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Crocchette di tofuriso in salsa di capperi


Crocchette? Potrebbe sembrare una ricetta da riciclo, ma non lo è affatto! Tutti gli ingredienti li ho appositamente scelti e cotti per questa preparazione che si è rivelata originale e gustosissima!!

Ingredienti per le crocchette:
200g di tofu al naturale Bioappetì
250g di riso rosso già cotto
100g di ceci lessati
2 porri
1 spicchio di aglio
1cm di zenzero fresco
½ cucchiaino di paprika
2 cucchiai di tamari
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di erba cipollina tritata
q.b. pepe
q.b. sale
q.b. di pistacchi tostati

Ingredienti per la salsa ai capperi:
50g di tofu al naturale Bioappetì
2 cucchiai di olio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di sesamo tritati
1 cucchiaio di lievito alimentare a scaglie
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di salsa tamari
½  cucchiaio di capperi di Pantelleria dissalati
1 pizzico di aglio in polvere
q.b. di sale

Procedimento:
Per preparare l’impasto dovrete per prima cosa condire il riso con un cucchiaio di tamari e uno di olio evo e lasciarlo riposare.

Mondate e tritate i porri, l’aglio, lo zenzero e fate stufare con un cucchiaio di olio e due di acqua.

Lasciate cuocere per circa dieci minuti finchè i porri non saranno morbidi ed asciutti. Salate, pepate e mettete da parte a raffreddare.
Con un frullatore ad immersione frullate il tofu con i ceci finchè non otterrete una crema liscia e corposa, aggiungete il riso rosso, la paprika, i porri stufati, l’erba cipollina e mescolate il tutto. Lasciate riposare in frigo per qualche ora affinché il composto rapprenda e si insaporisca per bene.


Occupatevi ora della salsa ai capperi. In un alto contenitore e sempre con l’aiuto del frullatore ad immersione, frullate prima i semi di sesamo con l’olio fino ad ottenere una crema, poi aggiungete il tofu, i capperi e successivamente tutti gli altri ingredienti, mixando accuratamente e montando per qualche minuto il composto con movimenti dal basso verso l’alto aggiungendo, se serve, un cucchiaio di acqua. Regolate di sale e riponete in frigo fino al momento di servire.
Dopo aver tritato i pistacchi al coltello, recuperate il composto ed iniziate a dare forma alle vostre crocchette: prelevate un cucchiaio di impasto, passatelo tra le mani fino a creare una pallina, passatela nella granella di pistacchi, rotolatela avanti ed indietro su un piano dandole la forma di un cilindretto e ripetete l’operazione fino ad esaurimento del composto.

Disponete le crocchette su una lastra da forno leggermente oleata, spennellate ognuna con poco olio  ed infornatele a 180° per 15 minuti.
Sfornate, impiattate e gustatele calde pucciandole nel vasetto monoporzione ricolmo di salsina!!

Fantastiche!! Sono piaciute a tutti, compreso mio marito che era un tofu-diffidente, ma anche grazie a questa preparazione, si sta ricredendo davvero 😉
L’impasto reso morbido dal tofu, sostanzioso dai ceci e corposo da questo particolare riso, la panatura aromatica e croccante data dai pistacchi e la salsina sfiziosa di tofu insaporita dai capperi, hanno dato vita a  queste crocchette sorprendentemente golose ed irresistibili.


Abituata a leggere di piatti “confondi-onnivoro” per la presenza di ingredienti simil-carne o simil-pesce, queste crocchette si sono rivelate anche “confondi-vegano”: se non le avessi fatte con le mie mani non avrei mai creduto che dentro non ci fosse del pollo!  🙄 Uno in più che anche grazie a questo piatto, razzola invece libero e felice… 😛

Un pò più ricca ed  elaborata delle mie solite preparazioni, ma l’occasione richiedeva qualcosa di speciale: con questa ricetta infatti  partecipo al Contest “Le bontà bio-vegan”  del blog di Felicia

 

Zucca di bosco


Una zucca mi attendeva fiduciosa in frigo: vi illustro come è diventata la regina del bosco :mrgreen:

Ingredienti:
500g di zucca
2 belle carote
1 manciata di funghi porcini secchi
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
q.b. di sale
q.b. di pepe bianco a piacere
q.b. olio evo
250g di grano saraceno
1 cucchiaio di dado casalingo
q.b. di tamari

Procedimento:
Per prima cosa sciacquate il grano saraceno e mettetelo a bagno; più sta e meglio è: attiva i benefici processi di germinazione e necessiterà di una più breve cottura.
Sciacquate ed ammollate anche  i porcini in acqua tiepida, per farli rinvenire. Nel frattempo tagliate a bastoncini  da un cm le due verdure, conditele con olio, sale e pepe a piacere, l’aglio tritato o schiacciato e lasciato intero e gli aghetti di rosmarino. Unite i porcini  strizzati  e tagliuzzati, aggiungete un paio di cucchiai di acqua del loro ammollo, tenendo da parte il resto e mescolate per bene.

