Mar 5, 2012

Posted by in Blog, I miei foto-racconti di viaggio, Vacanze in Thailandia | 30 Comments

Wild Chiang Mai – 4° parte

25 gennaio 2012
Oggi è un giorno speciale, prenotato dalla Cina per essere sicuri di trovar posto e di non perdersi un’esperienza unica. Finalmente noi e Linda vedremo dal vivo gli elefanti nel loro ambiente naturale e trascorreremo con loro un’intera giornata!
A pochi km a nord di  Chiang Mai, Elephant Nature Park è un santuario unico nella Thailandia del Nord.  Fondato dalla pluripremiata Sangduen Chailert nel 1990 è un progetto che ha lo scopo di fornire un luogo di soccorso, di  pace e salvezza per gli elefanti a rischio, abbandonati, maltrattati e salvati dal lavoro per le strade delle città thailandesi.
Ad oggi è casa per 37 elefanti, di cui due cuccioli, questa ammirevole azione di supporto ai pachidermi in difficoltà, è sostenuto dal lavoro  dello staff e dei volontari che provengono da tutto il mondo. Il parco è circondato dalle montagne boschive, da una vegetazione lussureggiante, un fiume tranquillo e delle rustiche costruzioni che fanno risaltare la semplicità di questo spazio, dove si aggirano tranquilli gli elefanti.


Poco altro vi racconto: credo che le immagini e le nostre espressioni serene e raggianti, presi nelle varie attività proposte, saranno molto eloquenti!


Una piattaforma di legno si sviluppa tutta intorno al parco, creando uno spazio per volontari e visitatori perfetto per interagire direttamente con gli animali durante il momento dei pasti. Ecco i loro “piatti” e noi che li aiutiamo a svuotarli…


Linda eccitata ma all’inizio timorosa, comincia dando loro quarti di cocomero tenendoli dal lungo picciolo; poi prenderà confidenza e riusciremo a fatica a portarla via… 😛


C’è stato anche il momento dei bagni di fango, dove i piccoli, sotto gli occhi attenti delle mamme, si divertivano a spruzzarsi ed a giocare tra loro: uno spasso emozionante vederli rincorrersi come bambini…


Nel pomeriggio, dopo un piacevole lunch, vegan per tutti 😉  (in un posto così non poteva essere altrimenti) abbiamo accompagnato gli elefanti al fiume per il loro bagnetto quotidiano.
Secchiate d’acqua addosso a loro ed a noi…


Uno di loro infine, fa anche la doccia a tutta la galleria!

In pochi purtroppo torneranno liberi, provati inesorabilmente sia nel corpo che nella psiche dalle pesanti esperienze di vita o incapaci ormai di sopravvivere al di fuori di un contesto protetto, ma Elephant Nature Park è come lo vedete: uno spazio senza tempo,  giardino dell’Eden per questi pachidermi, pieno di amore e di speranza, dove si crede ancora che una wild life per questi straordinari animali è ancora possibile!

Festeggiamo la splendida giornata cenando al vegetarian  restaurant “Taste of Haven”, a due passi dall’hotel. Scopriamo che parte degli incassi li devolvono all’Elephant Nature Park, un motivo in più per accomodarsi!
E’ un ristorantino carino, luminoso ed accogliente, con una vastissima scelta nel menù ed affollato di stranieri.
Per noi dopo l’immancabile insalatona, una crema di zucca e delle verdure miste con tofu! Cenetta piacevolissima, di sicuro torneremo 😉
     

26 gennaio 2012
Per questa ultimo giorno a Chiang Mai, affittiamo guida e macchina per una giornata in mezzo alla natura rigogliosa e lussureggiante.
Andiamo al Doi Inthanoi National Park, un grande parco che comprende  l’omonima montagna più alta della Thailandia, che sfiora i 2600 metri di altezza.
Il parco è ricco di specie vegetali e animali, soprattutto uccelli, e alcune minoranze etniche abitano sulle sue alture. Rododendri, tronchi d’alberi ricoperti di muschio e di liane, azalee e altre piante tropicali costeggiano i bordi della strada. Questo spazio incontaminato include anche suggestive cascate che offrono un meraviglioso spettacolo naturale ai visitatori.
Raggiungiamo subito il top of the mountain dove godiamo di una splendida vista…

Poi ci addentriamo nei boschi centenari: quassù il freddo è davvero pungente, lo capite dal nostro cambiamento di guardaroba, ma è un piacere sentire sulla pelle quest’aria fresca e pura!


