Archivi categoria: pasta e semola

Gnocchetti sardi al vegan fume’

small0040

Questo sughetto ci ha davvero conquistati tutti!!
Consumiamo saltuariamente la pasta preferendo cereali in chicco e tuberi come carboidrati, ma non perche’ non ci piaccia, anzi!!  Quindi quando la porto in tavola e’ sempre una festa e questo condimento goloso ma vegan, ci ha riportato alla memoria un piatto onnivoro molto amato, ma senza farcelo rimpiangere neanche un po’: e’ stato un successone!!
Per un vegan fume’ leggero e delicato, alla mia maniera insomma, vi occorre:

Ingredienti:
300g di gnocchetti sardi di sola semola (ma perfette anche delle buone penne)
1 cipolla dorata
300g di passata di pomodoro
100g di panna di farro (o di soia)
70g di affettato affumicato vegetale
1 cucchiaio di lievito alimentare
q.b. olio evo, sale e pepe
vino bianco o brandy a piacere
peperoncino a piacere

Procedimento:
In un ampio tegame  cuocere in poco olio e poca acqua la cipolla tritata fino a renderla traslucida. Se non ci sono bimbi o palati delicati potreste aggiungere un piccolo peperoncino, ci sta benissimo.
Ridurre l’affettato vegetale a striscioline e poi a piccoli dadini o, nel caso usiate del tofu affumicato, quest’ultimo schiacciato con una forchetta per farlo insaporire meglio; sfumate con un goccino di vino bianco se ne avete o del brandy; lasciate evaporare e lasciar caramellare leggermente.
Unire ora la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe e fate cuocere per 10 minuti.
Appena la salsa e’ pronta, spegnete il fuoco, unite la panna di farro, il lievito alimentare e condire con la salsa appena fatta gli gnocchetti scolati al dente!
Spolverare a piacere con altro lievito alimentare ed un filo di olio evo a crudo.

Buonizzimi!! 😉

small0041

Per i nostri gusti la proporzione pomodoro-panna e’ quella ideale, in un rapporto 3:1; ne’ troppa, ne’ troppo poca, ma usando una panna di soia, cje e’ sicuramente un po’ piu’ grassina, il gusto si ammorbidisce ed il colore della salsa tendera’ piu’ al rosato risultando ancora piu’ cremosa… provate, entrambe le versioni  sono stra- buone!!
Altro inciso sull’affettato/tofu al posto della crudele pancetta: a mio parere il tofu  da piu’ consistenza ma e’ meno marcato il sentore di affumicato mentre  l’affettato rimane piu’ asciutto, ma il gusto e’ piu’ deciso e lo conferisce a tutta la salsa senza essere invadente ed inoltre, si presta bene anche a diventare super croccante nel caso se ne volesse aggiungere qualche strisciolina passata alla piastra  per maggior gusto e decorazione!!
Io questa volta ci ho pensato troppo tardi ma alla prossima non manchero’ questo goloso dettaglio 😉

small0042

Sedanini ai cavoli di primavera

DPP_0004

Ma quanti cavoli ci siamo mangiati quest’inverno a casa mia?! Una quantità 😉 !!
E’ che alla cuoca piacciono, in tutte le salse, ed in più fanno straordinariamente bene a tutta la famiglia e quindi come non proporli spesso?
Tempo fa ne ho visto una versione semplice ma favolosa proposta dalla Ravanella nazionale e non ho potuto non provare: ho aspettato soltanto che i primi pomodori degni di questo nome cominciassero a farsi vivi e, prima che tutta la famiglia delle crucifere ci abbandonasse causa stagionalità, ho provato la mia versione.
Nasce come verdura a tutto pasto, ma lasciatene avanzare un bel piattone per condirci la pasta come vi dico a fine post e poi mi saprete dire!

Ingredienti:

1 cavolo bianco
1 cavolo verde
7-8 scalogni
1 manciata di pomodorini
1 manciata di pan grattato
timo
q.b. di sale, pepe, paprika
q.b. olio evo


Procedimento:

Tagliare i cavoli a cimette, gli scalogni ed i pomodorini a metà e condire il tutto con olio, sale, pepe, paprika e rametti di timo. Stendere uniformemente le verdure in una placca da forno, spolverare con del pangrattato ed un altro filo d’olio.
Infornare a 180° per 35-40 minuti.