Trasferite il tutto dentro la carta di alluminio e chiudete il cartoccio. Infornatelo a 180° per 15 minuti.
A questo punto togliete i bastoncini di zucca e metteteli da parte lasciando ancora cuocere le carote, che impiegano più tempo. Se preferite, potete precedentemente sbollentare per 7-8 minuti le carote  e poi completare la cottura in forno insieme alla zucca cruda ed agli odori.
Una volta pronte si presenteranno così ed il profumo sarà incredibile…

Occupatevi ora del cereale: sciacquatelo, scolatelo per bene e tostatelo in padella per qualche minuto con un cucchiaio di olio. Copritelo con pari peso di acqua calda compresa quella dei porcini (ne serve meno di quanto in genere è indicato nella confezione se ha fatto un lungo ammollo), aggiungete un cucchiaio o un cubetto di dado casalingo, mescolate e coprite. In meno di un quarto d’ora arriverà a cottura rimanendo sodo, al dente e particolarmente gustoso.
Conditelo con tamari ed olio a crudo ed accompagnatelo alle verdure appena sfornate!

Per i miei gusti, l’abbinamento zucca, funghi e saraceno è davvero vincente, fatemi sapere cosa ne pensate voi…

Polentine in agrodolce

Mi piace la polenta e la faccio sempre meno di quanto vorrei: non so perché ma ogni tanto me ne dimentico.
La farina di mais cinese, non di qualità eccelsa, è sempre in fondo alla dispensa e prepararla mi fa sempre pensare a lunghi tempi di cottura e così, troppo spesso,  ripiego su altri cereali.
Ma stavolta no, eccola quì e, abbinata a due contorni particolari, ne ho fatta  in versione agrodolce: non sapevo quale scegliere ed alla fine ho optato per entrambi e si sono rivelanti davvero niente male insieme!
E’ anche un piatto molto comodo, anche in caso di ospiti, perchè si può preparate tutto in anticipo e riscaldare al momento di servire 😉

Ingredienti per 4 polentine:
500g di acqua
100g di farina per polenta
1 cucchiaino di dado casalingo o sale

Ingredienti per i crauti al timo:
1 crauto medio
1 porro
2 spicchi di aglio
1 manciata di capperi dissalti
q.b. di timo
q.b. di olio evo
q.b. di aceto di mele
q.b. di sale e pepe

Ingredienti per il soffritto agrodolce:
400g di pomodorini
100g di cipolla
100g di sedano
100g di carota
100g di porro
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di tamari
1 cucchiaino di zucchero di canna
q.b. di origano
q.b. di sale

Procedimento:
Preparate la polenta come di consueto: portate a bollore l’acqua,  aggiungete il dado e versate a pioggia la farina di mais rimestando continuamente. Porterete a cottura in circa 20 minuti o più a seconda della farina che userete.
Tra una rimestata e l’altra, ma anche in largo anticipo, preparate le verdure di accompagnamento.
Tagliate finemente i crauti, l’aglio, il porro, i capperi, il timo e fate saltare il tutto allo wok per 5- 6 minuti in poco olio, sfumandoli alla fine con l’aceto. Abbassate poi la fiamma e fate cuocere con il coperchio per altri 5 minuti facendoli ammorbidire ma mantenendoli comunque sodi e croccanti. Regolate di sapidità se serve e pepe a piacere.
Per il soffritto agrodolce ho preso più che spunto dalla salsa di accompagnamento dei Papad di Felicia che trovate quì. Tagliare a cubetti i pomodorini e saltateli a parte con un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio per farli un po’ asciugare.
In un’altra padella saltate la cipolla, il sedano, la carota, il porro cubettati in un cucchiaio di olio.
In una ciotolina preparate a freddo il condimento  miscelando con una forchetta l’olio, l’aceto di mele, il tamari e lo zucchero. Versate la salsina sulle verdure e sfumate a fuoco vivace per due minuti. Aggiungete infine i pomodorini precedentemente cotti e lasciate insaporire unendo l’origano ed un altro cucchiaio di olio a crudo.
Una volta pronta la polenta, versatela in contenitori monoporzione (io ho usato gli stampini di alluminio per muffin) leggermente inumiditi e metteteli da parte fino al momento di servire.
Riscaldateli in forno caldo e componete il piatto, sformando la polentina nel mezzo, la salsa agrodolce sulla sommità ed i crauti tutt’intorno! Sembra laboriosa ma non lo è affatto!!
Buon appetito! 😀