Scendiamo la montagna fermandoci a visitare The King and the Queen Pagoda o, se preferite, Phra Mahathat Napha Methanidon e Phra Mahathat Naphaphon Phumisiri (nomi più semplici no vero?), che  furono costruite per commemorare il sessantesimo anniversario del re Bhumibol Adulyadej e la regina Sirikit.
Le pagode, poste su due sommità, una di fronte all’altra, presentano la stessa base e la stessa struttura a due piani che conduce all’interno degli edifici, e dove si trovano ovviamente due grandi statue di Buddha.
Ecco rispettivamente il re e la regina:


The Queen Pagoda presenta ai suoi piedi anche un delizioso giardino con camminamenti, laghetti e ponticelli e tante varietà di fiori.

     

     
Facciamo tappa anche al Kmong Market, caratteristico mercato di frutta fresca, candita, semi e verdure.


A me questo mercato piace particolarmente per i dettagli della vita che rivela e per i meravigliosi bambini thai che si aggirano tra i banconi con i loro visi dorati dal sole e dalla polvere…


…o rigati di scuro dalle lacrime di un capriccio.


Dopo pranzo visitiamo la cascata Siritan

ed a seguire la cascata Wachiratan, una larga cascata di un solo livello dove l’acqua precipita dall’alto con una salto di 50 metri nel bacino sottostante zampillando rumorosamente.
Difficile posare  per qualche fotografia a causa degli schizzi e della nebbiolina di acqua che ci avvolge per una doccia soft. Pensiamo a quanto ci sarebbe piaciuta questa cascata anche a BK, dove la temperatura era infernale!

L’atmosfera è resa piacevole e selvaggia dalla vegetazione rigogliosa ed è possibile seguire il sentiero che conduce fino alla sorgente, all’ombra dei banani.


Facciamo un paio di step ma poi è ora di andare: Linda ama fare scale, gradini e saliscendi e parte in quarta davanti a noi ed al momento di riscendere protesta rumorosamente ma senza esito…
Ci attende infatti il Karen village, dove si concluderà anche questa ricca giornata.
Un villaggio fra le montagne, abitato da poche decine di persone dove solo da qualche anno è arrivata l’elettricità.
Quì si vive in modo semplice e modesto, vendendo il caffè raccolto e le sciarpe tessute a mano. Ogni turista è in fatti ben’accolto…


Rientriamo nel tardo pomeriggio, la giornata è stata densa ma molto piacevole.
Lungo la strada sfruttiamo un altro vantaggio del tour privato: scorgiamo le piandagioni di riso e non resistiamo a far fermare l’auto per qualche scatto al paesaggio ed al sole che si scioglie dentro le  risaie…


Per questa ultima sera a Chiang Mai, troviamo anche un pò di tempo per gironzolare dentro il Night Bazar.
Lungo la sua strada principale, la città si anima con il suo “mercato di notte”: lucine colorate, magliette, braccialetti, borse, sciarpe, candele, oggetti in legno e molto altro: tanti turisti presi dalla frenesia delle compere dei prodotti dalla qualità e dai prezzi più vari e dalla contrattazione selvaggia.


Al di là dei soliti prodotti, anche se  i migliori tra quelli visti nel nostro peregrinare per  l’Asia, rimaniamo invece molto affascinati dagli artisti all’opera: da restare a bocca aperta…


Per cena torniamo al “Taste of Haven” per un’altra serata piacevolmente vegan. Qui abbiamo mangiato, oltre alla tempura di verdure e fagioli in salsa…

…il migliore Tad Phai, ovviamente vegan, da quando sono sbarcata in Thailandia!
C’erano spaghetti di riso, germogli mung, soia, granella di arachidi tostate e non so cos’altro, però buonissimo! 😛


Questa seconda tappa thailandese è stata splendida, varia e ricca di emozioni, un rimpianto però lo porto con me: non aver avuto il tempo di partecipare al corso di cucina  Thai organizzato proprio dal ristorante e tutto vegan! Una scusa per tornarci ?! 😉

  1. dockarin says:

    e l’invidia (quella positiva) cresce a dismisura….non è che per caso hai bisogno di una dama di compagnia? io mi propongo!!anche a gratis!!!! ciao!!!

    vengo anche io al corso di cucina,prenota che arrivo!!!!

    ciao happy family!!!!

    • Bisogno no, ma la compagnia fa sempre piacere!! Ti ospito volentieri, una camera in più c’è e pure una scrivania per studiare (ogni tanto) per il prossimo esame..allora quando arrivi!?

