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Il mio Tahin


Mi piace un sacco la salsa Tahin, non solo come ingrediente indispensabile per hummus di ceci o di altri legumi che abbiamo imparato ad apprezzare molto anche in versione “spalmabile”, come nel mio ultimo cappuccino di piselli, ma anche in purezza, sul pane tostato, o aggiunta a tofu o alla frutta secca per condire pasta o insaporire verdure.
Insomma, se non fosse per il suo notevole apporto calorico la userei in abbondanza, ma a piccole dosi fa anche un gran bene!
Questa crema aromatica si ottiene direttamente dai semi di sesamo e contiene quindi le loro straordinarie proprietà: sali minerali in quantità, vitamine A, B6, C ed E, proteine e grassi polinsaturi, assicurano un metabolismo corretto ed un aiuto per la salute fisica e mentale. Contiene inoltre proteine nobili  e ferro in dosi decisamente superiori ai latticini e tra i sali minerali vi è una notevole quantità di calcio superiore a molti alimenti di origine animale, sempre spacciati come idispensabili fin dall’infanzia, sostituisce invece perfettamente il latte di mucca, perfetto per il vitello ma non per noi: noti ai più ormai  gli effetti collaterali  della caseina ed  suo inutile calcio inorganico.
Un cucchiaio, in combinazione con miso e tamari diventa anche un ottimo energetico naturale quotidiano.

Ingredienti:
50g di semi di sesamo
20g di olio di semi di girasole
1 pizzico di sale grosso
q.b. acqua

Procedimento:
Il tahin, si dovrebbe fare nel suo pestello (suribachi) con grande pazienza e tempo,  pestando continuamente finché i semi, insieme al sale, rilasciano l’olio e tutto diviene denso e grasso. Ma la mia via”occidentale” è il frullatore ad immersione, unico attrezzo italiano che oltre alla centrifuga mi aiuta nella mia cucina d’oltreoceano.
Ovviamente un ottimo frullatore andrebbe anche meglio e si risparmierebbe tempo, ma se non si ha bisogna ingegnarsi!
Il mio metodo è poco ortodosso, ma per farne piccole quantità va più che bene e si conserva in frigo almeno una settimana, se ci arriva.
Vanno tostati in padella ed a fiamma bassa i semi di sesamo con il sale grosso; lasciar andare qualche minuto mescolando continuamente. Attenzione a non tostarli troppo, altrimenti tenderanno all’amaro. Appena dorano leggermente, toglierli dal fuoco e trasferirli in un contenitore alto, unire metà olio e cominciare a frullare.
All’inizio ci vuole un po’ di pazienza perché i semi tenderanno a scappare, ma riacciuffateli con una palettina e continuate fiduciosi. Io aggiungo anche qualche goccia di acqua di tanto in tanto altrimenti difficilmente si ottiene l’effetto desiderato. Continuate a frullare unendo altro olio a filo e acqua q.b. e riportando i semi in fuga sotto le lame fino ad ottenere la consistenza di una crema candida, morbida e vellutata. Bisognerà rifare questo lavoro 4-5 volte finché non si omogeneizza il tutto, ma in 10 minuti vi assicuro che è pronta!
Il profumo è eccezionale e la tentazione all’assaggio è incontenibile!!

Trasferitela in un vasetto di vetro, (con queste dosi io ne ho riempito uno da 120gr) e coprite a filo con altro olio di semi. Io l’ho fatta da qualche giorno ed è ancora perfetta. Avendo aggiunto acqua però non durerà mesi, ma tanto non ci sarebbe arrivata!

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