Ott 25, 2012

Posted by in Blog, burgher e polpette, Ricette, tutto legumi | 24 Comments

Polpettone in forma di okara

Ricetta veloce per chi come me in questo periodo vive veloce: corri all’alba a lavoro, scappa dall’ufficio, vola a casa, riassetta, sistema e cucina praticamente in contemporanea, sbrigati fai i compiti, schizza in piscina, rientra, apparecchia, mangia al volo che si va a nanna: denti, pigiama, storia, speedy coccola e bacio della buona notte. Scorro le e-mail della giornata ma non ho testa e tempo per rispondere e commentare come vorrei: allora stacco tutto – o per bene o per niente –  strucco, sparrucco e crollo a letto, con la sensazione di non aver fatto nulla per bene…buonanotte che tanto domani si ricomincia…
Se la vogliamo chiamare vita…
Nonostante tutto, quando posso,  mi ostino anche all’autoproduzione: più buono, più economico, più gratificante ma tremendamente più lungo. Fatto il latte di soia con la centrifuga (buonissimo!) per ricavarne un tofu che però non ha cagliato (nonostante abbia usato solo soia ed acqua), recupero almeno l’okara, così non tutto il tempo e la fatica è andata sprecata.
Per l’ottimo risultato, apprezzato da tutti gli assaggiatori, questo è  il necessario:

Ingredienti:
okara di soia (da 150gr di soia per autoproduzione del latte)
2 manciate di burgul (50g circa)
1 carota
1 cipolla rossa
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 spicchio di aglio tritato
q.b. di erbe aromatiche (timo, erba cipollina, basilico)
2 cucchiai di tamari
2 cucchiai di olio evo
2-3 cucchiai di fecola di patate
q.b di sale

Procedimento:
Anche questo è veloce: sciacquate e scolate il burgul, tostatelo due minuti in padella e copritelo con pari peso di acqua e brodo molto caldo. Portate a bollore, lasciate andare qualche minuto e spegnete. Deve restare al dente perché finirà di cuocere con il resto degli ingredienti in forno.
Nel frattempo mescolate l’okara di soia alle verdure grattugiate, agli odori sminuzzati e la fecola. Condire con olio e tamari (o una presa di sale) ed aggiungete il burgul pronto, regolate di sapidità e di consistenza aggiungendo poca acqua o farina, fino ad ottenere un composto morbido ma legato come un polpettone tradizionale e, se potete, lasciate riposare una mezz’ora.
Sistemate il composto pressandolo uniformemente in uno stampo di silicone, aggiungete un filo di olio ed infornate a 180° per 20 minuti circa.
Lasciate intiepidire e sformate su un piatto da portata decorando a piacere.
Questa versione base si presta a molte varianti: al posto del burgul, si può benissimo usare il cous cous o, se si vuole un piatto completamente senza glutine, si può optare per il riso, il miglio, la quinoa, l’amaranto. Anche le verdure e le erbe aromatiche possono essere altre o aggiunte a quelle presenti, tenendo conto delle preferenze, della stagionalità e delle giacenze in frigo. La fecola pure può essere sostituita da amido di mais, farina di riso, tapioca o da semplice farina zero. Assaggiate, e lasciatevi guidare dal vostro palato…


Il risultato è davvero gustoso; io l’ho accompagnato ad una dadolata di pomodorini e rucola, conditi con olio, limone ed un goccino di aceto balsamico e devo dire ci stava davvero bene, completando ed arricchendo questo semplice polpettone veg, versione basic.


E se poi vi avanza, se non siete più di tre, dovrebbe 😉 congelato a fette è perfetto per una di quelle sere che si va di corsa…

  1. Bellissimo accostamento bulghur e okara, un ottimo modo almeno per non buttare via tutto cavolo 🙁
    Bello colorato anche all’interno, un buon piatto nutriente vista la vita frenetica ripresa ci vuole proprio e se si può congelare e scongelare all’occorrenza ancora meglio 😉

    Vedrai che la vita ricomincerà a scorrere più tranquilla, basta riprendere il via… E’ sempre così ^_^

    • speriamo Cami, in realta sono tornata alla mia vita di sempre ma ancora mi ci ritrovo poco…
      mi consolo cucinando, quello, volente o nolente, un pò di tempo ce lo devi comunque dedicare, anche se mai quanto vorrei…

  2. Invitante questo polpettone!!! Peccato che non abbia l’okara e che non ci pensi minimamente a farlo, so già che, pasticciona come sono, non mi verrebbe bene il tofu!!! 🙁
    Pensi che l’okara si possa sostituire con qualcosa d’altro?! 🙂

