La Collina della Tigre


Il primo Maggio, reduci dal precedente fine settimana fuori porta per Pasqua, non avevamo intenzione di programmare granchè ma di riposarci. Complice un’altra bella giornata primaverile, abbiamo deciso di visitare un’altra meta turistica di Suzhou, nonché prima attrazione dell’area e simbolo della città: il parco della Collina della Tigre.
Il taxi ci lascia un pò fuori mano così dobbiamo fare un tratto di strada a piedi…

Lungo la strada vendono di tutto, dalla frutta…

…agli animali…

Considerato il più bel paesaggio nel cuore dello Stato di Wu, la collina, a 4 Km dalla città, è uno dei più antichi giardini della Cina ed ha una storia di oltre 2.500 anni. Si sale sulla collina della Tigre che la tradizione vuole costruita 2500 anni fa dal figlio del re He Lu, del regno di Wu, che era morto nel 473 a.C., ucciso con una freccia dal re di Yue, nel periodo denominato delle Primavere e degli Autunni. Il corpo del re fu sotterrato sotto la collina, ma la tomba non è stata mai trovata. Secondo una leggenda, dopo la sua sepoltura, una tigre bianca venne ad accucciarsi per tre giorni come per sorvegliarla, da cui il nome.

L’ingresso del parco ci accoglie con mille colori…


…e profumi: questo è uno zucchero caramellato molto artistico…


Dopo un bel tratto in salita raggiungiamo il cuore del parco.


Quì si risparmia sui pannolini…

Sulla sommità della collina sorge la Pagoda Yunyan a pianta esagonale costruita nel 961 d.C. che, per il cedimento del terreno, nel corso dei secoli si è inclinata in modo sensibile. E’ per questo che è conosciuta come “la torre di Pisa dell’Est”. Al suo interno sono state scoperte diverse testimonianze antiche come monete, testi buddhisti, statuette di Buddha. In origine la pagoda aveva 6 piani, ma nel XVII secolo fu aggiunto un piano ed una cuspide e la sua altezza complessiva è di 46 m. Recentemente sono state rinforzate le fondazioni per bloccare i cedimenti, ma è rimasta sempre chiusa al pubblico. Oltre alla leggenda della tigre, altre sono state associate a molte pietre del luogo. Una pietra spaccata è quella che il re di Wu ha diviso provando la sua spada. Un’altra pietra è detta il “cuscino del monaco” perché vi si riposò un monaco famoso. Una terza pietra di grandi dimensioni con strane macchie rosse, che si evidenziano con la pioggia, ricorda il sangue di 1000 uomini uccisi, dopo aver costruito la tomba del re, per non rivelarne il segreto.

Una sezione del parco, è dedicata ad una collezione detta dei 10.000 Bonsai. Vi sono diversi esemplari datati, come un cipresso di 700 anni, che è il più vecchio del giardino, ed un altro di 400 anni.
L’arte dei bonsai ha origine in Cina dove è documentata dal VI secolo e diventò molto popolare dall’epoca Ming. L’ideogramma cinese “pun-sai” significa “piante in vaso” e l’ideogramma giapponese bon-sai ha un significato simile. In Giappone la tecnica arrivò portatavi dai monaci buddisti ed è documentata dal XIII secolo.


Al prossimo trip!

2 commenti su “La Collina della Tigre”

  1. Ciao Flavia, sono felice che tu sia passata di quì. Anche a me piacciono un sacco miti e leggende e questa terra ne è veramente ricca…Mia figlia adora sentirle raccontare e così raccolgo tutte quelle legate ai posti che veniamo visitando!
    A presto!

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