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Tortino di miglio e salsa maiomatcha

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Vogliamo dire qualcosa su questa mia luuuuunga assenza? ma anche no dai!!
Altre priorità in questi ultimi 6 mesi e inoltre poco dormire, molto cucinare e tantissimo amare… ma ogni giorno  il mio pensiero è andato a questo mio piccolo angolo di riflessione e condivisione lasciato  impolverare ed a tutti voi che nonostante la latitanza giustificata, sento  sempre vicino…
Ma ora mi fermo quì che la piccola ha già aperto un occhio ed ho i secondi contati! 😉

Condivido con voi questo tortino rustico  reso un po’ più  chic da una salsina davvero speciale; poi vi dirò perchè…

Ingredienti per il tortino:

2 tazze di cavolfiore cotto a vapore
2 tazze di miglio cotto in brodo vegetale
2 cucchiai di lievito alimentare
2 cucchiai di amido di mais
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di salsa di soia
1 mazzo di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di curry
q.b. di sale, pepe
q.b. farina di mais tostata

Ingredienti per la salsa:

4 cucchiai di maionese autoprodotta
1/2 cucchiaino di tè verde matcha in polvere.

 

Procedimento:

In un’ampia ciotola mettere i cavoli  già cotti e schiacciateli per bene con la forchetta, aggiungete poi il miglio, il lievito alimentare, l’amido, l’olio, la salsa di soia, il curry ed il prezzemolo tritato, sale e pepe. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto sodo ma morbido.
Oleate una teglia rotonda,  travasarvi il composto pressandolo sullo stampo e livellandolo con cura. Spolverate la superficie con della farina di mais tostata, spennellate con dell’olio ed infornate a 180° per 20 minuti circa; ultimi 5 minuti funzione grill per ottenere una dorata e croccante crosticina.
Nel frattempo dedicatevi alla salsa: preparate la maionese come da vostra ricetta preferita mantenendola piuttosto fluida (io  frullo latte di soia freddo con del succo di limone, senape integrale, curcuma sale ed infine olio di girasole a filo), poi aggiungete la polvere di tè matcha fino ad arrivare alla gradazione di verde preferita…tende  all’amarognolo: ben si lega quindi con miglio e curry ma non esagerate! 😉

Sfornate il tortino, fatelo intiepidire per agevolarne il taglio, porzionatelo nei piatti ed aggiungete la salsa, magari dopo un breve riposo in frigo.
Regalatevi per cena uno o più spicchi di questa semplice bontà 🙂

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Il tè matcha è un tipo di tè verde con prodigiose proprietà antiossidanti, disintossicanti e antinfiammatorie: è ricco di vitamine, sali minerali, clorofilla e carotene, protettivo quindi per stomaco, pelle, ossa, denti, sistema immunitario e cardiocircolatorio. Conosciuto un po’ per caso visto che non sono mai stata una consumatrice di tè ed infusi, raccogliendo la sfida lanciata da una amica di utilizzare tè & company in vegan ricette… questo primo esperimento e’ andato alla grande ma sto avendo tante altre, sorprendenti soddisfazioni, sia dolci che salate!!

Stay tuned allora!! Mi ritroverete a cucinare con il tè e tutte le sue aromatiche  sfumature il 31 gennaio presso la Scuola di Tè a Jesi !!  A breve tutti i dettagli 😉

Spring-summer juice

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Se vi procurate delle belle fragole e  riuscite a trovare gli ultimi superstiti pompelmi rosa, non perdetevi questa delizia!

 

Ingredienti
1 manciata di fragole
1 pompelmo rosa
1 mela fuji
1 cm di radice di zenzero


Procedimento

Lavate e mondate la mela e le fragole, pelate lo zenzero ed il pompelmo e centrifugate il tutto.

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Travasate  in un bel bicchierone e decorate con una fragolina!
Io la adoro per colazione, cosi’ fresca ed energizzante, ma e’ perfetta per ogni spuntino.
Una meraviglia di gusto e colore, provate! 😉

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Camilla, la perfetta ciambella!