  2. Grazie…….. grazie per il viaggio splendido, per le emozioni che ho condiviso con voi!!!! Al prossimo reportage… 😛 Bacione

  3. Ancora grazie……si vede molto bene che ti sei divertita ^_^ non si poteva fare a meno!!!!!!!

    • A te lo so, per come sei fatta,ti avrebbe fatto senso: avresti notato solo la proboscide sbavata e la pelle ruvida come un divano in pelle usurato, mentre a babbo non saremo riusciti a portarlo via!! 😉

  4. Ufficialmente incantata ed invidiosa!!!!!
    Wow!!!!!!!!!

  5. Non si poteva fare a meno……. di divertirsi!!!!!!

  6. foto straordinarie, grazie di averle condivise sul tuo blog, mi hai fatto sognare!

  7. mamma mia! che foto bellissime, che posti meravigliosi!! ^_^

  8. SamWhity says:

    Vedere questi splendidi elefanti che sembrano sorridere davvero ti scalda il cuore. Grazie mille per queste splendide foto!!!

  9. che bellezza! è come aver viaggiato con voi, l’ho già scritto, vero?
    che meraviglia le vostre espressioni nei due parchi, soprattutto in quello degli elefanti, che sono tenerissimi e meravigliosi!

  10. Romina says:

    Ciao Marta..Queste foto sono meravigliose. I posti sono una più bello dell’altro. Che esperienza inimitabile stare a contatto con gli elefanti e vedere e conosce persone lontane che hanno una cultura, uno stile di vita, un esperienza lontane dalle nostre. Sai ogni volta che vedo le tue foto penso al perchè scelsi questa facoltà e ogni volta mi rattristisco perchè non riesco a finire e togliere quest’ancora che mi tiene a Perugia.Vorrei partire e fare esperienze del genere..però dovrei abbandonare tutto, perchè non so se tornerei. C’è troppo da scoprire. Ti auguro che il tuo viaggio ti riservi ancora bellissime esperienze. Io continuo a seguirti con un pizzico di invidia e tanto interesse, sia per l’aspetto culinario, che per quello esotico. Un abbraccio e a presto.

    • Ciao Romi, è un piacere ed una sorpresa ritrovarti!
      Ti leggo su VB, brava e fantasiosa, vai alla grande! Tornerò a pubblicare anche io prima o poi… 🙁
      Mi fa piacere condividere anche con te questa fantastica avventura che mi aperto occhi e mente e che non mi fa rimpiangere neanche un istante la scelta fatta e che rifarei mille volte.
      Però è come dici tu: se parti poi non torni……potessi, non tornerei!
      Il mondo è troppo ricco e stimolante che qualunque città italiana è una gabbia con le pareti oscurate. Continuo finchè posso a godermi i miei orizzonti celesti…

  11. Raffy77 says:

    Wow…anzi no doppio wow!!!Che meraviglia!!! 😀
    Dolcissimi gli elefanti 🙂

  12. Che bellezza 🙂
    Anche quì mi è piaciuto tutto ed ho colto tutte le emozioni che avete provato!
    Stupendo il parco per gli elefanti è così che dovrebbero vivere tutti e non relegati nei circhi! Povere creature!
    E’ emozionante vederli mangiare, giocare e trascorrere la loro vita sereni e felici!
    Un’altra cosa che mi ha colpito èil ritratto dell’uomo anziano, con tutte le sue stupende rughe, con il braccio davanti alla bocca! Emozionante, l’avrei preso sicuramente! Trasmette tantissimo!

    Comunque è sempre tutto stupendo Marta… E voi siete raggianti e luminosi! 😀

  13. Meraviglioso, sai che di tutti i reportage questo è forse quello dove mi ci rispecchio di più e che quello che ti invidio bonariamente di più, adoro gli elefanti trovo siano degli animali davvero bellissimi e con una sensibilità estrema…e poi i bimbi che belli e il villaggio nella sua semplicità è un paradiso per me 🙂

  14. finalmente ti ho ritrovato, non riuscivo a tornare qui e mi sarei persa questo post tutto natura da far invidia a chiunque, ciauzzzz ^___^

  15. Finalmente stamattina ho rifatto con te tutto il viaggio in Thailandia, anche se a dir la verità dovrei scappare a fare mille cose… mi fermo a dirti velocemente le mie impressioni…
    Le prime tre puntate sono esplosioni di colori, dove mi ha colpito soprattutto la carambola, da anni sogno di assaggiarla!
    Se è molto piccante di sicuro a me la cucina thailandese piacerebbe molto! quella indiana mi entusiasma!

    Ma questa ultima parte del viaggio è la mia preferita: che emozione passare una giornata con gli elefanti, in un luogo che li cura e li rispetta. Mi dispiace molto per quelli che non ce la faranno a tornare in libertà… e tutta la parte naturalistica che avete visitato è sicuramente emozionante…

    Grazie per questo magnifico reportage!
    😉

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