventato un amante di legumi e cereali…!!!
    Non so cos’altro dire, forse l’emozione mi toglie le parole! Grazie ancora e speriamo di rivederci presto…un bacio affettuoso a voi tutti!!!

  3. Molto originale e appetitoso il condimento di questa pasta! 😉
    Che teneri i maialini! 🙂

  4. °_° ho gli occhi a cuoriciuzzi, quanto son belli i maialuzzi!!!!
    Mi ero scordata della finta salsiccia!!!! Curiosaaaaaa ora!

  5. Molto gustosa questa pasra, la giusta cremosità ed il giusto equilibrio di sapori senza impiegare ingredienti crudeli ma lasciando quei meravigliosi maialini *_* felici di razzolare 🙂
    Splendida davvero, Karin deve essere una bella persona solare e allegra, una piacevole conoscenza intorno ad un piatto della tradizionale cruelty free.
    Complimenti Marta ^^

    • grazie Cami! ci siamo veramente goduti questa pasta anche per le pregresse implicazioni onnivore…niente da invidiare al piatto crudele della tradizione…
      Karin è una forza della natura, vedo che ora è anche tua assidua lettrice: è anche una intenditrice e frequenta i blog giusti! 😉

      • Qui qualcuno ha deciso di farmi arrossire (e manco ci vuole così tanto visto che sono bianca come il latte…di mandorla 🙂 )!
        Siete voi formidabili, care chefs! io sono solo una passiva lettrice sperimentatrice!! Nulla più, anche se l’idea di un bloggino tutto mio è da un po’ che mi frulla in testa…se sapessi quale tasto cliccare sul pc?! Sono un’imbranata tecnologica senza eguali!!!
        intendotrice di blog?Forse… pochi ma buoni e ben fatti!
        Un abbraccio a tutti…Marta, il tuo blog sta diventando un café vegan-virtuale, te ne sei accorta? ;-)si chiacchiera,si sparla, SI MANGIA!

    • Splendide entrambe 🙂
      Grazie ?

      Ps. Il bello dei blog che oltre a mangiare si parla e condivide tanto!!!

  6. Beh, questa vince 1000 a 0 quella originaria. :)Strepitosa!
    bacione
    Sara

  7. Nooo! Il seitan per la pasta alla norcina davvero ci mancava! Che bell’idea! Da provare assolutissimamente!!! Grazie e bentornata :-)!

  8. umamma che smaialosità che hai preparato…TU!!!!!!! non ci credo quasi che questo è il tuo blog……
    ehm….posso chiederti come ti sei sentita quanto a digestione dopo?
    te lo chiedo per un semplice motivo: sto notando che mano a mano che elimino alcuni alimenti, come seitan e simili, pasta e simili, quando mi capita di mangiarli soprattutto ben conditi, faccio una fatica incredibile a scomporre e digerire. Mi chiedevo se tu che segui uno stile alimentare per lo più igienista trovi le stesse difficoltà.
    Grazie cara (e comunque sta pasta, digestione o meno, s’ha da fare ) !!!

    • a parte i 100g scarsi di seitan (diviso tre persone), non c’erano particolari condimenti: saltati leggermente in un filo d’olio ha rilasciato la sua umidità, per cui, mangiato dopo un’insalata verde, nessuna fatica digestiva! 😉
      però è vero, più ti abitui a cibi leggeri e più poi la differenza la senti anche se, ad onor del vero, io ho sempre digerito tutto bene, anche prima della svolta veg… ciao!!!!!

  9. Bellissima veganizzazione!!! gustossissime penne, come ritrovare antichi sapori volendo bene…. Strepitosa, complimenti 😀
    E’ bello rivederti ?

  10. ciao Marta! bella questa tua ricetta, sarebbe perfetta per un “pranzo delle feste”, di quelli importanti, dove tutti si aspettano di mangiare tanto e bene…e credo che nessuno avrebbe da rimpiangere la carne con un piatto così!!
    anch’io come Barbara ultimamente non cucino più seitan e tofu, e ho ridotto di molto tutti i cibi cotti; però se devo fare un’eccezione, voglio che sia con qualcosa di buono, tipo un bel piatto di penne alla norcina!! un bacione a tutti!

  11. Ohibò, ti ho lasciato igienista-crudista e ti ritrovo tra seitan e soffritti? o forse ho sbagliato blog?
    sto scherzando eh!!! 😆 lo so che ti ho beccato nella tua unica frittura dell’anno! 😆
    scusa se non sono riuscita a rispondere al tuo bel commento alle vongole felici, volevo comunque dirti di non preoccuparti, sto bene, solo impegnatissima, non esattamente in cucina… la cucina ecozoica è in avaria, ma i suoi bacilli sono nell’aria! Spero presto di riprendere la navigazione…
    abbraccio ovale
    😉

    • No, no, il blog è giusto, sempre igienista-crudista!!!
      Ma come tu mi insegni si mangia anche con la memoria (ho in mente di fare i tuoi cappelletti in brodo…) ed anche a me piace divertirmi a veganizzare piatti della tradizione ,più da offrire a scettici e curiosi che a pasto quotidiano…non ne avrei neanche il tempo… ;)In realtà però non c’è niente di sfritto, la foto è ingannevole, è l’umidità del seitan a far sembrare che navighi nell’olio…non è così; digestione perfetta! 😀

  12. Ottima pasta e ottimo condimento. Mi piacciono quelle fritturine!! 😉
    E che teneri i maialetti!!!

  13. Una bellissima preparazione!!! E complimenti per le veg salsicce!!! Sul mio blog le risposte alle tue domande!!!! Ciao ciao!!!