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Questa semplicissima ciambella e’ davvero una delizia!!
Avevo voglia di riprovare una nuova versione di torta di carote utilizzando, per la parte liquida, non il solito latte vegetale, ma il succo delle ultime, splendide arance bionde e bio che ci arrivano direttamente dalla Sicilia!
Il risultato e’ davvero sorprendente: un sapore unico, delizioso, dalla consistenza soffice e delicatamente umida… fatevi tentare anche voi da questa golosita’ senza troppi peccati… alle immagini del suo invitante interno sono sicura che non resisterete!! 😉

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Ingredienti
150g di farina semintegrale
50g  di farine zero
50g di farina di mandorle
50g di fecola di patate
1 bustina di lievito cremor tartaro
1 pizzico di vaniglia in polvere
250g carote tritate
120g di zucchero di canna
buccia grattugiata di una arancia bio
100g di olio di girasole
q.b. di succo arancia ( 1 arancia e tre mandarini)
q.b. di zuccherini per decorare

Procedimento
Si procede come ogni torta vegan, mescolando tra loro prima tutte le polveri e quindi le farine, la vaniglia, lo zucchero, la buccia grattugiata dell’arancia, poi si aggiunge l’olio e si comincia ad amalgamare aggiungendo prima  il dolcissimo succo di arancia fino ad ottenere una consistenza morbida e poi le carote tritate.
Aggiungete infine il lievito e sbattete qualche minuto con le fruste elettriche.
Siamo pronti a versare su uno stampo (io a ciambella di silicone UE), cospargere di zuccherini ( o di zucchero di canna se non ne avete, pero’ cosi’ l’effetto e’ davverto carino 🙂 ) ed infornare a 180° per 10 minuti e poi abbassare la temperaturea a 160° per altri 20 minuti circa.
Camilla, la ciambella carotarancia e’ pronta!!

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Troppo buona per durare a lungo anche se fragranza e morbidezza resisterebbero per giorni!! Linda non le ha dato tregua finche’ non e’ finita, ma anche il babbo, noto per il suo poco interesse per il dolce, ha apprezzato tantissimo indicandola come “una delle torte piu’ buone che abbia mai fatto” 😉

Che altro aggiungere: provatela!!

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Buongiorno Mondo!

 

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Ciao!
Mi chiamo Greta e sono precipitosamente venuta al mondo l’11 Febbraio  a 39 settimane e poco piu’…
Il viaggio e’ stato comodo e confortevole nel mio palloncino d’acqua, cullata da canti e profumini di cucina, poi una notte il palloncino a fatto – “bum!”- ed anche il mio babbo dormiglione si e’ svegliato!! 🙂
Un po’ di trambusto, la mamma che respira forte forte, l’auto che parte per l’ospedale, l’ostetrica che mi fa “cu’ – cu'” ed in meno di un’ora, due spinte e neanche una goccia di sudore, ho visto per la prima volta la luce!!
Poi ho incontrato la calda pelle della mamma, i suoi occhi increduli e commossi,  riconosciuto il suo battito del cuore mentre il cordone ancora pulsante mi garantiva continuita’ di amore e nutrimento.
“Parto precipitoso” – bisbigliavano due donne in bianco in fondo al letto, ma io ero li’ sana e perfetta, tra le braccia della mamma e del papa’ e null’altro importava …

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Notte insonne, la prima insieme, trascorsa  a guardarsi, scrutarsi e riconoscersi, pelle a pelle i nostri corpi si scoprivano, l’uno a dipendere dall’altro, ormai per la vita…
Che emozione il mio primo incontro con la sorellona!! Allora eri tu a fare sempre tutto quel casino!!!
Ma incontrare i miei occhi neri come la pece, sentire il profumo ed il tepore della mia pelle, incontrare le mie minuscole dita rugose con le tue labbra, ha tolto per qualche minuto le parole anche a te…e amore fu…

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Tre giorni tranquilli in ospedale, aspettando il latte che non ha tardato ad arrivare, schivando i medici e la loro profilassi, aprocciando la vita nel modo piu’ sano e naturale…e realizzando che da quel momento nulla sarebbe stato piu’ come prima!

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Da quando siamo tornate a casa, io e la mamma siamo sempre indaffarate, tra ciuccia, nanna,  passeggiate e coloratissimi pannolini da lavare, ma soprattutto a guardarci, perse occhi negli occhi, come a conoscerci ogni giorno per la prima volta, ma siamo troppo felici  e godiamo di ogni momento insieme, anche di veglia notturna!! 😉

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Sapete, la mamma mi ha anche insegnato  a fare la cacca nel lavandino!
Eh si’! All’inizio non sempre centravo il bersaglio con la mia pupu’ giallo zucca, sparandola ora sull’olio di mandorle ora colando sulle sue ciabatte,   ma ora sono una professionista e non sbaglio un tiro!