DPP_0003

Godetene tiepida con del buon pane integrale tostato ma tenete da parte un quarto della preparazione per condirci un bel piatto di pasta per il giorno dopo!

Basterà tagliare grossolanamente al coltello le verdure avanzate e schiacciarne un pò con la forchetta per aggiungere cremosità al composto. Unite poi della rucola spezzettata con le mani, dei pistacchi tostati e tritati e saltarci della buona pasta di semola bella al dente.

Un filo d’olio e pure il pranzo del giorno dopo è pronto da gustare 🙂

DPP_0005

 

Orecchiette in salsa morbida di porcini e tartufo

DPP_640 ultima0001

Quando la gola chiama, la famiglia risponde in coro… Complice un inaspettato pomeriggio piovoso e della farina integrale da consumare, ho deciso di fare le orecchiette e soprattutto mi sono divertita ad insegnarle a mia figlia che gia’ al terzo tentativo, nel confezionarle, andava via come  un treno ! 🙂

Ingredienti per le orecchiette:
200g di semola rimacinata
200g di farina integrale
½ cucchiaino di curcuma
200 ml circa di acqua tiepida

Ingredienti per la salsa:
1 porro
200g di porcini trifolati con olio, aglio e prezzemolo
2 cucchiai di salsa tartufata
q.b. di olio evo, sale e prezzemolo tritato


Procedimento:

Con la mia fedele aiutante, che vedrete  all’opera, ho preparato le orecchiette per poi surgelarle, pronte per realizzare questo fantastico primo piatto 😉
In un’ampia ciotola mescolate le farine con la curcuma, fatene una fontana ed iniziate ad aggiungere acqua facendola assorbire dalle farine. Appena raggiungete una consistenza soda, ma morbida e lavorabile, maneggiatela qualche minuto.
Avvolgete la pasta ottenuta nella pellicola trasparente, munitevi di tagliere e coltello a seghetta e cominciate a fare le orecchiette.
Ricavate un rotolino di pasta dall’impasto, tagliatelo in piccoli gnocchetti, poggiate su ciascuno il coltello di piatto, dalla parte della lama partendo dalla parte alta del dadino di pasta e tirate verso di voi spingendo verso il tagliere. Rovesciate il dischetto arricciato ottenuto sul vostro pollice per realizzare la tipica orecchietta.
Se non avete capito il mio speedy riepilogo, ecco Linda che vi mostra come si fa!

DPP_640 ultima0003

DPP_640 ultima0004

Eccola mentre fiera vi vostra la sua orecchietta perfetta, oltre al nuovo sorriso draculino…

DPP_640 ultima0002

Man mano che le preparate, disponetele su dei vassoi infarinati e lasciatele asciugare. Quando sono ben asciutte possono essere consumate o surgelate dentro bustine alimentari.
Se le orecchiette le ha praticamente fatte mia figlia, al condimento almeno ci ho pensato io 😉
In una larga padella ho stufato il porro a mezze rondelle con poco olio ed acqua aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Una volta ammorbidito ho unito i funghi che avevo gia’ trifolato e condito (ne ho sempre una scorta di quelli raccolti in montagna, semplicemente meravigliosi!), stemperato la salsa tartufata e lasciato ad insaporire a fiamma bassa per un minuto.
Ho prelevato  1/3 della salsa e l’ho ridotta a crema con il minipeemer e riunita al condimento di base. Se serve, per mantenere il composto morbido,  aiutatevi con dell’acqua di cottura della pasta che avrete gia’ messo sul fuoco.
Ho infine tuffato le orecchiette in acqua bollente che in pochi minuti tornano a galla (qualcuno di piu’ se si mettono da surgelate), scolato ma non troppo e saltato la pasta nella salsa cremosa di porri, funghi e tartufo. Completato con un giro di olio a crudo, una leggera macinata di pepe e prezzemolo tritato.
“Un piatto da Re”! Ha sentenziato mio marito mentre Linda divorava felice, in un religioso  silenzio, il suo gustoso lavoro 🙂

