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le meraviglie dei Cereali senza glutine

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E eccomi che torno a parlarvi dell’ultimo corso di cucina vegan realizzato a Jesi 🙂

Un’interesse inaspettato davvero, quello suscitato da questa iniziativa che ha fatto conoscere tutta la magia dei cereali senza glutine, svelati i trucchi per gustarli in modo sano e veloce 🙂 Diversi i celiaci e gli intolleranti al glutine ma soprattutto tanti interessati a valide e gustose alternative alla solita pasta, gnocchi e riso da portare in tavola ogni giorno.

Questo il programma dell’evento appena conclusosi con grande partecipazione e consenso  😉

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Un lavoro di squadra, come sempre, ospiti degli amici dello ShowFood di Jesi e con la presenza della biologa-consulente alimentare specializzata in nutrizione veg, dott.ssa Elena Filipponi, nonché mia sorella 🙂 Una carrellata di piatti ed interventi per avvicinare a questi piccoli, magici cereali sempre più persone e fare in modo di portarli a tavola senza paura di sbagliare…

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Ecco il momento della degustazione finale, spolverata in un attimo!! non sono riuscita neanche a fare uno scatto ai piatti, mannaggia !! 🙁 …ma dai piatti ammirati, gustati e svuotati si evince che è stato apprezzato 😉

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…e poi la conclusione della serata con l’estrazione di un omaggio a tema confezionato con prodotti utilizzati durante il corso, mie auto-produzioni  e due confezioni di formaggio vegan e senza glutine offerto da BioSalute, già assaggiato nell’aperitivo, fuso sui crostini di polenta e salsa tartufata,  🙂

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Vi presento la fortunata vincitrice estratta!!! Alla prossima 😀

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Buongiorno Mondo!

 

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Ciao!
Mi chiamo Greta e sono precipitosamente venuta al mondo l’11 Febbraio  a 39 settimane e poco piu’…
Il viaggio e’ stato comodo e confortevole nel mio palloncino d’acqua, cullata da canti e profumini di cucina, poi una notte il palloncino a fatto – “bum!”- ed anche il mio babbo dormiglione si e’ svegliato!! 🙂
Un po’ di trambusto, la mamma che respira forte forte, l’auto che parte per l’ospedale, l’ostetrica che mi fa “cu’ – cu'” ed in meno di un’ora, due spinte e neanche una goccia di sudore, ho visto per la prima volta la luce!!
Poi ho incontrato la calda pelle della mamma, i suoi occhi increduli e commossi,  riconosciuto il suo battito del cuore mentre il cordone ancora pulsante mi garantiva continuita’ di amore e nutrimento.
“Parto precipitoso” – bisbigliavano due donne in bianco in fondo al letto, ma io ero li’ sana e perfetta, tra le braccia della mamma e del papa’ e null’altro importava …

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Notte insonne, la prima insieme, trascorsa  a guardarsi, scrutarsi e riconoscersi, pelle a pelle i nostri corpi si scoprivano, l’uno a dipendere dall’altro, ormai per la vita…
Che emozione il mio primo incontro con la sorellona!! Allora eri tu a fare sempre tutto quel casino!!!
Ma incontrare i miei occhi neri come la pece, sentire il profumo ed il tepore della mia pelle, incontrare le mie minuscole dita rugose con le tue labbra, ha tolto per qualche minuto le parole anche a te…e amore fu…

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Tre giorni tranquilli in ospedale, aspettando il latte che non ha tardato ad arrivare, schivando i medici e la loro profilassi, aprocciando la vita nel modo piu’ sano e naturale…e realizzando che da quel momento nulla sarebbe stato piu’ come prima!

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Da quando siamo tornate a casa, io e la mamma siamo sempre indaffarate, tra ciuccia, nanna,  passeggiate e coloratissimi pannolini da lavare, ma soprattutto a guardarci, perse occhi negli occhi, come a conoscerci ogni giorno per la prima volta, ma siamo troppo felici  e godiamo di ogni momento insieme, anche di veglia notturna!! 😉

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Sapete, la mamma mi ha anche insegnato  a fare la cacca nel lavandino!
Eh si’! All’inizio non sempre centravo il bersaglio con la mia pupu’ giallo zucca, sparandola ora sull’olio di mandorle ora colando sulle sue ciabatte,   ma ora sono una professionista e non sbaglio un tiro!

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Adoro fare il bagnetto, il latte in quantita’, il pendolo in cucina, il solletico sotto i piedini, la fascia porta bebe’, le voci sussurranti e dormire a pancia in giu’…e ad ogni viso che mi si pone gentile di fronte regalo larghi sorrisi!

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I mesi passano e siamo gia’ arrivati a treeee!
Quasi 6 kg di morbida bellezza! Io cresco alla grande col latte della mamma! 🙂
Nonna ammette che non credeva si potesse crescere cosi’ tanto con l’insalata!!! Anche quel rumoroso e barbuto pediatra l’ha detto 😉 !

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Dovrete farvi bastare per un po’ tutte queste foto perche’ non so quando tornero’ a salutarvi … abbiamo tante cose da fare io e la mamma, ve l’ho detto, soprattutto in questi giorni che il babbo e’ lontano lontano e ci manca tanto tanto a tutte e tre, ma tranquilli, come si vede, stiamo proprio bene! 😀

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Un bacetto bavoso a tutti…  e …. Ungheeee’ !!!

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Bebe’ in arrivo!!!