Orzo risottato

Piatto facile e sano, ricco di nutrienti e di vitamine date dalle verdure ed in particolar modo dal miso a dalle alghe.
Queste ultime in particolare, per gusto ed abitudine, non tutti le  gradiscono, ma vi assicuro che in piccole dosi ed insieme ad altri ortaggi, non disturbano affatto anzi, il loro gusto rende la preparazione molto piacevole senza prevaricare nessun sapore.
Mio marito che ha sempre detto che non ne avrebbe mai mangiate, ne ha fatti fuori (inconsapevolmente!) due piatti. Quando all’ultimo cucchiaio gli ho elencato tutti gli ingredienti, non ha proferito parola…
Sì, lo so, non sono stata il massimo della trasparenza e della correttezza, ma secondo me prima di giudicare bisogna assaggiare e solo in questo modo sarei riuscita del mio intento!

Ingredienti:
150 g di orzo perlato
1 carota
1 porro
1 costa di sedano
5 foglie di lattuga
1 manciata di piselli spezzati
1 ciuffo di erba cipollina
4-5 filamenti di alga Hijiki
1 dado casalingo (facoltativo)
1 cucchiaio di miso di soia nera
1 cucchiaio di germe di grano per piatto
q.b. olio evo

Procedimento:
Lavate e poi ammollate per almeno mezz’ora l’orzo, i piselli e le alghe separatamente.
Tagliate le verdure a dadini e mettetele tutte in una casseruola,  aggiungete  gli ortaggi scolati dall’ammollo, avendo cura di risciacquare e tagliuzzare le alghe. Coprite d’acqua, aggiungete il dado (a breve la ricetta!) ed il miso e cuocere a fuoco basso senza aggiunta di condimenti per circa mezz’ora.
Regolatene la densità aggiungendo eventualmente altra acqua e regolate di sapidità. Io l’ho lasciato corposo e cremoso  a mò di risotto ma si può lasciare più morbido come una minestra.
Impiattate cospargendo con germe di grano ed un giro di olio evo e godetevi questo gustoso piatto unico.
Buon appetito!!

Crocchette di miglio

Questa ricetta semplice, sana e piuttosto rapida, è un modo alternativo per gustare questo prezioso  e ricchissimo cereale che piace moltissimo a mia figlia (ed anche a me!).
Oltre ad essere un’ottima fonte di carboidrati, contiene vitamine in particolare la A, quelle del gruppo B e la PP e sali minerali come ferro, fosforo e magnesio. Presenta una componente proteica più alta di quella degli altri cereali, ed è ricco di acido salicilico, che migliora le funzioni di milza e pancreas, supporta l’organismo durante lo sviluppo e rafforza capelli, ciglia, denti e unghie.
Per tutte queste sue caratteristiche, è particolarmente indicato in caso di affaticamento, sia fisico che mentale, in convalescenza, gravidanza, allattamento, durante la crescita e per gli studenti.
Visto che, come per molte altre mamme chef, la prova – figlio è estremamente importante, posso dire che questa preparazione merita un posto di riguardo nel mio ricettario.
Provatela, e magari entrerà anche nel vostro!