DPP_640 ultima0005

Tagliatelle di mais con pesto di verza e arachidi

DPP_6400002

Della serie: “la primavera puo’ ancora aspettare…”, volete un’idea per smaltire le ultime foglie di verza in frigo? Oppure come me, vi piace cosi tanto che non ne avete mai abbastanza di sperimentare con questo  fantastico ortaggio?
Decidete voi, io intanto vi passo una gustosa idea , facile e veloce da provare subitissimo, prima che sparisca dagli scaffali dell’ortofrutta…


Ingredienti:

250 g di tagliatelle di mais
200g di verza (4 belle foglie circa)
2 cucchiai di basilico
2 cucchiai di arachidi
1 cucchiaio di pinoli
1 spicchio di aglio
mezzo cucchiaio di lievito alimentare
q.b. di olio evo, sale e pepe


Procedimento:

Lavate e scottate le foglie di verza per un paio di minuti, lasciandola quindi croccante e di un bel verde brillante. Scolatela, fatela intiepidire, strizzatela e tagliatela grossolanamente.
In un frullatore mettete la verza (privata delle coste centrali più coriacee), il basilico (io ho utilizzato una piccola scorta nel freezer 😉 ), le arachidi, i pinoli, l’aglio, un pizzico di sale ed un giro d’olio e riducete il tutto ad un patè denso.
Versate il pesto in una larga padella, aggiungete altro olio, una macinata di pepe secondo gusti e poca acqua di cottura della pasta.
Appena cotte le tagliatelle (abbiate cura di tenerle al dente e di acquistarne senza emulsionanti animali – E 471 -come giustamente ci avverte Chicca in questo suo post), saltatele nel pesto e completate se serve con un filo d’olio e pepe.
Qualche arachide tritato sopra non sarebbe stato male, soprattutto come quelle che uso io, visto che sono naturali e le tosto all’ultimo in padella, ma in questa occasione mi sono dimenticata di tenerne qualcuna da parte e sono  finite tutte nel frullatore 🙁

DPP_6400001

Sarà per la prossima visto che erano buonissime e ho intenzione, ancora per un po’ di acquistare le verze prima di dare loro il definitivo stagionale addio!!

Penne alla norcina a modo mio

Grazie a Karin, fedele lettrice del blog e recentemente conosciuta di persona, che me l’ha richiesta per prepararla al fratellino (si fa per dire visto che si è appena laureato: complimenti e buona fortuna per il futuro professionale!!), ormai incuriosito dalle nostre comuni “stranezze veg”, colgo l’occasione per prendermi di forza un’ora ( ma non di più purtroppo… ) per pubblicare questa ricetta che ci è piaciuta davvero molto stupendoci piacevolmente.
La pasta alla norcina era un piatto che ogni tanto proponevo, aimè in maniera onnivora, anche quando c’erano ospiti: un primo ricco e gustoso ma anche veloce che lascia il tempo anche alla preparazione di altre pietanze. La sua versione veg è un’ottima idea anche come piatto per le feste!  🙂
Sostituire l’ingrediente insano e crudele richiede un pochino più di tempo, ma non è così impegnativo come credevo prima di cimentarmi ed inoltre si può anche farne un po’ di più, porzionare e surgelare per altre norcine o veg ragù al volo.
In pratica è stato anche il mio primo esperimento con  il seitan perché la base di partenza è quella…ma non vi svelo altro, leggete la ricetta:

Ingredienti:
300g di penne di grano duro
3 cucchiai di salsa tartufata
3 cucchiai di panna d’avena
2 cucchiai di lievito alimentare a piacere

Per realizzare la vegan salsiccia:    
200g di farina Manitoba o integrale setacciata
q.b. di acqua
1 pizzico di rosmarino tritato
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 pizzico di noce moscata
q.b. di salsa tamari
q.b. di olio evo
1 bicchierino di brandy o vino bianco a piacere