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Ciao Trottolina!!
E si’, lo sappiamo che di nomignoli ne hai abbastanza e ne reclami uno vero, ma e’ da quando hai cominciato a prendere una certa “consistenza” dentro di me, che non smetti di ruzzolare, spingere, scalciare, singhiozzare ed il mio stomaco,  per indiscutibile solidarieta’, non e’ certo da meno, da tutta la gravidanza!!
Ma non credere che non ci stiamo pensando anzi, avremo gia’ deciso il tuo nome “da grande” ma lo riveleremo solo alla fine, in tua presenza… 🙂

Sembra ieri che il mio ventre cominciava ad arrotondarsi, piu’ simile a postumi di un’abbuffata serale che ad una nuova, comoda casetta per piccole puzzole e cosi’, anche quando nessuno ancora osava chiedere cosa ci fosse dietro quelle nuove, morbide curve io ti custodivo a dovere e, quando le nausee non segnavano inesorabili “giornate no”,  ti portavo al mare per bagni di sole e di relax, insieme alla tua sorellina, entusiasta ma ancora incerta sulla tua reale presenza, per mancanza di tangibili  prove…

16° settimana

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“Se ci sei, batti un colpo!” –  sembrava pensare ad ogni suo prudente avvicinarsi a te…. non sapendo che di li’ a poco avresti cominciato a darne, eccome!!!small0020

Pian piano la tua presenza si e’ iniziata a vedere e sentire e fiera ti ho sfoggiato con amici e conoscenti… anche il tuo babbino ha cominciato ad amare ed immortalare le mie rotondita’ per cui ecco i tuoi primi scatti; tieniti pronta ed armati gia’ di tanta pazienza che te ne fara’ tantissimi!!!!

28° settimana

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Con un po’ piu’ di consapevolezza, conoscenza e tranquillita’ ho sostenuto per tutto questo tempo  il tuo viaggio verso di noi, con amore e sicurezza e questo mi ha regalato una salute di ferro, un utero morbido ma saldo e tante emozioni vissute in piena serenita’.
Purtroppo la gravidanza della tua sorellona mi ha profondamente segnato: mesi a letto pieni di paure e preoccupazioni  lasciano il segno ed in qualche modo ti condizionano, ma questa volta ho sentito che dovevo vivere e gestire ogni piccolo segnale in tranquillita’ e valutarlo nel quadro della piena fisiologia di una gravidanza.
Questo nuovo approccio mentale mi ha giovato e non poco…
Ho riposato quando ne sentivo la necessita’, passeggiato ad ogni sole splendente, cucinato  a mio piacere, ho letto e mi sono documentata su pance e bimbi, portato a termine un interessante  corso pre-parto, riconsiderato la gravidanza come un dono da onorare giorno per giorno e tu, Trottolina, hai fatto si’ che tutto questo si potesse realizzare e che la tua mamma potesse godere del tuo arrivo in piena fiducia…

34° settimana

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Ora il momento si avvicina, la mia pancia e’ ormai un fatto sociale largamente riconosciuto (finamente si vede gente!!) e nulla della tante cose che mi sento dire, certamente in buona fede,  su quello che sara’ o potrebbe essere, mi turba: lo sappiamo solo io e te come dovremo incontrarci e imparare a conoscerci…
Stavolta sara’ un parto attivo e pienamente partecipato da parte mia e non vissuto con ansia, paura e trepidazione in balia degli allarmistici precetti medici; ogni contrazione sara’ un’onda in meno che ci separa da te…
Per dare sostanza alla nostra nuova ed accresciuta volonta’, riprendendo il piano del parto di Nicole di ricetteveg.com,  abbiamo preparato una memoria scritta per il personale ostetrico e medico che ci assistera’ in ospedale per mettere in chiaro fin da subito che tipo di parto vorremo vivere.
Questo elenco di “desiderata” lo voglio condividere con te mio piccolo e scatolato tesoro, sicura che lo condividi a pieno, perche’ guidera’ la tua via con amore e naturalezza,  ma anche con altre future mamme che forse potrebbero trovare in questo degli spunti di riflessione ed approfondimento, cosi’ come e’ successo a me:

“Posto che tutto si stia svolgendo in maniera  fisiologica e senza complicazioni, questo e’ quello che vorremmo per il nostro travaglio ed il nostro parto:
1.Vorremmo avere, durante il travaglio ed il parto, la massima liberta’ di scelta riguardo i movimenti e le posizioni piu’ comode da assumere;
2. Vorremmo che in sala fosse presente il minor numero possibile di personale sanitario e che il tutto si svolga possibilmente nella penombra, nel silenzio e nella calma in modo da poter vivere in maniera piu’ intima e serena questo nostro momento;
3. Vorremmo che il babbo possa decidere se tagliare o meno il cordone ombelicale, fintanto che quest’ultimo continua a pulsare fornendo una doppia ossigenazione alla bambina che tenta i suoi primi atti respiratori autonomi;
4. Vorremmo che non fosse fatto il bagnetto almeno nelle prime 24 ore di vita della piccola, ma che venga solo
tamponata leggermente con un asciugamano e posta immediatamente a contatto con la pelle della mamma e che le fosse lasciata per il piu’ lungo periodo di tempo possibile consentendo fin da subito il primo attaccamento al seno;
5. Vorremmo che possa indossare, sotto il suo primo cambio, “la camicia della fortuna”. Il bagnetto verrà fatto successivamente, anche alla presenza della mamma, con solo amido di riso disciolto in acqua alla temperatura del corpo o appena superiore;

6. Vorremmo che fosse evitato l’utilizzo del collirio antibiotico e l’iniezione di vitamina K alla bambina;
7. Vorremmo che, per ogni altra terapia iniettiva o esame di profilassi a carico della bambina e della mamma, essere preventivamente informati  e fornire o meno il nostro consenso a riguardo.”

