Il mio pane? Va a ruba!

Stamattina, come ormai da mesi, ho fatto il pane. La dose stavolta era doppia perché ne ho preparato anche un filone per la mia amica Heejin.
In realtà più che per lei era per suo marito, visto che lei ed i suoi due figli ne avevano già mangiato in altre occasioni, senza lasciarne nemmeno un pezzetto a  loro padre, grande estimatore della cucina italiana e del vero pane, introvabile in zona.
Anche lui aveva diritto al suo assaggio e così, appena sfornato, raggiungo in due minuti il loro appartamento, approfittando anche per riportare una gonna che Linda aveva preso in prestito per giocare, ma che non ero riuscita a farle togliere al momento di riconsegnarla.
Già, il campanello è rotto, me l’ha detto ieri, allora la chiamerò al cellulare per farmi aprire!
Parte la segreteria cinese e di Jin nessun segno.
Busso al portone ma sono certa di non essere sentita visto l’ottima insonorizzazione degli appartamenti.
Aspetto ancora un po’  sul pianerottolo con le due buste in mano ma poi mi rassegno all’evidenza: nessuno è in casa.
Che fare? Appena uscita da quì devo andare a fare la spesa  e non posso portarmi dietro il pane!
…col senno del poi, capii che era meglio l’avessi fatto!
E’ inutile continuare ad aspettare, il telefono è ancora irraggiungibile così decido di appendere alla maniglia del portone le due borse: prima quella con il pane e poi sopra quella con la gonna. E’ un piano con due soli appartamenti, penso, chi vuoi che tocchi niente!
Le mando anche un messaggio per sicurezza: “Your phone is off. When you came back you will found, hang up the door, Seli’s skirt and the bread for you! See you, Marta”.
Faccio la spesa e torno a casa, un po’ dispiaciuta per non essere riuscita a consegnarglielo personalmente ma sicura di aver fatto una cosa gradita!
Durante la giornata non ci penso più, ma prima di andare a letto, mi arriva un messaggio di Jin che riporto pari pari: “Hi Marta! I’m Jin. Sorry too late answer. I’m come back home now. I found Seli’s skirt but couldn’t found bread. Sorry, may be lost or stolen! See you Monday, have a good dream!”
“Stolen!?” – “Rubato”!? Non ci posso credere!
Lì per lì ci sono rimasta, poi mi sono messa a ridere!! Ma chi va a rovistare tra le buste appese ad una portone e si intasca una fila di pane! Incredibile!!
Era meglio che me lo portavo al mercato con me, sarebbe stato più al sicuro…
Vabè, non c’è problema, domani lo rifaccio!
In effetti aveva proprio un bell’aspetto ed appena sfornato, aveva un profumo delizioso e chi è passato di lì non ha proprio resistito!
Ora posso proprio dire che il mio pane in Cina…va a ruba!
Spero almeno che il ladro abbia gradito!!

10 commenti su “Il mio pane? Va a ruba!”

  1. Che meraviglia il tuo pane! Ci credo che va a ruba, nel vero senso della parola 😉 Anche io attendo la ricetta, mi incuriosisce molto, adoro il pane un pò “grezzo” come questo!

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