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Adoro fare il bagnetto, il latte in quantita’, il pendolo in cucina, il solletico sotto i piedini, la fascia porta bebe’, le voci sussurranti e dormire a pancia in giu’…e ad ogni viso che mi si pone gentile di fronte regalo larghi sorrisi!

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I mesi passano e siamo gia’ arrivati a treeee!
Quasi 6 kg di morbida bellezza! Io cresco alla grande col latte della mamma! 🙂
Nonna ammette che non credeva si potesse crescere cosi’ tanto con l’insalata!!! Anche quel rumoroso e barbuto pediatra l’ha detto 😉 !

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Dovrete farvi bastare per un po’ tutte queste foto perche’ non so quando tornero’ a salutarvi … abbiamo tante cose da fare io e la mamma, ve l’ho detto, soprattutto in questi giorni che il babbo e’ lontano lontano e ci manca tanto tanto a tutte e tre, ma tranquilli, come si vede, stiamo proprio bene! 😀

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Un bacetto bavoso a tutti…  e …. Ungheeee’ !!!

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Bebe’ in arrivo!!!

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Ciao Trottolina!!
E si’, lo sappiamo che di nomignoli ne hai abbastanza e ne reclami uno vero, ma e’ da quando hai cominciato a prendere una certa “consistenza” dentro di me, che non smetti di ruzzolare, spingere, scalciare, singhiozzare ed il mio stomaco,  per indiscutibile solidarieta’, non e’ certo da meno, da tutta la gravidanza!!
Ma non credere che non ci stiamo pensando anzi, avremo gia’ deciso il tuo nome “da grande” ma lo riveleremo solo alla fine, in tua presenza… 🙂

Sembra ieri che il mio ventre cominciava ad arrotondarsi, piu’ simile a postumi di un’abbuffata serale che ad una nuova, comoda casetta per piccole puzzole e cosi’, anche quando nessuno ancora osava chiedere cosa ci fosse dietro quelle nuove, morbide curve io ti custodivo a dovere e, quando le nausee non segnavano inesorabili “giornate no”,  ti portavo al mare per bagni di sole e di relax, insieme alla tua sorellina, entusiasta ma ancora incerta sulla tua reale presenza, per mancanza di tangibili  prove…

16° settimana

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“Se ci sei, batti un colpo!” –  sembrava pensare ad ogni suo prudente avvicinarsi a te…. non sapendo che di li’ a poco avresti cominciato a darne, eccome!!!small0020

Pian piano la tua presenza si e’ iniziata a vedere e sentire e fiera ti ho sfoggiato con amici e conoscenti… anche il tuo babbino ha cominciato ad amare ed immortalare le mie rotondita’ per cui ecco i tuoi primi scatti; tieniti pronta ed armati gia’ di tanta pazienza che te ne fara’ tantissimi!!!!

28° settimana

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Con un po’ piu’ di consapevolezza, conoscenza e tranquillita’ ho sostenuto per tutto questo tempo  il tuo viaggio verso di noi, con amore e sicurezza e questo mi ha regalato una salute di ferro, un utero morbido ma saldo e tante emozioni vissute in piena serenita’.
Purtroppo la gravidanza della tua sorellona mi ha profondamente segnato: mesi a letto pieni di paure e preoccupazioni  lasciano il segno ed in qualche modo ti condizionano, ma questa volta ho sentito che dovevo vivere e gestire ogni piccolo segnale in tranquillita’ e valutarlo nel quadro della piena fisiologia di una gravidanza.
Questo nuovo approccio mentale mi ha giovato e non poco…
Ho riposato quando ne sentivo la necessita’, passeggiato ad ogni sole splendente, cucinato  a mio piacere, ho letto e mi sono documentata su pance e bimbi, portato a termine un interessante  corso pre-parto, riconsiderato la gravidanza come un dono da onorare giorno per giorno e tu, Trottolina, hai fatto si’ che tutto questo si potesse realizzare e che la tua mamma potesse godere del tuo arrivo in piena fiducia…