    Coraggio, poco alla volta ritornerai, con ritmi meno serrati, alla tua vita “italiana”!!! Vuoi mettere come è bello avere i tuoi (genitori, sorellina, amici di vecchia data) vicino a te?!
    Io che vivo lontana dalla mia famiglia, sento costantemente la loro mancanza!!!
    Goditi questi “piccoli” privilegi 😉
    Un abbraccio 🙂

    • io invece col tofu ritenterò di certo, ce ne vuole prima che mi arrenda!
      certo che la mia famiglia vicina è una grande forza, ma pure questa poco mi godo: devo ritarare qualcosa o forse il blog e la rete sono davvero di troppo …

  3. Monica_g says:

    Ciao Marta, il tuo post arriva giusto a fagiolo (di soia) con il mio stato d’animo di stamattina.
    Ieri sono stata con mia figlia dalle 7.00 alle 7.40 (di cui 20 minuti in macchina per andare dai nonni) e per motivi di lavoro miei e di mio marito l’ho rivista dalle 20.00 fino alle 21.15 (poi nanna).

    Su ventiquattro ore ne ho trascorso 2 con mia figlia, si arriva a domani di nuovo ma quelle ore non le riavrò più.

    Ti sono vicina, un forte abbraccio
    Monica

  4. Molto molto buono!!!
    Sto studiando in questo periodo un polpettone, mi piace questo tuo “recupero”. ^_^

  5. ciao Marta di corsa! non ho mai considerato l’idea di farmi il latte di soia (ne uso davvero poco), ma così, con la centrifuga, sembra molto semplice e pratico…e soprattutto mi ispira tantissimo questo polpettone!! Ti auguro di riposare e passare momenti sereni in famiglia questo weekend, un bacio!

    • ho preso della soia bio in Cina per provarla ed è così che è nato il mio latte di soia: in questo modo il gusto è davvero delicato e ci vuole poco, però doveva essere per fare il tofu. evidentemente si scarta troppa soia e la parte proteica che resta è troppo poca!!
      ora mi godo il we: un bel corso di formazione di tipo educativo/meditativo mi rimetterà al mondo, spero! 😉

  6. Buono!!!!!!!!! adoro tutto quello che si può polpettare… mi piace la consistenza morbidoso e avvolgente esattamente come questa ricettina, ti viene voglia di assaggiarlo, splendido!!! le tue fotografie sono sempre perfette nonostante la luce diversa 😉
    Posso dirti una cosa…. però non arrabiarti…. purtroppo e lo dico sul seriamente, la vita è questa…. 🙁 sempre di corsa, sempre con la sensazione di non aver fatto tutto quello che si desiderava fare, alla fine della giornata abbiamo chiuso in perdita come tutti i giorni…. i sostesi sono sempre tanti e sopratutto sono le nostre passioni a essere messe da parte….. Mi dispiace doverti confermare tutto questo…. alla fine riuscirai a ritagliarti qualche spazio, riuscirai a rubare qualche minuto mentre cuoci una pietanza…. riuscirai a star sveglia un ora in più e dedicarla a te stessa, vedrai riuscirai ad adattarti alla vita quotidiana. Un bacione…. doppio uno a Linda

  7. Perchè leggo dopo aver cliccato invia commento….. sostesi (ovviamente ho sbagliato a digitare) sospesi è la parola che volevo scrivere!!!!

  8. Bellissimo aspetto il tuo polpettone. Mi sono loggata! un abbraccio

  9. Il polpettone è davvero confortevole, su tutto il resto posso dirti che non avendo figli probabilmente mi è + facile non essere risucchiata dal vortice della quotidianità, non ho idea di come potrei cavarmela al posto tuo! So solo che dopo periodi molto intensi ho un calo energetico, quindi cerco di prevenire e di non strafare!

    • in effetti prima di diventare madre facevo mille mila cose, ma è giusto che sia così…la Cina però mi ha aperto un mondo anche interiore e risveglito passioni ed ora metterle da parte mi fa soffrire un pò. tra l’altro sono un tipo che cerca di fare tutto e pure bene ed alla fine le energie sono a zero, troverò un compromesso…

  10. un salutino al volo per dirti che…mi manca leggere assiduamente il tuo blooooggggg!!!!
    ciao carissima e come sempre…complimenti per le tue mitiche preparazioni!

  11. Le giornate in cui il tempo scarseggia, purtroppo, lasciano addosso una sensazione di “incompiuto”. Nonostante tutto sei riuscita a sfornare un polpettone favoloso! Poco importa se il tofu non ha cagliato. La fantasia in cucina aiuta a rimediare a qualsiasi imprevisto :-)!

  12. Era da un po’ che non passavo….. Una ricetta più bella dell’altra!!! Pensa che proprio oggi volevo farmi il latte ma poi, in questa fase di “oscurità” non ho mai fantasia per preparare l’okara. Ecco, non mi resta che copiare (in questo periodo è l’unica cosa che mi riesce….) Un abbraccio

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