Procedimento:
Cominciate dalla preparazione di questo mini-seitan così come vi propone Chicca  nelle sue semplici e chiare spiegazioni alla sua autoproduzione. Le ridotte quantità di farina ridimensionano notevolmente i tempi rendendola un’operazione fattibile anche se non si ha a disposizione una giornata di ferie!
Dopo i vari risciacqui, se potete, fate riposare il panetto in acqua diverse ore, anche tutta la notte, altrimenti procedete direttamente in questo modo: aromatizzate la pasta di seitan ottenuta ( prima che Chicca la cuocia nel brodo per intenderci) aggiungendo  il sale, il pepe, la noce moscata ed  il rosmarino; anche  una punta di dado casalingo può insaporirlo ulteriormente. Maneggiatelo un attimo per amalgamare bene gli odori al composto.
Prelevate ora dei piccoli pezzetti di impasto e disponeteli distanziati su un tagliere infarinato, io l’ho dimenticato e poi ci ho messo un po’ a staccarli…


Una volta pronti, rosolateli in padella a fiamma vivace con un filo di olio, tamari e una spruzzata di brandy se vorrete; vedrete che tenderanno a gonfiarsi ed a brunirsi emanando un aroma niente male…


Passateli nel frullatore tritandoli grossolanamente, poi rimetteteli nella stessa padella, aggiungete la salsa tartufata (occhio agli ingredienti quando la acquistate: se vi va bene è allungata con pane grattugiato ma ne ho viste anche contenenti le povere alici!),  la panna di avena (io avevo quella in dispensa e ci stava bene per gusto e corposità, ma ogni altra panna vegetale può essere provata), il lievito alimentare a piacere e mescolate la salsa aggiungendo, se serve, poca acqua di cottura della pasta, per mantenerla morbida e cremosa.


Stiepidite il condimento, saltateci le penne scolate al dente, aggiungete un giro di pepe macinato al momento e godetevi la vostra norcina fumante.

Felici noi, felice lui…

Pasta e fagioli estiva


Raramente abbiniamo la pasta ai legumi, piuttosto complessi da digerire insieme, igienisticamente parlando, ma ero alla ricerca di una ricetta fresca, estiva e veloce con la presenza di entrambi gli ingredienti perchè commissionata da una amica, che non è solita farsi di questi problemi 😉 Rispettosa di ogni scelta mi metto all’opera cercando una soluzione gustosa ma più leggera possibile.
E per sapere se poteva andare, ho dovuto assaggiarla! Talmente buona e veloce che la regalo anche a voi!!

Ingredienti per due persone:  
200g di gnocchetti di semola di grano duro
1 spicchio di aglio
1 cm di zenzero
200g di zucchine
150g di fagioli rossi già cotti
2 cucchiai  di pesto a modo mio
3 cucchiai di olio evo
1 pizzico di curcuma
q.b. di sale
q.b. di foglie di basilico
olio al peperoncino a piacere

Procedimento:
Tritate l’aglio, schiacciate il pezzettino di zenzero e buttateli in una larga padella con l’olio, le zucchine affettate sottilmente e un pizzico di sale. Saltate a fiamma viva per pochi minuti.
Scolate i fagioli dal loro liquido di cottura che non butterete ma nel quale cuocerete la pasta aggiungendo altra acqua ed un pizzico di curcuma alla fine, per conferire agli gnocchetti un bel colore dorato. Vabè, se siete proprio di corsa ed avete anche finito la vostra riserva autoprodotta nel freezer, usate i fagioli in scatola ma io non vi ho detto niente 😉
Aggiungeteli alle zucchine, il pesto (io ho la mia scorta a cubetti grazie al porzionatore per il ghiaccio), togliete lo zenzero  ed allungate la salsa con un pochino di acqua di cottura della pasta.
Scolatela al dente e fatela saltare qualche minuto in padella aggiungendo un bel giro di olio a crudo e qualche foglia di basilico spezzettata al momento con le mani.
Servite e gustate se vi piace, con qualche goccia di olio al peperoncino! Ma fa già così caldo!!

Se vi piace la pasta fredda (a me non molto 🙁 ) e pochi gas accesi potete gustarla anche così: cuocete la pasta con le zucchine a cubetti, passate tutto sotto l’acqua del rubinetto e scolatele. Conditele come sopra, insaporendo i fagioli negli odori e nel pesto, mescolando con cura e aggiungendo olio e basilico a pezzetti!
Allora, quale versione proverete?

