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Rosette di mais

Oggi i panini sono dorati come ad invocare il sole che ha fatto capolino per qualche giorno per poi di nuovo sparire dietro il freddo, le nubi, la pioggia…
La primavera, quella vera, quest’anno tarda ad arrivare ed io non posso che incoraggiarla, tanta è la voglia di bagni d’aria e di sole così rivitalizzanti dopo un lungo e umido inverno.
Come ho realizzato la loro forma?
Con un’idea semplice  che però non mi era mai venuta prima: panini simil-rosette ottenuti con un taglia mela 😉

Ingredienti:
250g di farina integrale
100g di farina di mais fioretto
100g di farina 0
50g di semi tritati  girasole
1 cucchiaino di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
370g circa di acqua tiepida


Procedimento:

La modalità  è la solita del mio Pane niente scuse dove trovate tutti i passaggi fotografici ma che brevemente copio, taglio ed incollo.
Versate in un’ampia ciotola le farine, i semi, aggiungete il lievito, lo zucchero, il sale e miscelate le polveri. Versatevi l’acqua tiepida tutta in una volta  e rimestate gli ingredienti pochi attimi con una forchetta.
Sollevate la massa ottenuta, mettete sul fondo della ciotola una manciata di farina e riposizionate la pasta nel contenitore e coprite con un coperchio o della pellicola alimentare.
Lasciatelo riposare nel forno spento dalle 9 alle 12 ore; tutta la notte andrà benissimo.  Dopo questo lungo e tiepido riposo, la massa si presenterà  gonfia, bollosa ed appiccicosa.
Ora infarinatevi le dita e staccate per bene l’impasto dalle pareti della ciotola. Rovesciate la pasta su di un piano infarinato,  ripiegate la massa si se stessa piegando l’impasto dai quattro lati  verso il centro, bagnandovi le mani con dell’olio o infarinandole nuovamente e risistematelo nella ciotola con le pieghe in sotto.
Lasciarlo riposare così coperto un’altra ora dentro il forno con la sola luce accesa e poi dategli la forma che vorrete.
Per fare le rosette ho ricavato delle palline di circa 120g dall’impasto, ho appoggiato il tagliamela leggermente infarinato sulla loro superficie premendo leggermente la pasta e lasciando i caratteristici segni.


Ho fatto poi riposare capovolte le aspiranti rosette  un’ora circa. Questo è solo un accorgimento, non indispensabile, ma ho notato che permette di mantenere meglio la loro forma durante la lievitazione 😉
Una volta lievitate le ho rigirate sulla teglia ed infornate a  250° funzione statico, lasciandole a questa temperatura per 5 minuti, ho poi abbassato a 220° e fatte cuocere per 15 minuti e poi ancora a 200°  per altri 10 minuti circa.
A metà cottura potete togliere i paninetti  dalla teglia appoggiandoli sulla grata del forno in modo che asciughino e cuociano meglio.

Le vostre simil rosette leggere e fragranti sono pronte per essere gustate al naturale o  per una fantastica veg farcitura 😉
E voi, che ci mettereste dentro, magari per Pasquetta?!  Eccole che aspettano il vostro condimento… 😉

Panciotti di farro alle erbe amare

Era tanto che Linda me li chiedeva…Torte salate ne faccio di rado, ormai non ci piace far passare le verdure per una doppia cottura; per quanto conservativa possa essere,  le preferiamo accompagnate a parte a pane, piadine veg o cereali in chicco, per mantenere al meglio tutte le loro proprietà, ma al cucciolo di casa piacciono molto…
In versione torta, di verdura ne mangia sicuramente di più e se poi sono proposte come  mini porzione, croccanti fuori e morbide dentro, chiede più di un bis!
In realtà dovrebbero chiamarsi panzerotti, ma lei non ricordando il nome e forse ingannata dalla forma rigonfia e panciuta appena sfornati, li ha ribattezzati: e “panciotti” siano! 😉

Ingredienti per la brisè:
150g di farina di farro integrale
3 cucchiai di olio evo
1 pizzico di bicarbonato
1 pizzico di sale
buccia di mezzo limone grattugiato
100 ml circa di acqua

