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Tongli portrait

A due mesi dal rimpatrio (ed a pochi giorni dal mio compleanno…) mi regalo  un salto indietro, ripercorrendo il viaggetto che ha messo un punto al nostro peregrinare nel celeste impero.
Erano gli  ultimi fine settimana in terra cinese e ancora tante, tantissime cose ci sarebbero state ancora da vedere anche nell’arco di pochi chilometri: vi mostro quello che abbiamo scelto come ultima tappa…

Il caldo opprimente  peggiora giorno per giorno togliendo la voglia di parlare anche a Linda, il che è tutto un dire…
Però ce ne facciamo una ragione, non possiamo chiuderci in casa in attesa del volo di rientro rimpiangendo il non visto. “E perchè no?” Tenta l’affondo il mio pigro marito sperando in un week and in ciabatte…”Perchè no!” Sentenzio  maturamente 😉
Così, pure senza una palese unanimità, continuiamo insieme a conoscere i dintorni di Suzhou.
Oggi vi portiamo a Tongli, a 23 km da casa nostra, è un meraviglioso esempio di città sull’acqua: ogni casa dà su un canale e, puntellata da 49 ponti di pietra, ci si sposta quasi esclusivamente in barca.

La via principale di Tongli è diventata molto turistica, con bancarelle e ristoranti  discreti anche se in sequenza continua, ma dirigendosi verso i vicoletti secondari si scoprono canali che scorrono in un paesaggio fatto di ponti imponenti, alberi frondosi, anziani a passeggio, ricamatrici a lavoro e bimbi in cerca di compagnia…

Ci addentriamo nei numerosi giardini che grazie alla giornata grigetta (unico e solo vantaggio) non sono particolarmente affollati dalle solite, eccessive e  rumorose comitive; il più bello è il Tuisi Yuan, un giardino della tarda epoca Quing che ricorda vagamente la fattura di quelli suzhouesi ed oggi annoverato tra i siti protetti dall’Unesco.

Tanto per non farci mancare niente inizia anche a scendere una pioggerella fastidiosa 🙁 Cerchiamo riparo  tra le stradine, i padiglioni, sotto gli archi e le porte scovando qualche simpatico amico Tongliese…

…per poi prestarci al nostro fotografo preferito,  in questa cornice inaspettatamente adatta ai ritratti semi seri che, vista la mancanza di alternative,  proviamo a regalarci…

Dopo un bel bicchiere di castagne d’acqua a merenda, un  temporale a sorpresa con annesso brusco calo di temperatura ci ha costretti a proseguire la visita maniche lunghe addosso e sandali fradici, sotto tre ombrelli nuovi, acquistati al volo, ovviamente made in China!
Oh! Sarà mio marito che porta sfiga?! 😆

 

 

 

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