Ingredienti:
200g di miglio
3 cucchiai di farina integrale di farro o di riso
1 cipolla dorata
1 zucchina
1 carota
2 cucchiai di porcini in polvere
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di maggiorana
2 cucchiai di prezzemolo
sale q.b

Procedimento:
Cuocere il miglio come da istruzioni riportate sulla confezione. Se invece volete fare alla mia maniera, lavate il miglio, tenetelo in ammollo almeno un paio di ore (ma se avete fretta potete anche ometterlo) poi scolatelo, tostatelo in padella con un cucchiaio di olio e copritelo con il doppio del suo peso di acqua o brodo bollente e lasciate cuocere una decina di minuti tenendolo al dente.
Fin tanto che aspettate che il miglio sia pronto, grattugiate la cipolla, la carota e la zucchina e poi strizzatele  bene per eliminare tutta l’acqua di vegetazione.
Quando il cereale sarà cotto, lasciatelo intiepidire in una larga ciotola in  cui aggiungerete la farina di farro, i porcini in polvere, le verdure strizzate, le erbe aromatiche tritate, l’olio ed il sale.
Una volta ben amalgamati gli ingredienti, otterrete un composto  piuttosto sodo e asciutto come questo:

Formate con le mani delle palline e poi appiattitele per ottenere le  crocchette.
Adagiate le crocchette su una teglia antiaderente appena unta d’olio e fatele gratinare in forno, 5 minuti per lato, al massimo della temperatura con funzione grill.  Eccole prima di essere  infornate…

Quando saranno dorate e croccanti, sfornatele e servitele calde con una insalatina verde. Credetemi, sono da assaggiare! La polvere di porcini da quel tocco in più che le rende davvero irresistibili!!!

Insalata di riso aromatica

Questa insalata di riso l’ho preparata diverse volte questa estate: è veloce da realizzare, fresca, profumata, comoda per pranzi al sacco ed è sempre gradita. Ancora è caldo e ci può stare! Provatela e fatemi sapere…

Ingredienti:
200 g di riso integrale
2 cucchiai di erba cipollina
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di capperi dissalati
2 cucchiai di olive verdi
5-6 pomodorini
2 cucchiai di pistacchi al naturale
1 cucchiaio di pesto a modo mio
4 cucchiai di olio evo

Procedimento:
Tenete il riso a bagno (almeno un paio di ore) per attivarne i processi di germinazione ed abbreviarne i tempi di cottura, poi sciacquatelo e cuocetelo con il doppio del suo peso di acqua. Dovrebbero bastare 20/30 minuti ma dipende dal tipo di riso, dalla marca e da quanto lo avrete tenuto in ammollo.
Finché cuoce preparate tutte le verdure: tritate l’erba cipollina, l’aglio ed i pistacchi e tagliate a pezzetti le olive ed i pomodorini in quarti.
Una volta pronto il riso, scolatelo e conditelo con le verdure, il pesto e l’olio di oliva. A mio gusto non serve aggiungere il sale perché già basta la sapidità data dai capperi e dalle olive ma regolatevi secondo il vostro palato. Buon appetito!
Mi raccomando, non fatevi scoraggiare dai tempi di cottura più lunghi dei cereali integrali: il loro gusto è più pieno, nutrizionalmente sono i migliori perchè ricchi ancora di vitamine e sali minerali (il riso bianco è solo calorie) e vale la pena dedicarci qualche minuto in più in cucina. Inotre potreste prepararne in abbondanza e conservarne una parte, meglio se ancora non condito, in frigo per diversi giorni e riutilizzarlo per i pasti in cui si va più di fretta 😉

Saraceno risottato alla ligure


Questa ricetta mi ha piacevolmente stupito. Mi piace il sapore e la consistenza del grano saraceno ed ora che ne ho scoperto la versatilità entrerà di diritto nel mio menù settimanale! Già sto pensando ad altre varianti…
Ma intanto provatelo in questa versione, è veramente ottimo!!

Ingredienti:
200g  di grano saraceno
400g di patate
1 spicchio di aglio
2 cucchiai del pesto a modo mio
100g di fagiolini
4 cucchiai di olio evo
1 manciata di pinoli tostati
q.b. sale
q.b. pepe

Procedimento:
Sciacquate e mettete in ammollo il grano saraceno per almeno mezz’ora (di più se potete perché ne accorciate la cottura preservandone i nutrienti) e nel frattempo mettete a cuocere a vapore le patate a pezzi ed i fagiolini. Scolate il cereale e tostatelo qualche minuto in padella, poi copritelo con pari quantità di acqua o meglio, di brodo bollente. Lasciate cuocere 5-6 minuti e poi spegnete la fiamma; il grano continuerà a cuocere assorbendo tutta l’acqua.
Lasciatelo al dente ed aggiungete in padella le patate ed i fagiolini tagliati a tocchetti, lo spicchio di aglio tritato, il pesto, l’olio e saltate velocemente in padella per far amalgamare i sapori allungando, se necessario, con poca acqua o brodo e regolate di sale a piacere.
Servitelo cosparso di pinoli tostati e una grattata di pepe. Niente male anche freddo, aggiungendo un bel mazzetto di basilico spezzettato con le mani!