Ingredienti per la farcitura
2 cup di erbe amare e spinaci giù cotti e strizzati
1 spicchio di aglio
250g di tofu
una manciata di anacardi tritati
1  cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata

Procedimento:
Preparate la brisè mescolando prima le polveri e la buccia di limone che conferirà un buon aroma e poi unite pian piano l’acqua: lavorate energicamente qualche minuto su un ripiano e poi lasciate l’impasto a riposare mezz’ora in frigo, coperto con della pellicola.
Nel frattempo tagliuzzate con le forbici le erbe strizzate, saltatele  iln padella con l’aglio tritato e l’olio lasciando asciugare se serve. Aggiungete il tofu, schiacciatelo con una forchetta ed insaporite con sale a piacere (o salsa tamari come tendo a prediligere), noce moscata, farina di anacardi e lasciate freddare.

Riprendete ora la pasta, stendetela sottilmente su un piano infarinato o un comodo tappetino in silicone, ricavate dei cerchi con una largo bicchiere, ponete al centro un cucchiaio abbondante di ripieno alle erbe e richiudete i bordi facendoli aderire per bene e ripiegandoli su se stessi facendo delle piegoline ogni due cm di bordo. Più facile a farsi che a dirsi…

Disponeteli su una teglia spennellati di olio ed infornate a 180° per 20 minuti circa.

Risulteranno croccanti e dorati fuori ma morbidissimi dentro! Lasciate intiepidire e gustate!

Come vi dicevo avrei sicuramente preferito fare del pane o delle piadine accompagnate dalle verdure saltate a parte e pure senza tofu ed avrei fatto anche prima, ma mi piace quando chiede di una mia specifica ricetta e se posso cerco di accontentarla!
Ogni giorno vede bambini mangiare di tutto e anche se è cosciente che non sono cose salutari, il loro aspetto spesso è invitante e così faccio del mio meglio per non farle mancare anche la piacevolezza estetica dei sani piatti che mangia!
La foto più bella è quella non scattata di lei che ne fa fuori uno dopo l’altro  e che ne  mette da parte tre per  garantirseli come pranzo del giorno dopo  😉

I Taralli di Simone

Posso dire con certezza che di taralli ne ho mangiati più in Cina che in Italia!!
Motivo? Un fantastico e generoso vicino, Simone, il marito di Tatyana che avete già conosciuto quì, ci ha deliziato, per tutta la nostra permanenza asiatica, con generosi assaggi dei suoi taralli made in China 😛
Tornata in Italia, in vistosa tarallo-astinenza non ho potuto fare altro che chiedergli la ricetta che ho ritoccato quà e là adattandola alla consistenza degli ingredienti italiani.

Ingredienti
500g  farina zero (io ne ho messa metà integrale)
100 ml  olio evo
150 ml  vino bianco secco  (Lui ed io raccomandiamo il Verdicchio dei Castelli di Iesi 🙂 )
1 cucchiaio colmo di semi di finocchio
1 cucchiaino di sale

Procedimento
Miscelate le  farine in un contenitore  ampio, in una tazza a parte fate disciogliere  il sale nel vino, aggiungete l’olio e amalgamate.  Versate  i liquidi nel recipiente con le farine, aggiungete i semi di finocchio ed impastare  con cura  per 15-20 minuti.
Avvolgete l’impasto  ottenuto nella pellicola e farlo riposare in frigo per 20-30 minuti.
Porzionate l’impasto  ricavando dei rotolini (come per fare gli gnocchi o le orecchiette), prelevate una quantità di pasta  del peso circa di 10g, assottigliatela facendola rotolare tra il palmo della mano ed il piano di lavoro, passate la pasta intorno all’indice ed unite i lembi creando il tarallo classico e mettete da parte. Io mi sono dilettata anche in altre simpatiche forme che vi mostrerò più sotto, voi fate quella che vi piace di più.
Preparate una pentola con 3-4 litri di acqua, portare  ad ebollizione e immergere i taralli, al massimo 8-9 per volta, e appena tornano a galla, scolare con una schiumarola e posizionarli su di un panno ad asciugare. A fine cottura disporli su di una teglia (con queste dosi ne basta una giusta giusta…) ricoperta di carta da forno e infornare a 200° (forno statico) per circa 20 minuti.
Far raffreddare e buon appetito ma, come ammonisce Simone ” attenzione! I taralli sono come le ciliegie: uno tira l’altro!”