Nel frattemo, in attesa che il nostro piano del parto si realizzi al meglio,  il babbo ci supporta con parole dolci e rassicuranti, allevia ogni sera i miei mal di schiena con massaggi dolci e efficaci, facendomi sentire il suo costante ed incondizionato supporto, la sorellona ti bacia e saluta accarezzandoti ad ogni rientro da scuola chiedendoti come ti e’ andata la giornata e ti canta delle canzoncine quando pensa che i tuoi calci vigorosi siano segni di irrequietezza da dover calmare, i nonni forniscono il loro sostegno affettivo e materiale rendendo la mia attesa serena e libera da noiose o pesanti incombenze, vigilando piu’ o meno da vicino il nostro viaggio insieme e gia’ fremendo impazienti per il nuovo arrivo…

Io, nonostante il mio corpo cominci a mandare segnali che i tempi cominciano ad essere maturi, cerco di mantenermi serena, pratico esercizi preparatori e di respirazione, massaggi all’olio di mandorle, ascolto musica rilassante, faccio bagni caldi e defaticanti, tengo lontane tensioni e preoccupazioni, mi rilasso in attivita’ piacevoli, cucino e mangio veg secondo quanto mi e concesso dal mio ancora agitatissimo stomaco, evito tutti gli integratori, faccio tanti riposini in previsione delle imminenti fatiche e lunghe astinenze dal sonno, guardo e riguardo emozionata il tuo minuscolo corredino, tolgo e aggiungo quasi ogni giorno nuove cose dalla valigia per l’ospedale ormai satura, mi informo su fasce portabebe’ e pannolini lavabili, e  cosi’ continuero’ a custodirti e coccolarti amorevolmente fintanto che i nostri cuori  ed i nostri corpi non saranno pronti ad incontrarsi, vibrare pelle a pelle  ed a dipendere magicamente l’uno  dall’altro…

36° settimana

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Noi siamo pronti ad accoglierti e c’e’ tutto quello che ti servira’: latte, calore e amore…

Ti aspettiamo !

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Primo corso base di cucina naturale: il reportage!

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Ed ecco il reseconto fotografico della bella giornata trascorsa, ospiti del Ristorante ” Le Chichine” di Osimo, a cucinare vegan insieme a nuovi amici!
Una importante partecipazione, considerato che e’ stato il primo corso nella zona, con la presenza di ragazzi giovani, curiosi e motivati a cambiare o arricchire la propria alimentazione con piatti sani, naturali e cruelty free!!
Tutti gia’ pronti per un nuovo incontro sul tema vi voglio mostrare  il risultato delle mie preparazioni che ci siamo divertiti a completare insieme e che ci siamo goduti per pranzo e nel pomeriggio:

Si inizia con una fresca e colorata insalata di carote e cavolo cappuccio conditi con limone, olio evo e gomasio alle erbe di terra e di mare…

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…tartine al burro di anacardi, capperi, olive taggiasche, arame e germogli e un assaggio di caprino veg alle erbe aromatiche spalmato sopra dei datterini

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Poi un bel piatto di spaghetti con pesto di verza ed arachidi…

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…e per secondo dell’insalata russa con la maionese autoprodotta e dei crostini di hummus e paprika

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A sentire i commenti entusiasti dei commensali, e’ stato tutto molto gradito ed io non posso che esserne soddisfatta!!

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Il pomeriggio poi e’ proseguito con la preparazione di due dolcetti: i tartufini realizzati con l’okara del latte di mandorla realizzato e degustato in mattinata con i miei cantucci veg…

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…e un assaggio di crema pasticcera 100% vegetale, servita con dadini di kiwi e scaglie di cioccolato fondente! Slurp!!!

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La giornata non poteva concludersi senza un  piccolo omaggio autoprodotto: dopo averlo preparato in giornata e lasciato scolare un po’, ho confezionato dei vasetti di dado casalingo a crudo per ogni partecipante 🙂

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Carini vero?!

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La giornata e’ andata un poco oltre il tempo previsto, ma il programma era ricco ed ambizioso, la partecipazione viva ed interessata, che il tempo e’ scorso cosi’ piacevolmente veloce…
Io mi sono trovata davvero bene in questi nuovi panni di cuoca insegnante, ma me la sono goduta tutta!!  La mia puzzoletta poi e’ stata un tesoro; se ne e’ rimasta sempre tranquilla a dormire nella mia pancia, mentre la mamma cucinava e parlava in  continuazione…praticamente l’ho sempre cullata e ne ha giustamente approfittato per star bene le e far stare bene me… certo a fine giornata un po’ di fatica l’ho avvertita, ma era piu’ l’adrenalina ancora in circolo fino a sera tardi che la stanchezza a farsi sentire…
Grazie a tutti per la partecipazione e l’interesse dimostrato ed un ringraziamento speciale ad Annarita, proprietaria dell’Agriturismo che ha permesso la realizzazione di questo evento dandomi, insieme a sua figlia, anche una grossa mano di tipo pratico e logistico, permettendo la perfetta realizzazione di ogni piatto!!

Vi lascio dandovi appuntamento al prossimo corso ma non senza condividere i pensieri sulla giornata lasciati dagli appassionati partecipanti…

” Grazie Marta, una giornata splendida! La tua professionalita’ e’ impeccabile e la tua generosita’ ci ha riempito il cuore di consapevolezza per il vegan e di amore per il cibo. Brava! ”

“Accogliente e curioso quanto avete mostrato in questo luogo…accordiamoci  per tanti, tanti altri eventi!”