Con questa ricetta partecipo alla progetto  “Salutiamoci” per il mese di luglio ospitato da Cobrizo, che prevede tra gli ingredienti principali le zucchine!
Io, per l’ultima volta, ho usato quelle cinesi! 😉

 

Salutiamoci a luglio: la sfida alla zucchina

 

Farfalle al pesto genovese


Ecco un’ottima pasta per questa stagione; veloce, saziante ma leggera e che mette d’accordo tutti, almeno a casa mia!
Niente di meglio poi per inaugurare la prima raccolta del mio basilico cinese, o meglio: basilico italiano, seminato, annaffiato e cresciuto sul terrazzo della mia casa d’oriente. Unica e preziosa pianta verde sul balcone dell’11° piano. Risultato niente male davvero!
Alla fine della ricetta che, nonostante la sua semplicità, merita l’assaggio (e pure il bis!), ve lo mostro in tutto il suo rigoglioso splendore!! 😉

Ingredienti:
250g di farfalle di semola di grano duro
100g di fagiolini
150g di patate
2 manciate di pinoli
1 manciata di anacardi
1 spicchio di aglio
1 bel mazzetto di basilico fresco
1 cucchiaio di acqua fredda
q.b. di olio evo e sale

Procedimento:
Per prima cosa mettete in ammollo gli anacardi e riservare.
Tostate una manciata di pinoli su un padellino antiaderente ruotandolo continuamente e tenete da parte.
Lavate e mondate i fagiolini e riduceteli a piccole rondelle, pelate le patate e tagliatele a tocchetti un pochino più grandi.
Preparate ora il pesto vegan frullando per primo i pinoli con gli anacardi scolati, poi aggiungete l’aglio, le foglie del basilico, un pizzico di sale, un paio di cucchiai di olio evo ed un cucchiaio di acqua, che aiuterà ad amalgamare ed a mantenere la salsa di un bel verde brillante.
Frullate di nuovo e trasferite il pesto su una larga padella.
Nell’acqua salata in ebollizione, versate  insieme le farfalle, i fagiolini, le patate a tocchetti e portate a cottura.
Allungate il pesto con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta ed altro olio a crudo.
Scolate la pasta e le verdure al dente e fatele insaporire in padella con il pesto.
Impiattate e completate  con i pinoli tostati. Io li metterei ovunque, come avrete già capito, ma quì sono indispensabili davvero. 🙂

Ed ora vi mostro, dalla Cina con furore, l’aroma italico per eccellenza che ha reso possibile questo piatto anche diversi fusi orari più il là!

Quelle roselline che spuntano qua e là?! No, non sono vere! Le abbiamo fatte io e Linda con l’argilla e colorate con le tempere, durante qualche lungo e noioso pomeriggio invernale suzouese! Belline vero?!

Ed anche con questa ricetta partecipo al Contest di Felicia “La Buona Pasta”!
Troppe Feli?! 😉

 

 

Strozzapreti alle melanzane con parmigrano aromatico


Le prime belle melanzanine cinesi del luogo e non ho resistito!
Pochi ingredienti per un piatto semplice, dal gusto unico e per fortuna non irripetibile: infatti lo rifarò ancora ed ancora per quanto ci è piaciuto!

Ingredienti:    
280 g di strozzapreti integrali di grano duro

Per la salsa di melanzane:
3  melanzane cinesi
2 cucchiai di olio evo
uno spicchio d’aglio
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. paprika dolce
q.b. di prezzemolo e menta

Per il parmigrano aromatico:
½  tazza di pane integrale grattugiato
2 pomodorini secchi sott’olio
5-6 capperi dissalati
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
q.b. di prezzemolo
q.b. di menta
3 cucchiai di pinoli

Procedimento:
In un ampia padella fate rosolare l’aglio tritato con l’olio e pari quantità di acqua per un soffritto non soffritto 😉
Nel frattempo lavate, mondate e tagliate per la lunghezza e poi a rondelle le melanzane: io ho usato queste cinesi che trovo buonissime, lunghe e sottili  e dal gusto più delicato rispetto a quelle italiane.
Una l’ho privata della buccia per una salsa di melanzane ancora più cremosa.