…Non so perchè, ma questo vale ancora di più se li hai fatti di forme diverse…intrecci, coroncine e nodini sono stata la nostra tentazione 🙂

…pucciati nell’hummus e nel vegrino, gustati con le verdure crude e saltate, uno dietro l’altro, fino alla fine della scorta! 😉

Grazie Simone! Questa rivisitazione della tua ricetta la dedico a te ed alla tua splendida compagna che proprio ieri ha  festeggiato il suo compleanno!!
Rinnovo anche oggi i miei migliori auguri che così diventano doppi: pure per la Befana! :mrgreen:

 

Nella cucina di Gheeta – India


Rieccomi di nuovo a curiosare in un’altra cucina espatriata 😉
Oggi mi ospita Gheeta, giovane mamma e moglie indiana appassionata della cucina della propria terra ma non solo.
I suoi numerosissimi sari colorati (Cavoli! Degli oltre 40 che ha, proprio oggi doveva metterne uno cupetto e monocromatico 🙁 , lo sai che adoro quello turchese! 🙂 ), l’odore di spezie ed incenso, il suo dolce sorriso, i suoi modi pacati e la sua disponibilità senza confini, la contraddistinguono rendendola davvero speciale.
Sono mesi che condividiamo ricette ed assaggi: entrambe curiose e golose, il suo  regime alimentare vegetariano (niente uova ma saltuariamente latte e derivati), molto più vicino al nostro di quello della maggior parte delle persone, ci ha facilitato non poco l’amicizia e l’affiatamento.
Anche per lei, come me, non è stato facile trovare da subito amicizie in sintonia anche nei palati, così, ogni volta che ci è possibile, condividiamo la gioia e la semplicità delle nostre tavole vegan!
Tra i tanti piatti, trucchi ed ingredienti che mi ha suggerito e che pian piano sto iniziando a provare, ha voluto condividere con me e con voi la sua tecnica di preparazione dell’ Aloo Paratha.
Una sorta di Chapati arricchito da verdure cotte, prevalentemente patate poi arricchite a gusto, che accompagna tradizionalmente a salse di pomodoro o  zuppe di legumi, ovviamente  very spicy!

Ingredienti per la base:   
500g di farina integrale
450g di acqua
1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:
1 grossa patata
1 carota
1 manciata di piselli
1 cucchiaino di curcuma
1 cipolla rossa
1 cucchiaino di garam masala
q.b. olio di girasole
q.b. di sale

Procedimento:    
Gheeta prepara prima la base di pasta miscelando acqua e farina, la lavora per un po’ con le mani fino ad ottenere un panetto uniforme, elastico e non più appiccicoso.


Mentre riposa cuoce in un pentolino con poca acqua e sale tutte le verdure tagliate a tocchetti, aggiungendo alla fine i piselli e la curcuma.
Su mia richiesta conferma che vanno bene anche cotte al vapore, anzi meglio, perché rimarrebbero più asciutte, e la curcuma si potrebbe unire alla fine! 😉
Appena inteneriscono le scola e le  schiaccia dentro un piatto con le dita fino ad avere una purea piuttosto ruvida e consistente. Ad esse unisce una cipolla cotta da sola in poco olio ed il masala ed amalgama per bene tutte le verdure aggiungendo, a piacere, qualche goccia di limone.

Riprende poi la pasta, la divide in piccole porzioni e stende ciascuna in modo regolare.
Versa al centro un cucchiaio di farcitura e poi ripiega i lembi così:
    
Ristende il tutto al mattarello aiutandosi con la farina, visto che l’impasto ora più umido tende ad appiccicarsi e le passa in una padella di ferro calda qualche minuto per lato, finchè non brunisce come una piadina!