” Bellissima giornata, ci ha arricchito l’anima e lo stomaco di cose buone e preziose. Impaziente per una prossima occasione”

“Speriamo sia uno dei primi eventi vegan cui seguiranno tante altre giornate interessanti come questa, con persone squisite che hanno anche magari un po’ delle mie idee…”

“Giornata fantastica, interessantissima. Il corso e’ stato eccellente, ben oltre le aspettative…Convince, affascina e fa pregustare le bonta’ proposte, grazie!”

Grazie a voi ragazzi ed alla prossima!!!  😀

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

New Horizons On Air!!!

 

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Questo e’ per me un periodo davvero ricco di novita’ ed opportunita’; sara’ la puzzoletta che mi da tanta energia positiva, sara’ il tempo che ho di dedicarmi alle mie piu’ grandi passioni e la voglia di viverle con gli altri, fatto sta che mi stanno capitando delle significative occasioni di crescita, confronto e condivisione…come non posso raccontarvele?!

Protagonista stavolta e’ proprio “New Horizons” con la mia storia familiare italo-cinese, la svolta vegan ed i suoi significati ed a raccontarla saro’ ospite di “Agoradio”, una Web Radio di Osimo, nella trasmissione “Fatto da voi” ideata e condotta da Anna Capurso, editore di “Leggere per Cambiare”, che vuole condividere con i propri radioascoltatori il mio percorso verso una vita sana, serena e cruelty free.

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Si parlera’ soprattutto di cosa significa essere vegan a 360°, che impatto ha questa scelta sul piano etico, salutistico ed ambientale, del mio blog e dei nuovi corsi di cucina naturale avviati, il tutto intervallato da una scaletta musicale tutta scelta da me!! 😉

Se vorrete ascoltarmi, in tutta la mia emozionata inesperienza, sabato 9 novembre alle 21.00 collegatevi a www.agoradio.it  vi aspettiamo!! 🙂

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Cucina Naturale: il primo corso base nelle Marche!!

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Buongiorno amici!

Ormai avete capito: finalmente ricaricata e piena di energie non posso piu’ fermarmi e devo dare ampio sfogo alla mia vena creativa che mi appartiene, soprattutto in questo periodo 😉
Poche altre attivita’ come il cucinare vegan mi rilassa e mi appaga, ma poter condividere questa passione con le persone e mostrare le basi ed i segreti di una cucina  naturale, semplice, varia e sempre gustosa a persone motivate, interessate e che aspirano a vivere in modo piu’ sano ed etico e’ la gioia e la ricchezza piu’ grande!!
Cosi’ non ho saputo resistere e, nonostante l’ingombro della pancia comincia a farsi ben presente e qualche fastidio continua a permanere non ho potuto rinunciare, ed ecco quindi una nuova opportunita’ di conoscenza e diffusione della cucina cruelty free proprio nella mia zona ed ovviamente, grazie all’opportunita’ e la fiducia accordatami dal gruppo di VeganLab, il corso lo condurro’ io!!! 😉

Da quando sono diventata vegana ho notato infatti che il cibo parla alle persone molto piu’ eloquentemente rispetto a tante letture, dati e statistiche su temi etici e salutistici. Una fetta di torta vegan potrebbe convincere un carnivoro a diventare vegano molto piu’ di mille parole!

Il corso si terra’ sabato 16 Novembre dalle 11.00 alle 16.00, precisamente ad Osimo, in provincia di Ancona ed ad ospitarlo sara’ l’agriturismo vegan Le Chichine.

Durante la giornata offriro’ una panoramica di quella che è l’alimentazione Vegan, mostrando quanto sia semplice modificare,  la nostra dieta dando largo spazio a tutta la gamma degli alimenti di origine vegetale.
Frutta e verdura di stagione, legumi di ogni varietà, cereali, frutta secca e semi! Prepareremo una serie di ricette alla portata di tutti: non dovete essere cuochi provetti, la cucina Vegan è bella perché è anche una cucina fatta di ingredienti semplici e poco manipolati, sempre gustosi e mai banali.

A chi è rivolto:
-a tutti coloro che si approcciano per la prima volta alla cucina naturale
-a tutti quelli che, essendo già Vegan, vogliono approfondire le loro conoscenze ed ampliare il proprio menu’
-a quanti intendono eliminare i prodotti animali (in tutto o in parte) senza rinunciare al piacere
-a chi vuole imparare piccoli trucchi per una sana ma sempre gustosa cucina quotidiana
-agli intolleranti che cercano sostituti semplici al latte, le uova ed il glutine
-ai professionisti della ristorazione che desiderano  andare incontro alle esigenze di una sempre più diffusa clientela Vegan, intollerante o semplicemente attenta alla salute,  e vogliono imparare le basi di questa alimentazione
 
Programma completo del corso:
– preparazione del latte di mandorle crudo
– maionese veg: la maionese senza uova!
– il caprino veg alle erbe aromatiche: un “formaggio” spalmabile
– l’hummus di ceci
– il burro di anacardi
– gli spaghetti con pesto di verza ed arachidi
– il dado fatto in casa
– i tartufini realizzati con l’okara avanzata dal latte di mandorle autoprodotto
– la crema pasticcera vegan

Ci vediamo quindi:
Quando: sabato 16 novembre 2013
Dove: c/o Agriturismo Le Chichine, 408, Osimo
A che ora: 11.00-16.00
Costo: 7o euro a persona

Il costo del corso comprende le dispense con le ricette eseguite durante la giornata, l’attestato di partecipazione e il pranzo tutti insieme. Per i partecipanti ci sara’ anche un simpatico omaggio in tema con il corso.

In questo caso, per motivi organizzativi e di gestione della giornata, non è possibile portare con sé i propri animali domestici.