Unitele all’aglio, rosolate qualche minuto, aggiungete un pizzico di sale e paprika e portate a cottura coperte. Ci vorranno pochi minuti.
Nell’attesa, in un padellino tostate leggermente i pinoli scuotendoli in continuazione e teneteli da parte.
Ora preparate il pane aromatico: tritate i capperi dissalati, i pomodorini, l’aglio e poi uniteli in padella al pane grattugiato ed all’olio. Mescolate con cura, fate assorbire l’olio dal pane e fate tostare a fiamma bassa pochi minuti mescolando di continuo fino ad ottenere un composto dorato, sgranato e profumato.
Unite al pane aromatico un cucchiaio di prezzemolo e di menta tritata, mescolate e riservate. Io lo trovo, senza retoriche, decisamente migliore del classico parmigiano che copre tutti i sapori che incontra!
Questo parmigrano è un invece un vero esaltatore di bontà!
Recuperate le melanzane in padella, schiacciatele con una forchetta ed aromatizzatele a freddo con un cucchiaio di menta, prezzemolo tritati, e una macinata di pepe.
Saltateci gli strozzapreti integrali scolati piuttosto al dente, aiutandovi con un po’ di acqua di cottura della pasta per mantenere il tutto cremoso e non asciutto ed aggiungete a crudo un giro di olio evo.
Servite gli strozzapreti completando ogni piatto con una generosa spolverata di parmigrano aromatico ed un cucchiaio di pinoli tostati.
Buon appetito!

 

Partecipo anche con questa ricetta  al Contest di Felicia “La Buona Pasta” 😛

Crespelle agli asparagi in crema di patate


E’ la solita “Cucina Naturale” che mi tenta e ci vizia…
Stavolta mi imbatto sulle crèpes agli asparagi in versione vegetariana.
“Proviamo il grande salto”, mi sono detta!! Le crespelle non le avevo mai fatte in vita mia, neanche con le uova, ed il giorno seguente erano sulla nostra tavola, farcite con dei buoni asparagi di stagione, in versione  veg  e tutto sommato pure light 😉

Ingredienti per il ripieno e per il condimento:
300 g di asparagi netti
400 g di patate a pasta gialla
1 cipollotto fresco
250 g di tofu morbido
1 cucchiaino di miso
1 cucchiaio di lievito alimentare
2 cucchiai di erba cipollina
q.b. olio evo
q.b. sale

Ingredienti per le crespelle:
150g di farina semintegrale
1  cucchiaio di amido di mais
½ cucchiaino di curcuma
250g circa di acqua
1 pizzico di sale

Procedimento:
Preparate la pastella per crespelle miscelando gli ingredienti fino ad una consistenza cremosa e liscia e tenetela da parte.
Occupatevi ora della farcitura: cuocete al vapore le patate sbucciate e ridotte a tocchetti e gli asparagi tagliati all’altezza delle punte finchè non inteneriscono. Le punte invece toglietele dopo appena qualche minuto di cottura, devono solo scottarsi.
In un padellino a parte fate cuocere 5 minuti il cipollotto tagliato a rondelle con un filo d’olio ed un goccino d’acqua.
Scolate le patate e mettetele in un contenitore alto, aggiungere il tofu, il miso, il lievito alimentare, metà dei gambi di asparagi, e frullare con il minipeemer il tutto regolando se serve di sale.
Tagliate il resto dei gambi a dadini e mescolateli con la crema di tofu e patate insieme al cipollotto con la sua salsa di cottura.
Preparate ora le crespelle: su un padellino antiaderente caldo ed  unto con una goccia di olio, versate un mestolo del composto, allargatelo con il dorso dello stesso per ottenere un composto sottile, fate cuocere finchè i bordi non iniziano a sollevarsi dalla padella e rigirate lasciando cuocere un minuto.
Proseguite fino ad esaurimento del composto; a me con queste dosi sono venute 9 crèpes.
Per sveltire un pò la preparazione di questo piatto, si possono preparare le crespelle anche il giorno prima e conservarle in frigo, così il lavoro è più che dimezzato.
Versate al centro di ciascuna due cucchiai della farcia di patate, chiudetele a triangolo ripiegandole in 4 parti, allineatele su una teglia oliata, irroratele con due cucchiai di crema di patate allungata con un po’ di acqua per mantenerle morbide senza panne e o besciamelle aggiuntive ed un pizzico di sale.