34° settimana

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Ora il momento si avvicina, la mia pancia e’ ormai un fatto sociale largamente riconosciuto (finamente si vede gente!!) e nulla della tante cose che mi sento dire, certamente in buona fede,  su quello che sara’ o potrebbe essere, mi turba: lo sappiamo solo io e te come dovremo incontrarci e imparare a conoscerci…
Stavolta sara’ un parto attivo e pienamente partecipato da parte mia e non vissuto con ansia, paura e trepidazione in balia degli allarmistici precetti medici; ogni contrazione sara’ un’onda in meno che ci separa da te…
Per dare sostanza alla nostra nuova ed accresciuta volonta’, riprendendo il piano del parto di Nicole di ricetteveg.com,  abbiamo preparato una memoria scritta per il personale ostetrico e medico che ci assistera’ in ospedale per mettere in chiaro fin da subito che tipo di parto vorremo vivere.
Questo elenco di “desiderata” lo voglio condividere con te mio piccolo e scatolato tesoro, sicura che lo condividi a pieno, perche’ guidera’ la tua via con amore e naturalezza,  ma anche con altre future mamme che forse potrebbero trovare in questo degli spunti di riflessione ed approfondimento, cosi’ come e’ successo a me:

“Posto che tutto si stia svolgendo in maniera  fisiologica e senza complicazioni, questo e’ quello che vorremmo per il nostro travaglio ed il nostro parto:
1.Vorremmo avere, durante il travaglio ed il parto, la massima liberta’ di scelta riguardo i movimenti e le posizioni piu’ comode da assumere;
2. Vorremmo che in sala fosse presente il minor numero possibile di personale sanitario e che il tutto si svolga possibilmente nella penombra, nel silenzio e nella calma in modo da poter vivere in maniera piu’ intima e serena questo nostro momento;
3. Vorremmo che il babbo possa decidere se tagliare o meno il cordone ombelicale, fintanto che quest’ultimo continua a pulsare fornendo una doppia ossigenazione alla bambina che tenta i suoi primi atti respiratori autonomi;
4. Vorremmo che non fosse fatto il bagnetto almeno nelle prime 24 ore di vita della piccola, ma che venga solo
tamponata leggermente con un asciugamano e posta immediatamente a contatto con la pelle della mamma e che le fosse lasciata per il piu’ lungo periodo di tempo possibile consentendo fin da subito il primo attaccamento al seno;
5. Vorremmo che possa indossare, sotto il suo primo cambio, “la camicia della fortuna”. Il bagnetto verrà fatto successivamente, anche alla presenza della mamma, con solo amido di riso disciolto in acqua alla temperatura del corpo o appena superiore;

6. Vorremmo che fosse evitato l’utilizzo del collirio antibiotico e l’iniezione di vitamina K alla bambina;
7. Vorremmo che, per ogni altra terapia iniettiva o esame di profilassi a carico della bambina e della mamma, essere preventivamente informati  e fornire o meno il nostro consenso a riguardo.”

Nel frattemo, in attesa che il nostro piano del parto si realizzi al meglio,  il babbo ci supporta con parole dolci e rassicuranti, allevia ogni sera i miei mal di schiena con massaggi dolci e efficaci, facendomi sentire il suo costante ed incondizionato supporto, la sorellona ti bacia e saluta accarezzandoti ad ogni rientro da scuola chiedendoti come ti e’ andata la giornata e ti canta delle canzoncine quando pensa che i tuoi calci vigorosi siano segni di irrequietezza da dover calmare, i nonni forniscono il loro sostegno affettivo e materiale rendendo la mia attesa serena e libera da noiose o pesanti incombenze, vigilando piu’ o meno da vicino il nostro viaggio insieme e gia’ fremendo impazienti per il nuovo arrivo…

Io, nonostante il mio corpo cominci a mandare segnali che i tempi cominciano ad essere maturi, cerco di mantenermi serena, pratico esercizi preparatori e di respirazione, massaggi all’olio di mandorle, ascolto musica rilassante, faccio bagni caldi e defaticanti, tengo lontane tensioni e preoccupazioni, mi rilasso in attivita’ piacevoli, cucino e mangio veg secondo quanto mi e concesso dal mio ancora agitatissimo stomaco, evito tutti gli integratori, faccio tanti riposini in previsione delle imminenti fatiche e lunghe astinenze dal sonno, guardo e riguardo emozionata il tuo minuscolo corredino, tolgo e aggiungo quasi ogni giorno nuove cose dalla valigia per l’ospedale ormai satura, mi informo su fasce portabebe’ e pannolini lavabili, e  cosi’ continuero’ a custodirti e coccolarti amorevolmente fintanto che i nostri cuori  ed i nostri corpi non saranno pronti ad incontrarsi, vibrare pelle a pelle  ed a dipendere magicamente l’uno  dall’altro…

36° settimana

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Noi siamo pronti ad accoglierti e c’e’ tutto quello che ti servira’: latte, calore e amore…

Ti aspettiamo !