Importante: ricordiamo che tutti coloro che sono in possesso della tessera “amici” di Associazione Vegani Italiani hanno diritto al 10% di sconto su tutti i corsi di cucina organizzati da VeganLab.it

E allora che aspettate!!! Date una svolta alla vostra vita ed ai vostri menu’! Iscrivetevi!!! 😉

Cucinare per me è un atto d’amore, un gesto sempre consapevole, un nuovo, quotidiano progetto creativo: condividamolo insieme, vi aspetto per festeggiare la vita e la buona tavola!!!

Per le iscrizioni ed altre informazioni in merito, visitate il sito di VeganLab.it!!!

Ciao puzzoletta!!!

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Ciao Puzzoletta !
Non so se questo nomignolo (assolutamente provvisorio!) ti piaccia o meno, ma e’ cosi’ che la tua sorellona, gongolante di felicita’, ha iniziato a ti chiamarti da quando sa che ci sei e questo rimarra’ fintanto che non ci svelerai altri dettagli di te…

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La tua piccola ma pulsante vita cresce dentro di me da piu’ di 5 mesi ed in quest’arco di tempo non e’ che non ti sei fatta sentire eh, ed alla tua mamma ed al tuo babbo hai dato il loro bel da fare e da preoccuparsi…

1° mese trascorso  a dormire ad ogni ora, mangiare senza mai saziarsi, ma capire che una nuova magia stava avvenendo… sperare  nel dono piu’ grande  e gia’ sentirne la  presenza…

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2° e 3° mese  praticamente “subiti”, tra nausea,  vomito, svenimenti e pure una puntatina in ospedale quando, con il caldo estivo e neanche un sorso d’acqua trattenuto… perdevo peso e forze e la pancia, invece di cominciare ad arrotondarsi dolcemente si ritirava quasi non ne volesse sapere…  Stoppato il lavoro, annullate le vacanze, rimandato ogni piccolo progetto di vita sociale, la preoccupazione manifesta sul viso dei cari… praticamente il buio fermo…
Sentire pero’  il pulsare forte e deciso del tuo cuore ed osservare il tuo piccolo corpicino galleggiare e crescere sereno appena al di sotto di una tempesta, ci ha regalato un’iniezione di forza, fiducia e coraggio!

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4° mese passato con la mano costantemente sullo stomaco, ancora in balia degli ormoni, con tentativi  mal riusciti di riassaggiare il sapore della frutta di fine estate, sempre finiti miseramente, ripiegando  su grissini, riso e patate a contenimento dei miei scombussolatissimi succhi gastrici.  Alla faccia della tanto auspicata gravidanza vegan crudista; sarebbe stata perfetta sia per me che per te, ma recupereremo entrambe…

5° mese concesso  per qualche assaggio fresco e vitale ma a piccolissime dosi: pasti ridotti rimpolpano peso ed umore e osservare giorno dopo giorno l’arrotondarsi armonico del mio ventre,  cominciare a sentirti muovere e scalciare dentro di me con segni forti e vitali della tua presenza e contare le tue dita sul monitor dell’ecografo, cancella ogni quotidiano malessere e persistente preoccupazione.
Anche il pipi’ wake up notturno comincia a farsi frenetico, come ad iniziare a scandire anzitempo un nuovo ritmo sonno veglia alla mamma che per un bel po’ di tempo, non riposera’ piu’ come prima…

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Ora, all’inizio del 6° mese, mi riconcedi la mia frutta e verdura preferita (anche se ti rinfaccero’ per anni il mancato assaggio di pesche, prugne e meloni nella lontana estate del 2013!!), un pasto degno di questo nome a pranzo (poi nulla piu’ pero’ eh!!),  ma sento tanta energia e positivita’ finalmente incanalata nel verso giusto!!
Intanto tu rotoli serena nelle mia pancia mentre provo a dormire, scalci eccitata ad ogni mia dolce tentazione al cioccolato, ti calmi quando la sorellona ti canta una canzone o ti accarezziamo dolcemente e ti addormenti beata  mentre passeggio sotto al sole d’autunno o affaccendata davanti ai miei amati fornelli lasciati, mio malgrado, impolverare per troppo tempo …
Ora mi consenti, dopo mesi di vero rigetto, anche delle soste al PC per ritrovare qualche contatto virtuale e non, fantasticare su nuove ricette da realizzare e condividere, piccoli progetti a breve e lungo termine che mai, fino a poco tempo fa, avrei osato sperare…
Io fino a qui’, mia piccola luce, ce l’ho messa tutta: la tua casetta ora e’ morbida ed accogliente, la tua mamma serena e piena di energia, il resto della famiglia ti cura e ti sfiora con pensieri  d’amore e di piena salute.
Cara puzzoletta tocca a te proseguire  sereno il tuo cammino di crescita; lascia scorrere ed arricchire la tua vita nel mio grembo, in attesa che i nostri sguardi si possano incontrare ed innamorare per sempre …
… e noi ti aspettiamo, pazienti e felici, anche perche’ non vediamo l’ora che ti unisca alle nostre vegan scorribande!!!