Se invece le vorrete proprio croccantine potete anche omettere questo passaggio.
Scaldatele in forno a 180 °C per 10 minuti più altri 5 minuti sotto la funzione grill.
Emulsionate l’erba cipollina  con 2-3 cucchiai d’olio d’oliva e un pizzico di sale. Distribuite le crespelle nei piatti, decoratele con le punte d’asparagi tenute al caldo e bagnarle con l’olio all’erba cipollina.

Promosse a pieni voti!! La piccola di casa ne ha mangiate quante noi e continuava a reclamarne ancora e ancora!
“Ti prego mamma rifalle, per favore…mmmmm,  froffo buoniffime” continuava a farfugliare a bocca piena !! 😉

Allora, se sono piaciute anche a voi, portatele in tavola !!

Con questa ricetta partecipo al simpatico Contest di Fiordirosmarino!

Fusilli di mais a primavera


Voglia di colori, di leggerezza, di sapori naturali,  e di una pasta alternativa.
La preparo piuttosto di rado, alternandola con altri cereali e  così, quando la intavolo è sempre festa!
Ecco cosa ho scelto di servire il giorno dedicato a tutte  le mamme…e visto che la festa è anche mia, per questa domenica il menù lo decido solo io! 😉
Ma di questa  bonaria “dittatura culinaria” i miei commensali mi sono stati grati: un primo piatto pienamente approvato e davvero graditissimo!!

Ingredienti:
300g di fusilli di mais e riso
1 porro
1 carota
100g di piselli
1 zucchina
5-6 asparagi
2 foglie di alloro
1 ciuffo di erba cipollina
4 rametti di timo fresco
1 rametto di rosmarino
3 cucchiai di olio evo
4 cucchiai di mandorle
q.b. di olio evo e sale

Procedimento:
In una padella stufate con 3 cucchiai di olio e 2 di acqua il porro tagliato a rondelle sottili con una foglia di alloro. Appena è rosolato e dorato aggiungete la carota a dadini ed i piselli.
Quando le verdure saranno intenerite ma ancora al dente, all’incirca dopo 7, 8 minuti,  unite anche la zucchina e gli asparagi ridotti a tocchetti tenendo da parte le punte da aggiungere alla fine della preparazione.
Salare, mescolare, coprire il tegame e cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti aggiungendo, se serve, un poco di acqua per mantene le verdure umide ed agevolarne la cottura.
Nel frattempo preparate una sorta di panna densa di mandorle: versate 3 cucchiai di mandorle pelate in un contenitore alto e con il minipeemer riducetele a crema, aggiungendo un pizzico di sale, un goccino di olio e poca acqua da aggiungere all’occorrenza  per regolarne la fluidità ed ottenere un composto liscio ma corposo.
A cottura ultimata delle verdure, con gli ortaggi comunque al dente unire le punte di asparagi, due cucchiai di panna di mandorle che renderà il sughetto deliziosamente cremoso ed un trito di erba cipollina, timo, rosmarino e alloro, miscelate bene e spegnere il fuoco.
Unire la pasta scolata al sugo di verdure, completare ogni piatto con un cucchiaio di crema di mandorle ed una spolverata di mandorle appena tostate e tritate.
Buon appetito a tutte le mamme e soprattutto alla mia, così lontana ma sempre vicina…
Ecco il piatto per te con il tuo fiore preferito, sfilato dal mazzo che per l’occasione mi ha regalato Linda  🙂 Ti voglio bene!!!!!!!!!

Con questa ricetta, oltre a fare gli auguri a tutte le indaffaratissime mamme, a quelle che lo saranno ed a  quelle che lo sono profondamente nell’animo nonostante il destino non le abbiano fatto il dono di diventarlo, partecipo al Contest di Felicia “La Buona Pasta”