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Crema di cavolfiore con olio aromatizzato

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Rubato per un attimo il piatto all’ultimo invitato alla cena della vigilia per uno scatto furtivo ( …e si vede…), condivido con voi questa semplice  ma gustosa ricetta che appaga il palato ed accarezza anche gli stomaci piu’ sensibili, come lo e’ il mio da ormai troppo tempo…
Ma ovviamente non serve essere in stato interessante per goderne a tavola: una proposta veloce, appagante e che ben si presenta; una calda coccola stagionale da condividere con chi vorrete!

Ingredienti:

1 cavolfiore
4 patate gialle
1 porro
1 lt circa di brodo
q.b. di sale

Per l’olio aromatizzato:
1 manciata di prezzemolo fresco
2-3 foglie di salvia fresca
50 ml di olio evo
1 cucchiaio di succo di limone
q.b. di pepe nero

Per decorare:
semi di papavero

Procedimento:
In un ampio tegame dal fondo pesante mettere le cime del cavolo, le patate a pezzi ed il porro a rondelle. Coprite a filo con il brodo, aggiungere un pizzico di sale e portate a cottura senza stracuocere i vegetali. Con un frullatore ad immersione riducete il tutto ad una crema morbida e vellutata aggiungendo o togliendo brodo all’occorrenza e tenetela da parte.
Preparate l’olio al prezzemolo e salvia frullando gli aromi con l’olio, il succo di limone ed un pizzico di pepe.
Servite la crema completando ogni piatto con un filo di olio aromatizzato e decorate con una spolverata di semini di papavero.

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Cantucci Vegan… a festa!

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Questi biscotti, resi gustosamente vegan con pochi accorgimenti, sono ormai diventati il mio cavallo di battaglia!! Impossibile resistergli!!

Cosi’ oggi tento anche voi proponendovi la loro semplice ricetta con tutto il procedimento passo passo che a prima vista potrebbe sembrare lungo e macchinoso, ma vi assicuro che e’ davvero semplice e pure divertente!!
Con queste dosi ne vengono una bella quantita’ ma vi assicuro che non ve ne pentirete ed in piu’, conservati ermeticamente, si mantengono molto a lungo, ma solo a patto che li nascondiate! 😉

Ingredienti:

400g di farina 0
200g farina integrale
4 cucchiai di fecola di patate o amido di mais
300g di zucchero di canna
1/2 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di acqua circa
1 bustina di lievito cremor tartaro
200g di mandorle non pelate
1 cucchiaino di buccia di arancia in polvere
1 pizzico di sale
q.b di acqua

Procedimento:

Mescolare le farine, il lievito,  e la polvere di arancia, disporle a fontana, versare al centro lo zucchero, l’olio, il sale e miscelare gli ingredienti umidi. Incorporate la farina aggiungendo acqua q.b. fino ad ottenere un panetto morbido, lavorabile ma non appiccicoso. Unite infine le mandorle ed amalgamarle  all’impasto in modo omogeneo.
Dividere la massa in 6 filoni larghi 2-3 cm e disporli su una teglia coperta da carta da forno.

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Infornare a 170° per 15-20 minuti. Questo il risultato:

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Estrarre i filoni quando sono cotti ma non durissimi (qui’ c’e’ da prenderci un po’ la mano e conoscere il proprio forno…), far freddare leggermente e tagliarli con un coltello a seghetta in diagonale di 1cm di spessore.

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Riposizionateli su due teglie  lasciando la stessa temperatura del forno, ma in modalita’ ventilato cosi’ cuoceranno insieme, ed infornate per altri 15-20 minuti in modo che si asciughino per bene  e dorino su entrambi le superfici, girando le teglie e il verso a meta’ cottura.

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Occhio pero’ a non farli tostare troppo , una volta sfornati infatti  prenderanno ancora piu’ consistenza, quindi regolarsi…
Come vi dicevo si conservano molto a lungo in una scatola di latta, ma sono troppo buoni e finiscono presto!!

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E per  gli auguri per il nuovo anno sono stati impacchettati a festa insieme alle ciambelline al vino: graditissimi doni!!!

