Integrale ai semi di lino

Questa pagnotta è il nostro pane quotidiano, o meglio, vorrebbe tanto esserlo, ma siccome una volta sfornato resiste appena un giorno, sono costretta a prepararlo più di rado!
Aggiungo sempre almeno i semi di lino all’impasto perchè lo rendono più gustoso e rustico ma anche perchè contengono gli acidi grassi omega 3, importanti in una bilanciata alimentazione vegana; presentano anche significative percentuali di sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani con importanti proprietà antiossidanti. Il loro consumo riduce inoltre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore e ne inibiscono anche la crescita e la diffusione e proteggono l’apparato cardiocircolare.

Ingredienti:
400g di farina integrale
100g di farina Manitoba
1 cucchiaino di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
370g circa di acqua tiepida
1 generosa manciata di semi di lino

Procedimento:
Il metodo è lo stesso del mio Pane niente scuse  a cui vi rimando per vedere tutti gli step, ma che ricapitolo:
Versate in un’ampia ciotola le farine, aggiungete il lievito, lo zucchero e il sale e miscelate le polveri. Versatevi l’acqua tiepida tutta in una volta  e rimestate gli ingredienti pochi attimi con una forchetta.
Sollevate la massa ottenuta, mettete sul fondo della ciotola una manciata di farina e riposizionate la pasta nel contenitore e coprite con un coperchio o della pellicola alimentare.
Lasciatelo riposare nel forno spento dalle 9 alle 12 ore; tutta la notte andrà benissimo, ma se dovrete protrarre fino al pomeriggio seguente non ci sarà nessun problema.
Dopo questo lungo e tiepido riposo, la massa si presenterà  gonfia, bollosa ed appiccicosa.
A questo punto aggiungete i semi di lino tritati al momento, per evitarne l’ossidazione…

…ed amalgamateli  per bene alla massa. Lasciate riposare una mezz’ora.

Dopo il riposo si presenterà così:

Ora infarinatevi le dita e staccate per bene l’impasto dalle pareti della ciotola. Rovesciate la pasta su di un piano infarinato,  ripiegate la massa sui quattro lati con  le mani  infarinandole nuovamente e risistematelo nella ciotola con le pieghe in sotto.
Lasciarlo riposare così un’altra mezz’ora dentro il forno con la sola luce accesa e poi dategli la forma che vorrete. Io ho fatto due semplici filoni, li ho spennellati con poco olio la superficie, fatto qualche taglio incrociato e cosparso di semi di lino.

Li ho lasciati rilievitare fino al raddoppio. I miei filoni in meno di un’ora sono diventati così:

Portate il forno a 250° funzione statico, infornate il pane abbassando la temperatura a 220° per 15 minuti e poi ancora a 200°  per altri 15 minuti circa. A metà cottura togliete i filoni dalla teglia appoggiandolo sulla grata del forno in modo che asciughi e cuocia meglio. Li sfornerete croccanti e ben dorati!

Lasciare intiepidire ed affettare!

In genere una filetta la tolgo subito dalla circolazione, altrimenti le facciamo fuori entrambe in un attimo, surgelandola a fette per ogni evenienza. Tostato pochi minuti nel forno è eccezionale ed anche così dura lo spazio di una cena!

16 commenti su “Integrale ai semi di lino”

  1. No, non è possibile vedere queste meraviglie già di mattina… Non riesco a resistere alla panificazione, oggi pomeriggio -trasloco permettendo: eh, sì, sto mettendo su casa!- credo proprio che metterò le mani in pasta! Marta, complimenti, sei il mio idolo!!! Grazie per l’indirizzo, ti scrivo presto! Un bacione alla tua piccola grande Linda.

    1. Traslochi!? mamma mia che lavorone, ne sò qualcosa… Sono contenta che ti piaccia il mio pane! Mi raccomando, appena il forno nuovo è pronto mettilo all’opera con questo delizioso pane 🙂 Idolo?! Lascia stare, mi fai ridere e arrossire…. allora ti aspetto 😀

  2. Ti capisco!!!! generalmente faccio i panini proprio per questo motivo……… li congelo, altrimenti finiscono subito!!!!
    Anche la focaccia, la taglio, la chiudo nella pellicola e la congelo, ne lascio 1 o 2 porzioni a disposizione 🙂 Buonissimo il tuo pane, anche se mi limito a pochi assaggi ti assicuro che il pane confezionato o da fornaio non mi attira più 🙂 Un bacione

    1. Cara Chicca, sfondi una porta aperta: ci vorrei provare credimi, ma a chi la lascio quando vado in vacanza o rientro in Italia!? Non vorrei vederla morire… 🙁 Dai, magari alla prima occasione ci si incontra a metà strada o vengo a prendere un pezzo della tua, visto che va alla grande!

  3. Che bei filoncini! Questo fine settimana mi piacerebbe fare una bella pagnotta di pane integrale e vorrei usare il tuo metodo. Mi chiedo se è possibile usare solo farina integrale ed eliminare la manitoba. Rovino il risultato secondo te??

    1. Certo, puoi usare tutta integrale, ma se è la prima volta che panifichi quei 100g di manitoba ti danno una tranquillità in più, ma non è indispensabile. Io l’ho fatto 100% integrale ed è venuto bene, ma come puoi leggere dal post, sul risultato finale giocano un sacco di fattori: tipo di farina, di acqua, di forno, di temperatura… Bisogna solo sperimentare per trovare la strada giusta per il proprio pane di casa: per il metodo però vai tranquillo, segui le istruzioni e non ci saranno sorprese, almeno fino a che non lo inforni… 😉 Dai, fammi sapere!!!!

  4. Ci sto pranzando adesso ed è così buonooooooooooooo ( fettine sottili, paté di olive nere, avocado e pom seco sopra……. Ho finito i semi di sesamo se no è speciale anche col tahin con la aggiunta dei pom secchi ;)) mmmmmmmmmmmm

    1. mannaggia a te che mi fai venire voglia di pane!!
      qui’ e’ pieno periodo di pollini e graminacee e cui sono allergica e sto rimediando con una depurativa settimana tutta cruda e tu mi tenti cosiiiiiiii!!!!!! 🙂

Lascia un commento