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Ti amiamo

Mamma

Torta Riccio

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Fare questa torta mi ha dato grande soddisfazione: praticamente una giornata di lavoro dovendo autoprodurre tutto, ma talmente buona e bella che ha valso tutto il tempo dedicato, ma nessuna fatica perche’ mi sono divertita troppo a crearla!
Era ovviamente l’occasione piu’ speciale dell’anno, il compleanno di mia figlia, e la volevo golosamente sorprendere…ma a bocca aperta non ci e’ rimasta solo lei…
Se vorrete provarci anche voi ecco tutte le indicazioni; tempo, pazienza ed amore fara’ il resto…

Ingredienti:
Pan di Spagna seguendo la ricetta di Chicca 😉

Per la crema pasticcera al cioccolato:
500g di latte di soia
25g di farina di farro
8g di amido di mais
20g di olio di girasole
50g di zucchero di canna
1pizzico di vaniglia in polvere
80g di cioccolato fondente

Per la bagna:
100g di acqua
50g di zucchero di canna
scorze di arancia non trattata

Per la finitura:
400 ml di panna vegetale da montare
q.b. di cacao amaro
2-3 manciate di pinoli
una piccola porzione di caramella a nastro
2 confettini

Procedimento:
Per prima cosa dotatevi di uno stampo rettangolare e preparate il pan di Spagna seguendo la ricetta di Chicca; io come variante ho sostituito la manitoba con farina zero, ridotto lo zucchero a 100g ed eliminato il liquore, visto che si trattava di una festa anche per bambini. Si puo’ preparare anche il giorno prima, anzi meglio,  tenendolo avvolto nella pellicola per non farlo asciugare troppo.
Mentre il pan di Spagna raffredda occupatevi della crema al cioccolato.
In una ciotola diluite la farina e l’amido in 100g di latte sciogliendo bene i grumetti. In un pentolino versate il latte rimanente, l’olio, lo zucchero e la vaniglia.
Portate ad ebollizione, unite la farina e l’amido diluiti e, mescolando continuamente con la frusta, lasciate bollire 2 minuti, poi aggiungete il cioccolato (togliendome una piccola quantita’ chee servira’ per la guarnizione) e lasciate cuocere 1 minuto.
Versate la crema in una ciotola  e lasciate intiepidire coprendola con pellicola a contatto.
Preparate ora la bagna neutra mettendo a scaldare in un pentolino l’acqua, le bucce di arancia e lo zucchero finche’ non si sara’ sciolto e far freddare.
Una volta che tutto e’ arrivato a temperatura ambiente iniziano le danze!
Prendete una bella ciotola di acciaio o ceramica piuttosto profonda e rivestitela internamente di pellicola.
Tagliate il pan di Spagna a fette da circa 1cm e ricopriteci tutto l’incavo della ciotola, umiditele leggermente con la bagna e coprite con uno strato di crema. Proseguite in questo modo fino ad aver riempito la ciotola come uno zuccotto finendo con uno strato di pan di Spagna.
Capovolgetelo ora su un vassoio rettangolare tenendovi da una parte e togliete la pellicola.

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Cominciate a creare il musetto. Stesso procedimento di prima ma tutto ad occhio visto che nessuna forma ci viene in aiuto;  non e’ impossibile come vedete qui’ sotto, solo un po’ di pazianza, ritagli di pasta e l’accortezza che la sagoma sia uniforme e regolare. Non serve che facciate un’operazione perfetta, perche’ poi andra’ tutta ricoperta e le magagne non si vedranno piu’!

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Ricoprite ora con  la panna montata lasciandone un po’ da parte per la decorazione finale.

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Spolverate il corpo con il cacao passato al setaccio  proteggiendo il bordo del muso (basta un piatto a testa in giu’) ed il vassoio.
Ricoprire la superficie con i pinoli disposti in modo regolare e rivolgendo la punta in alto.

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Ripulite intorno al corpo del riccio, dove un eccesso di cacao potrebbe essersi  accumulato, con un panno da cucina umido.
Sciogliete il cioccolato messo da parte e con l’aiuto di un cucchiaino create due dischetti ed il naso poggiandovi su carta da forno. Aggiungete i 2 confettini per creare il punto luce  sugli occhi e lasciate indurire.
Sagomate dalla striscia di caramella due cerchietti, piegateli un po’ a meta’ e poggiateli tra la panna ed il cacao, subito prima dei pinoli, per creare delle piccole orecchie. Ricavatene ora una sorta di triangolo dagli spigoli arrotondati, poggiatelo sul musetto, sporcatene il centro con una punta di panna che fara’ saldare il nasino di cioccolato da poggiare sopra.
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Posizionate anche gli occhi ed il riccio e’ pronto!!! Non male vero per un’autodidatta  :mrgreen: !!
Ora decorate  la base di appoggio a piacere: io ho colorato di verde (anche se sembra celestino 🙁 )la panna residua e creato agli angoli del vassoio un prato fiorito con un sac a poche e dei fiorellini di stoffa. Saranno la base per le candeline perche’ chi avrebbe avuto il coraggio di conficcarle sul riccio! 😉

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Successo assicurato ragazzi, perfetta per una festa tra bimbi 😉
Che emozione vederli increduli mentre la portavo a tavola ed accendevo 6 candeline!! Tutto il lavoro fatto ripagato dalla felicita ‘ di Linda, che continuava a dire “ma mamma, come hai fatto!?!!”…

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E poi non e’ stato trascurato neanche  il suo buon sapore…

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Secondo me, puo’ essere anche un dolce alternativo per Pasqua invece della solita colomba, che non mi ha mai fatto impazzire neanche nella versione onnivora se non per la glassa croccante e mandorlosa in superficie…

Ecco perche’ con questa idea partecipo alla raccolta di Golosita’ Vegane

e all’ Happy Birthday contest di Germogli di soia

Quest’anno preferisco un dolce e simpatico animaletto che incarna con gioia il risveglio della natura e dei buoni sentimenti
nella festa e nella stagione della vita e del rinnovamento!!
Pace a tutti

Riso porpora… da SuperChef!