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Notato anche la rosellina decorativa? Anche quella rigorosamente home made ricavata dalle buccia di arancia post spremuta, tagliata, arrotolata, fermata con un punto, essiccata sul termosifone ed infine smaltata e glitterata prima di essere aggiunta con un fiocco al pacchetto regalo! 🙂 Veloci, di riciclo, profumate e di grande effetto, non trovate?

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Se vi piace l’idea, per le prossime feste pero’ dovrete mettetevi in fila: visto il successo la produzione e’ stata davvero copiosa! Eccone pronti 5 kg per la consegna! 😉
Committenti felici e destinatari entusiasti: che volere di piu’ da un vegan biscottino?!  😀

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Borlotti e brown rice in salsa ricca

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Questo piatto e’ nato un po’ per caso: complice il ritorno di mio marito dall’ennesimo viaggio in Cina, carico di tanti ingredienti a me cari e che mi riportano con la mente ed il gusto a quella terra ed a quella parentesi di vita ormai lontana ma tanto amata, ho deciso di combinare un po’ di Asia ed un po’ d’Italia per una cena dei ricordi, veloce e gustosissima.
Per realizzarla vi serve:

Ingredienti:
500g di borlotti pesati cotti
200g di sticky brown rice – varietà tonda – gia’ cotto
300g di ragù di soia
q.b. di prezzemolo, erba cipollina e maggiorana fresche
1 cucchiaio di salsa di soia tamari
1 cucchiaio di olio evo
q.b. di buccia di limone

Procedimento:
Essendo una ricetta di riciclo creativo avevo tutto pronto: in un tegame ho mescolato i borlotti cotti, il riso cinese precedentemente lessato in acqua aromatizzata con aglio, alloro e chiodo di garofano, ed ho aggiunto il ragù di soia; ne tengo sempre una piccola scorta in freezer: per le voglie e gli spunti irrefrenabili dell’ultim’ora torna sempre utile!
Se non trovate il tipo di riso che vi ho indicato, cosa piuttosto probabile, che invece e’ perfetto per questa preparazione dato il suo gusto deciso, quasi carneo ( 🙁 ), eccolo ancora nel suo sacchetto originale …

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… optate per un riso rosso normale; non sarà identico per aroma e consistenza, ma al gusto si avvicina abbastanza 😉
Infine ho aggiunto un abbondante trito delle erbe aromatiche indicate fresche che fanno la differenza, condito con olio e tamari e mescolato il tutto.
Ho fatto ben amalgamare i sapori portando sul fuoco basso per una decina di minuti ed impiattato aggiungendo ad ogni scodella della buccia di limone tagliata sottile!!

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Piatto da Re ragazzi, che farebbe un figurone anche nei menù delle prossime feste!!

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Primo corso base di cucina naturale: il reportage!

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Ed ecco il reseconto fotografico della bella giornata trascorsa, ospiti del Ristorante ” Le Chichine” di Osimo, a cucinare vegan insieme a nuovi amici!
Una importante partecipazione, considerato che e’ stato il primo corso nella zona, con la presenza di ragazzi giovani, curiosi e motivati a cambiare o arricchire la propria alimentazione con piatti sani, naturali e cruelty free!!
Tutti gia’ pronti per un nuovo incontro sul tema vi voglio mostrare  il risultato delle mie preparazioni che ci siamo divertiti a completare insieme e che ci siamo goduti per pranzo e nel pomeriggio:

Si inizia con una fresca e colorata insalata di carote e cavolo cappuccio conditi con limone, olio evo e gomasio alle erbe di terra e di mare…

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…tartine al burro di anacardi, capperi, olive taggiasche, arame e germogli e un assaggio di caprino veg alle erbe aromatiche spalmato sopra dei datterini

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Poi un bel piatto di spaghetti con pesto di verza ed arachidi…

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…e per secondo dell’insalata russa con la maionese autoprodotta e dei crostini di hummus e paprika

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A sentire i commenti entusiasti dei commensali, e’ stato tutto molto gradito ed io non posso che esserne soddisfatta!!

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Il pomeriggio poi e’ proseguito con la preparazione di due dolcetti: i tartufini realizzati con l’okara del latte di mandorla realizzato e degustato in mattinata con i miei cantucci veg…

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…e un assaggio di crema pasticcera 100% vegetale, servita con dadini di kiwi e scaglie di cioccolato fondente! Slurp!!!