Su youtube ho trovato questo video dove si vede un’altra tecnica per confezionare questo particolare pane, che verrà più carino e regolare, ma la sostanza resta la stessa.
Continua fino ad esaurimento degli ingredienti e le ultime appena spadellate ce le gustiamo calde calde…

I sapore è ottimo, perfetto quel tocco  di spezie che esalta e non copre i sapori, ma non sono un’amante delle lunghe e soprattutto doppie cotture, si perdono troppi nutrienti, quindi le rifarò di certo in suo onore per poi continuare a gustarle preparando  il chapati con le verdure speziate di accompagnamento!
Ne ho assaggiata una e sono fuggita: le preparava per pranzo e non volevo disturbare…
Ogni invito a casa sua è una porta aperta su una cultura ricca di fascino, tradizioni e magia, che mai mi stancherei di sentire raccontare da lei, a cui non mancano di e certo le parole, anzi, tante volte che fatica starle dietro con il suo indu-inglese 😉 ma è anche l’occasione per rivedere e giocare con la sua splendida figlia di 4 anni, Gayathri…

…che adora i miei spaghetti al vegetable ragù i quali, come conferma la sua mamma, sono diventati ormai un “must every saturday lunch”!!!!!!

Mentre questo post prende forma, Gheeta è in viaggio  con la sua famiglia per l’Australia ed anche lei come noi non tornerà… E’ estate inoltrata, tempo rimpatri estivi e di addii in ogni caso, perchè se molti torneranno  a Suzhou dopo le vacanze estive noi non saremo più quì 🙁
Se qualcuno tempo fa mi avesse detto che mi sarei sentita così lo avrei preso per pazzo…un vero strazio… … ….
Non vi racconto cosa è stato salutare lei e la sua famiglia, osservare la sua casa ormai divenuta anche un pò la mia, smontarsi e svuotarsi di mobili e di due anni ricordi, scambiarsi gli ultimi regali, vedere le lacrime scendere sul suo viso  basito e su quello di suo marito: uno strazio l’ultimo tremante abbraccio, se ci penso ho ancora i brividi… ma come lei mi ha detto con il sorriso e la voce rotta dall’emozione “if it is difficult to find good friends, more hard is to let them, but that’s life!!!!!!!

Dear Gheeta,
knowing you is one of the great things about this Chinese experience :) sorridente I miss you everyday, and also Linda ask about Gayathri…
You are a beautiful person, cheerful and smiling and I always remember that!
When you’ve settled we try to keep in touch through my blog or Skype where you find me how Marta Filipponi.
Thanks for shared your expatriate life with me and teaching your recipes and I hope that when you cook with Gayatri with our gift we think us! No other word now…too difficult…
Remember to send me a postcard from Melbourne, i love it! Who knows if life takes us from you … maybe a nice job as an engineer for my husband …One dream!!
I wish you the best in life because you deserve it!
I will always remember :x innamorato pazzo
We  embrace you and your family with great affection
Good travel and good life, Marta &gt;:D< abbraccio

Bocconcini dorati al tofu e senape


Questi sfizietti dorati sono davvero deliziosi: da soli si fanno sgranocchiare come frollini salati, ma anche per accompagnare verdure o pucciati in qualche buona salsina sono davvero gustosissimi.
Colore e forma li rendono anche belli da vedere e comodi da trasportare, perfetti per arricchire il pranzo al sacco di  una giornata  all’aria aperta!

Ingredienti:
150g di farina di mais fine
100g di farina 0
50g di farina integrale
100g di tofu
60g di olio di semi tenuto in frigo
2 cucchiai di lievito alimentare
1 cucchiaio colmo di mostarda
1 cucchiaino di lievito per torte salate
½ cucchiaino di sale
q.b. di pepe
q.b. acqua fredda

Procedimento:
Per prima cosa accendete il forno a 200° e poi preparate  l’impasto procedendo come per realizzare una frolla.
In un contenitore mescolate le farine, il lievito setacciato, il lievito alimentare, il sale, una macinata di pepe e la mostarda. Io ho trovato questo tipo che vedete quì sotto con i semini di senape ben riconoscibili e mi sono trovata bene: ha regalato all’impasto il giusto aroma ed aggiunto morbidezza.