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Ebbene si’, c’ero anche io!!!!
Ho partecipato alla fine di gennaio a “SuperChef”, evento organizzato da VeganLab, alla ricerca di nuovi e motivati collaboratori 100% vegan per ampliare il loro staff e portare i corsi di cucina naturale e e cruelty free in tutta Italia.
Ma andiamo per ordine che vi racconto tutto, aiutata da qualche link…
Gli ultimi giorni dell’anno parte la “campagna acquisti” e, invitata dagli organizzatori non so resistere, cosi’ spedisco domanda e curriculum – vediamo che succede…
In pochi giorni mi dicono, pervengono decine e decine di domande: sara’ quindi necessaria una selezione delle richieste perché all’Evento SuperChef a Marina di Carrara non ci sarà spazio per tutti gli interessati…
Aspetto e spero per qualche giorno poi la mail: “Cara Marta, sei stata selezionata! Scegli una ricetta, porta gli ingredienti con te ed eseguila di fronte ad una giuria di esperti in venti minuti! Wow, oddiooooo!!!!!!!!
Ci ho pensato un po’ su poi mi sono decisa: eccomi il  28 gennaio, nel secondo giorno di casting, mentre realizzo la mia ricetta…emoziooooooneeee!!!!!

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Piatto finito! Ci ho messo un po’ di più perdendomi tra racconti della Cina e del mio percorso verso la cucina vegan ma alla fine sono riuscita a servire alla giuria, calde calde, le mie crocchette di miglio in salsa di yogurt di soia 😉
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La ricetta é la stessa che ho proposto sul blog qualche tempo fa, eccola QUI, solo che l’ho stagionalizzata sostituendo l’estiva zucchina con una testa di broccolo ed ingolosita servendola con una salsa fredda  fatta con yogurt, succo di limone, lievito alimentare, olio, paprika e cipolla rossa tritata! Vi piace?
A loro sembrava di siiii!
Finito il casting abbiamo fatto una chiacchierata e ci sono state illustrate le possibilità che questa occasione apriva…

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Dopo due giorni di ricette vegan, proposte da una ventina di “chef” osservate all’opera  ne sarebbe stato scelto  un piccolo gruppo da formare per poi iniziare a collaborare per la realizzazione di corsi ed eventi, ognuno nella propria Regione di residenza…
Ci si saluta quindi con tante aspettative, nella speranza di essere riuscite a trasmettere e dimostrare l’amore, la passione ed un pizzico di abilità per questo tipo di cucina nonchè la voglia di trasmetterla agli altri e di essere al più presto contattate per il prossimo, entusiasmante step…
Una foto ricordo, (non si sa mai…) con i mitici Sauro e Renata di Veganblog, dal quale é nato VeganLab grazie alla passione  ed al lavoro di Laura Meccheri e del suo staff e me ne torno a casa felice, entusiasta della giornata e di nuovo in attesa!!!!

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Se volete curiosare ancora un po’, QUI trovate il link alla prima giornata di casting e QUI della seconda, con tanto di video, dove c’ero anche io! QUA invece l’articolo sull’evento definito “vera cucina e simpatia!”, pubblicato sulla Gazzetta di Viareggio, a cura del critico gastronomico in giuria che mi nomina… Sono piccole, grandi soddisfazioni! :mrgreen:

Altre ore quindi di trepidante attesa e poi il “verdetto”: il 23 febbraio é organizzata una giornata formativa per i primi selezionati, per gli altri ci saranno altre e nuove occasioni… una mail con 7 nomi, 7 ammessi….e ci sono anche io!!!!!!!!!!
E che giorno é oggi che scrivo questo post? Il 23 febbraio mi risponderete. E allora che cacchio ci fai a casa  davanti al PC invece di essere con le mani in pasta!?
Che dirvi cari amici senza intristire anche voi: in queste ore dovevo essere in quel di Camaiore ad imparare e divertirmi con un’allegra compagnia, mentre a causa della neve, tanta neve che separa me dal resto del gruppo, sono a casa insonne a riflettere e scrivere di  una delle più belle esperienze che avrei potuto vivere e godere…
Mi rassicurano dicendo che la mia assenza non pregiudicherà la possibilità di proseguire nella collaborazione; tranquillizzante  ma magra consolazione; oggi avrei voluto tanto essere con VOI!!!! 🙁
Sveglia alle 3 del mattino per capire se ci fossero margini di movimento, ma fuori é ancora neve, idem presso le città che avrei dovuto toccare lungo il tragitto…non me la sento di rischiare… Pianto di rabbia liberatorio ed il sonno ormai svanito…che fare?
Mi ricompongo e riparto di slancio: devo fare comunque pratica per non restare indietro e cosi anche per me sarà una giornata all cooking :mrgreen:
Ore 5 del mattino: impasto mezzo chilo di farina e via, orecchiette per scaricare lo stress!
La giornata poi continua per tutti; occhio ogni minuto all’orologio pensando a cosa staranno preparando insieme in questo momento: il clima sereno, le risate, le tante cose interessanti da memorizzare; mi sembra di sentirle…
Io invece devo preparare il pranzo, come ogni sabato fra tanti e, in onore all’allegra brigata in quel di Camaiore, mi viene in mente una ricetta realizzata il giorno del casting da una collega di fornelli, Anita, che veniva per l’occasione addirittura da Messina!! La preparazione non sono riuscita a seguirla ma l’ho assaggiata 😉
Semplice e veloce, colorata ed accattivante, tutti gli ingredienti protagonisti  in frigo, qualche personalizzazione e via di risotto porpora!