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La giornata non poteva concludersi senza un  piccolo omaggio autoprodotto: dopo averlo preparato in giornata e lasciato scolare un po’, ho confezionato dei vasetti di dado casalingo a crudo per ogni partecipante 🙂

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Carini vero?!

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La giornata e’ andata un poco oltre il tempo previsto, ma il programma era ricco ed ambizioso, la partecipazione viva ed interessata, che il tempo e’ scorso cosi’ piacevolmente veloce…
Io mi sono trovata davvero bene in questi nuovi panni di cuoca insegnante, ma me la sono goduta tutta!!  La mia puzzoletta poi e’ stata un tesoro; se ne e’ rimasta sempre tranquilla a dormire nella mia pancia, mentre la mamma cucinava e parlava in  continuazione…praticamente l’ho sempre cullata e ne ha giustamente approfittato per star bene le e far stare bene me… certo a fine giornata un po’ di fatica l’ho avvertita, ma era piu’ l’adrenalina ancora in circolo fino a sera tardi che la stanchezza a farsi sentire…
Grazie a tutti per la partecipazione e l’interesse dimostrato ed un ringraziamento speciale ad Annarita, proprietaria dell’Agriturismo che ha permesso la realizzazione di questo evento dandomi, insieme a sua figlia, anche una grossa mano di tipo pratico e logistico, permettendo la perfetta realizzazione di ogni piatto!!

Vi lascio dandovi appuntamento al prossimo corso ma non senza condividere i pensieri sulla giornata lasciati dagli appassionati partecipanti…

” Grazie Marta, una giornata splendida! La tua professionalita’ e’ impeccabile e la tua generosita’ ci ha riempito il cuore di consapevolezza per il vegan e di amore per il cibo. Brava! ”

“Accogliente e curioso quanto avete mostrato in questo luogo…accordiamoci  per tanti, tanti altri eventi!”

” Bellissima giornata, ci ha arricchito l’anima e lo stomaco di cose buone e preziose. Impaziente per una prossima occasione”

“Speriamo sia uno dei primi eventi vegan cui seguiranno tante altre giornate interessanti come questa, con persone squisite che hanno anche magari un po’ delle mie idee…”

“Giornata fantastica, interessantissima. Il corso e’ stato eccellente, ben oltre le aspettative…Convince, affascina e fa pregustare le bonta’ proposte, grazie!”

Grazie a voi ragazzi ed alla prossima!!!  😀

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tartare di seitan ricordo d’ estate

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Si, lo so che e’ una proposta tremendamente fuori stagione, ma i miei scombussolamenti di stomaco mi vede costretta a pubblicare questa ricetta solo ora…non posso rischiare di dimenticarmene, troppo buona!! E la sua versione burger di fine post, oppurtunamente surgelati per ogni evenienza ne sono la riprova!
Goduti ieri a cena, avevano  ancora  tutto in gusto carico e speciale dell’estate 🙂

Ingredienti:
250g di seitan autoprodotto
2 zucchine
2 melanzane
1 mazzetto di prezzemolo e maggiorana
1 spicchio di aglio tritato
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di salsa tamari
q.b. di sale
q.b. di acqua

Procedimento:
Lavate e mondate le verdure.  Tagliate a rondelle le zucchine e le melanzane a dadini, mettetele in padella con l’olio, l’aglio e fatele cuocere con abbondanti erbe aromatiche (tenendone un po’ da parte) ed un pizzico di sale per una decina di minuti a fiamma vivace.
Aggiungete il seitan a listarelle (il mio era autoprodotto dall’istant seitan ed affettato sottilmente), la salsa tamari e fate stufare il tutto per altri 15 minuti aggiungendo poca acqua se risulta necessario.
Sarebbe gia’ bello e buono da gustare cosi’….

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…ma ridotta a tartare, con una veloce passata nel mixer e l’aggiunta delle rimanenti erbe aromatiche fresche e’ fantastica!

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Si potrebbe anche frullare ancora un po’ facendola diventare una vera e propria salsa spalmabile da servire su del pane morbido per un aperitivo o trasformato in burger con l’aggiunta di poco pangrattato… causa commensali affamati, non ho fatto in tempo a fotografarli appena tolti dalla piastra, ben bruniti e croccanti!!

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Insomma provate le vostre varianti, anche secondo stagionalita’; chi mi segue sa che non sono affatto una dal seitan facile, anzi… e per me e’ stato il  miglior modo per gustarlo mai provato fin ora! 😉

 

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