Mescolate brevemente e poi aggiungete il tofu passato allo schiacciapatate, l’olio freddo di frigo (buona alternativa alla margarina!), e lavorate brevemente con le mani fino ad avere un composto bricioloso. Potete fare tutto anche dentro un mixer azionandolo a scatti per amalgamare gli ingredienti e fino ad ottenere un composto consistente, simile a quello della pasta frolla.
Se serve, aggiungete poca acqua fredda per raggiungere la giusta corposità.
Lavorate l’impasto a mano velocemente su una spianatoia. Quindi riducetelo in palline grandi come una noce. Si lavora  e si manipola benissimo e non si appiccica troppo alle mani nonostante la sua umidità.
Distribuite le palline (con questa dose me ne sono venute 30) in una teglia rivestita con carta da forno e poi appiattitele con una forchetta leggermente infarinata.


Infornate a 180° per una quindicina di minuti finchè non avranno assunto un bel colore dorato.
Lasciate intiepidire e gustate!

Appena fatti i bocconcini sono  profumatissimi e friabili ma sono ugualmente buoni anche il giorno dopo, appena più morbidi all’interno…

…anche se non sono sicura che riuscirete a sottrarvene qualcuno per successivi assaggi perché sono uno tira l’altro, soprattutto se pucciati in fresche salse di semi o arrotolati dentro verdure grigliate!!

Pizzetta bianca semi e aromi e le amiche di fornelli…

…a pranzo da me!
Sfogliando le ricette sul blog mi sono accorta che ancora non avevo messo quella della pizza!!! Dimenticanza imperdonabile, direte!! Ok, ok, rimedio subito 😉

Ingredienti:
300g di pasta per il pane
½ cipolla dorata
2, 3  rametti di rosmarino
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di zucca
q.b. di olio e vo

Procedimento:
Per preparare la base della pizza uso lo stesso impasto del mio Pane niente scuse ed a questo post vi rimando per il procedimento e gli ingredienti. In genere, su mezzo chilo di farine, uso 300g  di integrale, 100g di manitoba, e 100g di semola rimacinata di grano duro. Non aggiungerei altro sale rispetto a quello previsto, perchè il condimento pensato per questa pizzetta bianca, regalerà la sapidità necessaria 😉
Quando l’impasto del pane è lievitato e pronto per essere messo in forma, invece di modellare i filoni di pane, rimaneggiate giusto un attimo la pasta su un piano infarinato e stendetela su una teglia immargarinata dello spessore preferito. In questo caso volevo una pizzetta croccante e l’ho stesa piuttosto sottile con le mani, dividendo la pasta su due tegliette, ma se vorrete fare una focaccia, basta tenersi più spessi! 😉
Tagliate finemente la cipolla, sfogliate i rametti di rosmarino, mescolateli in una ciotola, conditeli con un pizzico di sale, pepe, poco olio e lasciate insaporire.
Tritate separatamente e grossolanamente i diversi semi (io li ho sempre pronti divisi in barattoli per le nostre insalate) e ora condite la pizzetta.
Ungete leggermente la superficie della pasta con poco olio misto ad un goccio di acqua, cospargete uniformemente il mix di cipolla e rosmarino ed infine il trito di semi oleosi.
Infornate a 250°, funzione statico, per 10, 12 minuti circa e sfornate appena dora in superficie.

Semplice ed aromatica, si abbina davvero a tutto! Stasera la servo con verdure grigliate e crema di melanzane e già so che sarà una razzia!  😉

L’ho servita anche ad un pranzetto veloce con le mie “amiche di fornelli” che già avete conosciuto quì e qua. Ne mancava qualcuna ma rimedierò…
C’è però una new entry per voi: si chiama Crystal ed è coreana. Le nostre figlie vanno in classe insieme e ci frequentiamo da un pò e così ha accettato volentieri il mio invito improvvisato. Nutro però poche speranze di riuscire ad assaggiare un pasto corean style, e soprattutto vegan, perchè la carne domina la loro dieta e dice anche di non essere un gran chè hai fornelli, ma un asso nelle ordinazioni telefoniche e nel take away! 😆
Le ragazze ormai mi conoscono bene: senza mettersi daccordo, Nikki si presenta con un cesto di fragole, Pooky con una busta di mango e Cristal con un grosso cocomero in braccio! 😉 Quale migliore dono per noi!
Abbaimo trascorso una bella mattinata  nella mia stretta cucina suzhouese a spizzicare Granola e sorseggiare centrifuga tra la preparazione di un piatto e l’altro: a grande richiesta, ho mostrato loro come faccio la pizza ed anche il resto del menù! Eccoci a fine pizzetta semi e aromi, poco prima di mangiare tutto il resto…

Come potete vedere dalla tavola, ho anche preparato la mia pizza di rose mediterranee, il pane d’avena tostato, la crema di melanzane al tahin, la mia preparazione speciale per dei gustosi broccoli, ed l’insalata tiepida di fagioli corona.