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Ingredienti:

250 g di riso integrale
1 cipolla rossa
4-5 fette di barbabietola già cotta
4-5 foglie di radicchio trevigiano
1 manciata di noci sgusciate
q.b. di olio, sale e pepe

Procedimento:
Dopo aver sciacquato e tenuto a bagno la notte, o almeno qualche ora il riso integrale, tostatelo  in un tegame a fondo alto con poco olio, coprite con il doppio del peso di acqua o brodo e portatelo quasi a cottura. Con il lungo ammollo ci vorrà metà tempo e gran parte dell’antipatico amido (digestivamente parlando, si intende!) se ne andrà 😉
Nel frattempo preparate il condimento. Tagliate sottilmente e cuocere in pari parti di acqua e olio evo la cipolla rossa, ma a tegame coperto per non soffriggere. Appena intenerisce e dora aggiungete il radicchio a listarelle e fate stufare a fiamma viva qualche minuto.
A parte ridurre a crema fluida con un frullatore le fettine di barbabietola e mezza manciata di noci, regolate di sapidità, aggiungete poco olio evo ed unite al radicchio stufato.
Unite la salsa al riso quasi pronto e terminate la cottura, basteranno altri 5 minuti.
Regolate di sale, aggiungete una grattugiata di pepe al momento ed impiattate, cospargendo il resto delle noci finemente tritate e qualche strisciolina di radicchio a crudo.

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Un aspetto davvero invitante ed un gusto alla ricerca del giusto bilanciamento dolce – amaro; assolutamente da provare!!! Io di certo lo rifaro’, mi e’ piaciuto tantissimo 😉

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Grazie Anita per il pranzo di oggi e grazie a tutto lo staff di VeganLab per l’occasione che mi avete dato e che spero ci sarà ancora l’occasione di rinnovare…a presto e mi raccomando, aspetto video e dispense della giornata!!!! 🙂

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Sacherissimi Auguri!!

E dopo qualche giorno di puro crudo siamo pronti per gli ultimi festeggiamenti anche a tavola e che festa è senza dolce?! 😉
Ecco che quindi vi mostro il mio menù della doppia festa, vigilia e compleanno di Linda nella stessa giornata, cominciando dalla fine…un pò di pazienza per le altre portate…
La piccola l’aveva voluta assaggiare questa estate in montagna, era la sua prima Sacher: alla vista di tutto quel cioccolato non ha resistito e, seppur spiegando che non era vegan ma vegetariana mi ha chiesto, con gli occhi da cerbiatto, di fare un’eccezione, che le abbiamo concesso.
Un minuto netto dal primo morso all’ultimo della fetta con questa conclusione: “questa torta è speciale, me la prepari per il mio compleanno?
Sono dunque passati mesi ma non se ne è dimenticata confermando a gran voce la sua richiesta, come se mamma potesse rendere più sano ed etico qualunque sfizio goloso le venga in mente…
Preso più che spunto dal libro “La Cucina Etica Dolce” che grazie a Karin è arrivato anche a casa mia, ho realizzato la mia prima Sacher con grande gusto e soddisfazione  non solo della piccola festeggiata e degli altri commensali, ma anche  di mio marito che da non amante dei dolci, l’ha insignita del titolo “miglior dolce fatto da me!”

Ingredienti per la base:
250g di farina 0
2 cucchiai di cacao
80g di zucchero di canna scuro a velo
60g di olio di semi di girasole
250g di latte di soia
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
80g di cioccolato fondente extra
½ bustina di lievito cremor tartaro
50g di marmellata di albicocche senza zucchero

Ingredienti per la farcitura: 
150g  di marmellata di albicocche senza zucchero

Ingredienti per la copertura:
150g di cioccolato fondente extra
50g di latte di soia
2 cucchiai di malto d’orzo
2 cucchiai di marmellata di albicocche senza zucchero

Procedimento:
Gli ingredienti differiscono per poche caratteristiche e grammature ma il procedimento è fedele al libro:
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato.
In una ciotola setacciate la farina, il cacao ed il lievito. Aggiungete lo zucchero, la vaniglia, mescolate e disponete il composto a fontana.
Versateci l’olio, la confettura ben sciolta, il latte di soia ed il cioccolato fuso amalgamandoli per bene ed incorporando a poco a poco la farina. Date una breve passata al composto con le fruste per renderlo ben liscio ed omogeneo.
Ungete e infarinate una teglia da 22 cm di diametro, versate il composto e infornate per circa 20-25 minuti a 160°. Lasciate raffreddare. La base si può tranquillamente preparare il giorno prima e  conservare in una bustina fino al momento della farcitura.
Preparate la torta dividendo la base in due dischi, farcite con la confettura livellandola e ricomponete la torta.

Spennellate tutta la superficie con un velo di confettura.

Fate fondere il cioccolato per la copertura con il latte ed il malto ed amalgamante con cura. Occhio che già quì è a rischio la ricetta a causa di ripetuti, compulsivi, irrefrenabili assaggi…

Spalmatelo appena intiepidito su tutta la torta tenendone da parte due cucchiai per la decorazione.
Lasciate che raffreddi e decorate a piacere con la glassatura fredda ma ancora morbida.
Io per ovvi motivi ho sostituito la classica scritta “Sacher” con “Auguri” e foglioline di cioccolato come base per le candele!

Il libro consiglia di accompagnare con panna montata ma ai nostri palati, soprattutto per quello della festeggiata, era già una goduria così 😉

 

E con questa dolce fetta vi faccio, cari amici vicini, lontani e lontanissimi…
i miei più sinceri auguri per un 2013 pieno di amore e di pace e ricordate:
fate grandi sogni perché anche se non si realizzeranno tutti e subito tireranno fuori il meglio di voi!