  14. Davvero originalissima questa pasta 🙂 esiste anche il pane norcino se non ricordo male lo avevo pubblicato su VB o sul mio boh! non ricordo andrò a riguardare le ricette 😉

  15. Ciao cara Marta, vivo a Suzhou da tre mesi ed ho trovato il tuo blog per puro caso oggi, digitando “blog Suzhou” sulla barra di Google. C’è davvero tanto da leggere, e ovviamente già sei nei miei segnalibri! Ho scorso in fretta la tua storia, mi hanno commosso i tuoi post sul rimpatrio (quanto ho pianto!), mi hanno intenerito le foto di tua figlia, mi ha incuriosito e affascinato la tua scelta alimentare! Anche noi da quando siamo in Cina mangiamo molta più frutta e verdura, come resistere di fronte a questi banchetti pieni di ogni delizia verde? E, sebbene non optando per una scelta così importante come il vegan, anche io vorrei approfittare della splendida opportunità di essere “casalinga per niente disperata” (citando un tuo scritto!) per imparare a cucinare pietanze più sane per me ed i mei figli e per (cercare) di limitare abitudini alimentari che so essere insane (ma che, purtroppo, ancora mi tiranneggiano!)
    Quante cose vorrei scriverti… per ora ti lascio dicendoti che ti seguirò senz’altro e che scorrerò con enorme gioia l’archivio delle tue ricette! Anche io ho un blog, non è prettamente di cucina ma ho voluto che il cibo quotidiano raccontasse la nostra nuova avventura cinese! Magari d’ora in poi sarà anche un cibo più sano 🙂 grazie ai tuoi spunti.
    Un caro abbraccio, ti sento vicina anche se non ci conosciamo.
    Antonella

    • Ciao Antonella, perdona i miei tempi di risposta ma i ritmi italiani ancora mi travolgono e non riesco a stare al passo con tutto, per cui chi ci rimette è ovviamente il mio caro blog e tutte le belle persone che passano di qui anche solo per dirmi “brava”!!
      grazie mille per i complimenti, un peccato davvero non essersi nemmeno incrociate; ogni volta poi mi commuove sentire che ci si immedesima nelle mie emozioni raccontate e quelle nell’ultimo post prepartenza erano veramente dense…
      Quanto vorrei riessere nei tuoi panni! hai tanto da fare e da vedere e se poi senti questa esigienza di rinnovare in parte il ricettario di casa, sono felice se ti tornassero utili alcune mie proposte!! Per qualunque cosa sono quì! a proposito, solo per curiosità, in che zona vivi, trovato qualche espatriato come te? a presto allora 🙂

      • ciao, scusa i tempi biblici per la risposta ma siamo stati in Italia per le vacanze di Natale e non avevo internet sempre a disposizione! Vivo al Bayside ed ho conosciuto già tanti espatriati, italiani e non! Devo dire che mi trovo molto bene in Cina per ora! Ora spulcio qualche tua ricettina per la cena di stasera 🙂
        Baci

  16. Passo al volo per dirti che ho cambiato titolo e dominio quindi da adesso Correndomi Incontro è diventato La Tavola Rotonda e lo trovi qui:
    http://latavolarotondaspadellandoe.blogspot.it/

    ciao cara 🙂

  17. Nella mia sconfinata ignoranza non conosco il piatto originale, ma secondo me questo non ha niente da invidiargli.
    Tra l’altro proprio ieri ho fatto la pasta panna e funghi con la panna d’avena: leggera e davvero buona!
    ho un paio di dubbi: nel nostro delirio ‘scortaiolo’ abbiamo acquistato farina di glutine per tipo un anno e più. Secondo la veg salsiccia viene bene anche con quello?
    la salsa tartufata è possibile farla in casa? ha il sapore fortissimo del tartufo? io non lo amo moltissimo…
    grazie in anticipo, la tua ricetta è davvero meravigliosa!
    un abbraccio

  18. ciao Herbi! dalla farina di glutine non l’ho mai fatta ma secondo me si può!!
    la salsa al tartufo in genere è un mix di tartufo nero (più o meno pregiato ed in % variabile -lo capisci dal prezzo 😉 – con funghi misti, erbe aromatiche ed olio e quindi si può tranquillamente fare.
    magari compra il carpaccio di tartufo in vasetto, ne metti la quantità che vuoi, lo mixi al resto e la salsa è fatta!
    io invece il tartufo lo adoro!! povero portafoglio però…

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