Paella Veg


Tanta voglia di sole, colore e freschezza… ottimi peperoni a Km zero, qualche verdura da terminare ed ecco che appare la mia prima veg  Paella!

Ingredienti:
200g di ceci già cotti
200g di piselli
400g di brown rise già cotto (o riso integrale)
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 cipolla
2 spicchi di aglio
1 pizzico di zafferano
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio di succo di limone

Procedimento:
In un’ampia padella fate appassire gli spicchi di aglio e la cipolla tritati con 2 cucchiai di olio e due di acqua. Fintanto che inteneriscono, arrostite i peperoni sulla piastra e poi privateli della pelle. Questa è un’operazione un po’ antipatica che potete fare con la tecnica che preferite,  ma ne vale la pena.
Aggiungete i piselli alla cipolla in cottura, copriteli con dell’acqua, un pizzico di sale e lasciate andare per 5-10 minuti. Una volta pronti i piselli, unite lo zafferano, la curcuma, i peperoni spellati e tagliati a listarelle, i ceci ed il riso e saltate per qualche minuto per far amalgamare i sapori e fare assorbire al riso tutti i profumi.
Aggiungete il restante olio a crudo, sale se volete,  un pò di succo di limone e servite!
Irresistibile!
Credetemi, è buonissimo appena fatto ma favoloso il giorno dopo!

Zuppa di miglio e daikon

Questa zuppetta è stata il primo tentativo di provare ad assaggiare il daikon cotto coniugandolo con qualche altra verdura di fondo frigo. Finora l’ho sempre mangiato ed apprezzato crudo, tagliato sottilmente, da solo o nelle insalate e per quella sua freschezza e sapore di ravanello,  a me è sempre piaciuto, ma non al resto della truppa!
Eccolo ancora intero…

Cercando informazioni su questo tubero, ho scoperto le sue innumerevoli proprietà che sono eccellenti ed intatte da crudo, ma significative anche dopo breve cottura: scioglie i depositi di grasso in eccesso, è un valido aiuto contro i disturbi epatici, ha proprietà diuretiche, drenanti e depurative delle vie urinarie e favorisce la digestione di alimenti fritti o ricchi di grassi (ecco perchè i cinesi ne consumano a sporte, loro friggono tutto!!!).
Trattandosi come dicevo di un esperimento, onde evitare disertori a tavola, ho preparato questo piatto solo per me che a pranzo resto sola soletta e devo dire che mi è proprio piaciuta tanto questa zuppetta!
Il daikon in cottura perde le sue note piccanti ed il suo gusto si arrotonda assomigliando più a quello di una succosa e delicata patata…
Ingredienti:
1 cipolla
1 zucchina
1 carota
1 costa di sedano
1 daikon
erba cipollina
80g di miglio
acqua
dado vegetale autoprodotto
olio evo

Procedimento:
Dopo averle lavate e mondate, tagliate a piccoli pezzi tutte le verdure, mettetele in una casseruola e copritele con l’acqua.

Quando inizia a bollire, per rendere il tutto più saporito, aggiungete 2 cucchiaini di dado vegetale. Questo è il mio autoprodotto (appena lo rifaccio vi posto la ricetta!, eccola quì):

Lasciate cuocere circa 15 minuti a fiamma bassa.
A fine cottura, prelevate 1/3 della preparazione e frullatela con il minipeemer lasciandola piuttosto liquida. Mettete la crema di verdura ottenuta in un pentolino, portatela a bollore e versateci il miglio, precedentemente sciacquato e ammollato. Io a questo punto spengo la fiamma e faccio gonfiare il cereale  solo con il calore del brodo perché al dente a me piace di più e conserva meglio i suoi nutrienti. Se volete, potete cuocerlo ancora un po’ aggiungendo brodo o  acqua calda.
Una volta pronto riunite il miglio  con le verdure ormai cotte, aggiungete l’erba cipollina tritata ed un giro di olio a crudo.
La sera, i miei due ignari amori l’hanno mangiata pensando alla “solita minestra” ed hanno gradito, soprattutto Linda che ha anche scambiato il miglio per la pastina all’uovo!
A piatto finito ho svelato che era fatta anche con il daikon e loro: “daikè”?