Come cresce la pancia di Nikki ed il suo inquilino!!!
Ho concluso il pranzo con questa crostatina leggera con marmellata di mirtilli fatta con lo stesso procedimento ed ingredienti della Crostata incoronata.


Tutto gradito e spazzolato e dove non sono arrivate le loro bocche e non hanno potuto le loro pance, hanno fatto il resto quelle dei loro mariti, deliziati la sera con gli avanzi da asporto!
Quanto mi mancheranno questi momenti e quanto mi fa male pensare di perdere, oltre ai nostri divertenti spignattamenti, i loro sorrisi, la loro amicizia…
Da dove comincio per elaborare questo piccolo – grande “lutto”? ! 🙁

Panrotolo alle erbe aromatiche


Avevo voglia di pane, di nuovo, ma stavolta lo volevo morbido, ricco, saporito e profumato!
Appena vista la bella proposta di pane all’aglio, erbette e nocciole sul blog della mia omonima, che lo proponeva in versione vegetariana, non ho resistito e l’ho voluto veganizzare.
Ci ho pensato un po’ sù, un occhio al frigo ed uno alla dispensa ed eccolo quà:  un gioiellino prima da ammirare e poi da gustare!  😛

Ingredienti:
500g di pasta per pane
1 cucchiaio di farina di ceci (o di soia)
1 cucchiaio di acqua
4 spicchi di aglio
100g di erbe aromatiche miste tra erba cipollina, coriandolo, maggiorana e origano
70g di pistacchi e nocciole sgusciati
4 cucchiai di salsa di olive verdi
q.b. orzo solubile
q.b. di acqua

Procedimento:
Preparate la pasta del pane come da vostra abitudine, io ho seguito sempre lo stesso metodo del mio Pane niente scuse.
Una volta pronta, stendetela fino a formare un lungo rettangolo largo quanto il vostro stampo da plumcake.
Ora preparate la farcitura per il vostro pane.
Cominciate facendo una crema mixando gli spicchi di aglio con il cucchiaio di acqua e di farina di ceci e tenetela da parte, poi tritate le erbe aromatiche, meglio se fresche  (sostituendo tranquillamente il coriandolo con il prezzemolo, magari ce l’avessi!!) ed infine la frutta secca.

Procedete spalmando prima la salsa all’aglio, poi quella di olive (ma se non l’avete potrete farla al volo frullando olio ed olive denocciolate, ma andranno bene anche le sole olive a pezzettini), proseguite cospargendo la pasta con le erbe aromatiche (attenetevi alla dose indicata, io mi sono tenuta un pò scarsina perchè non ne avevo di più 🙁 ) ed infine con la frutta secca tritata, tenendone da parte due cucchiai.
     

     
Ora, così farcita, arrotolate la pasta su se stessa dal lato più corto.

Disponete il rotolo dentro uno stampo da plumcake e spennellatelo con poco orzo. Conferirà solo una bella doratura ma non resterà nessuna traccia aromatica della sua presenza.

Praticate un taglio al centro che riempirete con la restante frutta secca.

Riponete a lievitare un paio di ore o comunque fino al raddoppio del volume e poi infornate a 180° per 40-50 minuti.
Se tenderà a dorare troppo, copritelo con un foglio di alluminio e portatelo a cottura. eccolo come si presenta appena uscito dal forno!


Sfornatelo, affettatelo e gustatelo come meglio credete: resta morbidissimo e molto profumato perfetto per accompagnare verdure, leggermente tostato a fette spesse spalmato di salsine, ma anche al naturale, credo vi piacerà comunque, come a noi e se avrete ospiti farete un figurone!! 😉


Questo pane è ideale anche da asporto, con ortaggi grigliati, vegrini o salse di legumi al seguito: perfetto quindi per domani!!! Quì il tempo è grigio ed umido e così niente scampagnate in programma, e da voi come sarà?
Allora auguro un buon I° Maggio a tutti i lavoratori, agli aspiranti tali ed a quelli come me che, in cuor loro, sperano di  tornare il più tardi possibile ad esserlo !!! 😉

Filette all’avena


Nuova variante panificatoria !
Sara ha notato l’invitante pane nei miei piselli in salsa di senape  e così non posso esimermi dal proporvi anche la sua ricetta 😉
Scegli sani ingredienti, combinali con fantasia, usa lo stesso infallibile metodo ed avrai la medesima soddisfazione finale garantita!!

Ingredienti:
300g di farina integrale
100g di farina Manitoba
50g di fiocchi di avena
50g di semi tritati di sesamo e girasole
1 cucchiaino di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
380g circa di acqua tiepida
q.b. di fiocchi d’avena

Procedimento:
Seguite sempre lo stesso metodo del mio Pane niente scuse dove trovate anche tutti i passaggi fotografici.
Versate in un’ampia ciotola le farine, i fiocchi di avena finemente frullati, il mix di semi, aggiungete il lievito, lo zucchero, il sale e miscelate le polveri. Versatevi l’acqua tiepida tutta in una volta  e rimestate gli ingredienti pochi attimi con una forchetta.
Sollevate la massa ottenuta, mettete sul fondo della ciotola una manciata di farina e riposizionate la pasta nel contenitore e coprite con un coperchio o della pellicola alimentare.
Lasciatelo riposare nel forno spento dalle 9 alle 12 ore; tutta la notte andrà benissimo.  Dopo questo lungo e tiepido riposo, la massa si presenterà  gonfia, bollosa ed appiccicosa.
Ora infarinatevi le dita e staccate per bene l’impasto dalle pareti della ciotola. Fate ricadere la pasta su di un piano infarinato,  ripiegate la massa su se stessa piegando l’impasto dai quattro lati  verso il centro, bagnandovi le mani con l’olio o semplicemente infarinandole nuovamente e risistematelo nella ciotola con le pieghe in sotto.
Lasciarlo riposare così, nuovamente coperto, un’altra ora dentro il forno con la sola luce accesa, poi riprendetelo, dividetelo in due parti che  passerete su una manciata circa di fiocchi di avena, distribuiti insieme a poca farina sul piano di lavoro, dandogli la forma di due filoncini regolari.
Sistemateli su una placca rivestita da carta da forno e praticate un taglio per il senso della lunghezza.

Lasciate rilievitare fino al raddoppio del volume, portate il forno a 250° funzione statico, infornate le filette e lasciatele 10 minuti a questa temperatura, poi abbassatela a 220° e fate cuocere per 15 minuti e poi ancora a 200°  per altri 15-20 minuti circa.
A metà cottura potete togliere il pane dalla teglia ed appoggiarlo sulla grata del forno in modo che asciughi e cuocia meglio.

A fine cottura, ubriacati dall’odore per casa e già pazzi della sua fantastica crosta, resistete e  lasciateli freddare…

…Pronto!!! affettate e gustate come meglio credete!!


Con tutte queste foto, scattate sotto gli effetti allucinogeni emanati dalle filette post cottura, sono riuscita a farvi venire voglia ?! 😉
Croccante fuori e morbido dentro, gustoso da solo, perfetto con tutto e particolarmente nutriente grazie alla presenza  dei semi e dell’avena; che altro volere dal vostro pane casalingo? !! 🙂

Crackers di lino crudisti


Gusto pizzaiola!!!
Questo è il mio primo esperimento di crackers crudisti 😉  Da tanto mi incuriosivano, ma intimorita dalle preparazione ho sempre rimandato. Finalmente li ho provati ed il risultato è davvero particolare e vale l’assaggio ed il lungo  lavoro del forno 🙂
Mi piace fare pranzi completamente raw ma un sostituto del pane, per accompagnare le verdure, e dare maggiore gusto e sazietà, a volte mi manca…
In rete ci sono un sacco di proposte accattivanti, per tutti i gusti, e dal mix di idee da cui ho preso spunto, nasce la mia versione 😉

Ingredienti:
50g di semi di lino
100g circa di acqua
1 manciata di mandorle
3-4 pomodori secchi
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 pizzico di peperoncino a piacere

Procedimento:
Ammollate i semi di lino coperti di acqua per una notte. Il giorno dopo vi accorgerete che  avranno formato una specie di gelatina pastosa che terrà insieme il composto. Mixateli un attimo e teneteli da parte.
Frullate  a parte anche le mandorle, i capperi, i pomodorini ed uniteli ai semi di lino mescolando bene. Aggiungete infine i semi di sesamo, l’origano ed il peperoncino a piacere fin ad avere un composto morbido.
Stendetelo molto sottilmente, con l’aiuto di una spatola umida,  su una teglia rivestita da carta da forno ed infornate a 40°-50° gradi al massimo  per 24 ore ricordandovi di riazionare il timer ogni volta che completa il giro!
Dopo qualche ora di asciugatura, ho inciso la sfoglia di lino per semplificarne  la divisione in crackers dando una forma regolare e consentendomi di girarli agevolmente, di tanto in tanto,  per facilitarne l’asciugatura.
Li ho preparati il mattino, fatti essiccare per tutto il giorno, smanovrati come descritto e lasciati in forno spento anche la notte. Il mattino erano pronti e belli asciutti!
Se avete l’essiccatore tanto meglio, ma anche il forno ha fatto il suo dovere regalandomi il primo assaggio di crackers crudisti  con tutte le virtù dei semi di lino!


Di per sé come vedete sono piuttosto facili da realizzare e si prestano a mille varianti di gusto e sapore, ma purtroppo richiedono un certo dispendio di energia elettrica (d’inverno si può ovviare  posizionandoli su strisce di carta da forno sopra i caloriferi!) e lunghi tempi di asciugatura a calore moderatissimo per non compromettere i nutrienti degli ingredienti ed essiccare per bene al fine di conservarsi a lungo…. A lungo? Finirli  è davvero operazione da poco!
Il gusto ovviamente è piuttosto rustico visto la prevalenza dei semi di lino, ma molto piacevole per me e gli altri amanti del genere: ottimi per accompagnare verdure, pucciati nelle vostre salsine preferite o sgranocchiati in libertà  😉
E voi?  Li avete mai provati?

Crostata aromatica alle carote


Un avanzo delle carote agrodolci e del saraceno cheese  è tornato utile per confezionare questa delizia!
Cuore morbido ed aromatico, superficie saporita e croccante, è stata una cena davvero gustosa  che mi piaceva condividere con voi 😉

Ingredienti per la brisè:
150g di farina di farro integrale
3 cucchiai di olio evo
1 pizzico di lievito in polvere
1 pizzico di sale
100 ml circa di acqua

Ingredienti per la farcitura:
2 cup di carote agrodolci
½ cup di saraceno cheese
250g di tofu
½ cucchiaino di zenzero in polvere
1  cucchiaio di olio evo
1 pizzico si sale
una manciata di farina di mandorle
una manciata di mandorle a lamelle

Procedimento:
Preparate la brisè mescolando prima le polveri e poi unite pian piano l’acqua: lavorate qualche minuto con le mani e poi lasciate l’impasto a riposare mezz’ora in frigo.
Per la farcitura basterà frullare il tofu con il saraceno cheese che lo ammorbidirà leggermente, aggiungete lo zenzero, l’olio, regolate di sale e miscelate fino ad ottenere una crema densa. Ora, con tutti gli ingredienti pronti, componete il tutto.

Riprendete la pasta: stendetela sulla carta da forno e foderateci uno stampo da 28 cm.
Bucherellatela con la forchetta e cospargete la superficie con la farina di mandorle, poi uno strato di carote fatte a bastoncini sottili, la crema di tofu, ancora  carote ed infine una generosa manciata di mandorle tritate a lamelle.
     

     


Richiudete i bordi della pasta pizzicandola ogni 2, 3 cm ed infornate a 180° per 30 minuti: tutti a tavola,  la cena è servita!