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Frollini di risomais farciti

 

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E ora che dite, torniamo alle ricette?! 😉 Dopo l’annuncio di tante belle novita’, con la nausea ed il mal di stomaco che almeno il mattino mi da qualche ora di tregua, mi rimetto ai fornelli!
Ora che sono tornata in pista, sono tante le proposte che vorrei farvi, ma considerata una richiesta particolare che mi pressa amabilmente da un po’, non posso non darle la precedenza!! Contenta Karin? 😉
Ecco quindi la ricetta dei frollini farcini che hai assaggiato in occasione del tuo graditissimo invito, e visto che sono stati particolarmente apprezzati dal papi, lascio subito le dosi così che tu lo possa accontentare ogni volta che la voglia di dolce si rimpossesserà di lui!
Ma anche voi approfittatene, perche’ sono una leggera bonta’!


Ingredienti per la frolla:   

100g di farina 0
100g di farina integrale di mais (o fioretto)
100g di farina di riso
2 cucchiai di fecola
80g olio di girasole
120g di zucchero di canna chiaro
½ bustina di lievito cremor tartaro
la buccia di mezzo limone bio grattugiata
1 pizzico di sale
q.b. di acqua

Ingredienti per la farcitura:  
250g  di composta di pesche, prugne, uvetta e bacche di goji  home made


Procedimento:

Mescolare tutti gli ingredienti secchi tra loro per poi unire l’olio e la buccia del limone. Lavorare velocemente il tutto con le dita ottenendo  un composto sabbioso. Aggiungere ora l’acqua, poca per volta, fino a creare un panetto compatto ma lavorabile.
Essendo un impasto a basso dosaggio di glutine e soprattutto se come me  userete la farina di mais integrale, a grana grossa, penserete di non riuscire mai nell’impresa, ma non demordete! Con un po’ di pazienza, lavorando e ricompattando il composto con le mani ci riuscirete e sara’ proprio questa sua facilita’ a sgranarsi, un po’ antipatica in fase di lavorazione, a regalare ai biscotti una gustosa friabilita’ senza aver utilizzato troppo olio… quindi non arrendetevi!
A questo punto avvolgete la palla dorata di impasto nella pellicola e fatela riposare una mezz’oretta in frigo, nel frattempo scegliete la vostra farcitura preferita!
Io ho utilizzato una composta senza zucchero fatta con pesche, prugne, uvetta e bacche di goji, sfruttando l’alto livello zuccherino della frutta di fine stagione e della frutta disidratata. Ho aggiunto un po’ di agar agar in polvere sciolta in poca acqua seguendo le proporzioni riportate sul vasetto del prodotto, unito alla frutta in ebollizione, fatto sobollire altri due minuti, frullato il tutto e assaggiato! Niente male!! 😉
Otterrete una densa ed aromatica purea che mia figlia adora mangiare anche al cucchiaio o spalmata su rotelle di banane o gallette!
Riprendete l’impasto, stendetelo fino ad uno spessore di 3-4 mm aiutandovi con della farina di riso, coppatelo in tanti piccoli cerchi (i miei avevano un diametro di 4 cm) che per meta’ forerete al centro con un altro stampino della forma che preferite.
Infornate a 180° per 15 min circa ma regolatevi ognuno con il vostro forno.
Una volta raffreddati, stendete al centro di ogni cerchietto ½ cucchiaino della composta scelta e richiudeteli con un altro frollino, ma forato, fino a farne uscire una golosa goccia di frutta dal buchetto!
Sistemate i frollini farciti su un piatto da portata e decorate con zucchero di canna a velo che oltre a renderli piu’ belli ed invitanti, conferiranno un leggero tocco in piu’ di dolcezza.

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New Horizons On Air!!!

 

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Questo e’ per me un periodo davvero ricco di novita’ ed opportunita’; sara’ la puzzoletta che mi da tanta energia positiva, sara’ il tempo che ho di dedicarmi alle mie piu’ grandi passioni e la voglia di viverle con gli altri, fatto sta che mi stanno capitando delle significative occasioni di crescita, confronto e condivisione…come non posso raccontarvele?!

Protagonista stavolta e’ proprio “New Horizons” con la mia storia familiare italo-cinese, la svolta vegan ed i suoi significati ed a raccontarla saro’ ospite di “Agoradio”, una Web Radio di Osimo, nella trasmissione “Fatto da voi” ideata e condotta da Anna Capurso, editore di “Leggere per Cambiare”, che vuole condividere con i propri radioascoltatori il mio percorso verso una vita sana, serena e cruelty free.

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Si parlera’ soprattutto di cosa significa essere vegan a 360°, che impatto ha questa scelta sul piano etico, salutistico ed ambientale, del mio blog e dei nuovi corsi di cucina naturale avviati, il tutto intervallato da una scaletta musicale tutta scelta da me!! 😉

Se vorrete ascoltarmi, in tutta la mia emozionata inesperienza, sabato 9 novembre alle 21.00 collegatevi a www.agoradio.it  vi aspettiamo!! 🙂

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Cucina Naturale: il primo corso base nelle Marche!!

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Buongiorno amici!

Ormai avete capito: finalmente ricaricata e piena di energie non posso piu’ fermarmi e devo dare ampio sfogo alla mia vena creativa che mi appartiene, soprattutto in questo periodo 😉
Poche altre attivita’ come il cucinare vegan mi rilassa e mi appaga, ma poter condividere questa passione con le persone e mostrare le basi ed i segreti di una cucina  naturale, semplice, varia e sempre gustosa a persone motivate, interessate e che aspirano a vivere in modo piu’ sano ed etico e’ la gioia e la ricchezza piu’ grande!!
Cosi’ non ho saputo resistere e, nonostante l’ingombro della pancia comincia a farsi ben presente e qualche fastidio continua a permanere non ho potuto rinunciare, ed ecco quindi una nuova opportunita’ di conoscenza e diffusione della cucina cruelty free proprio nella mia zona ed ovviamente, grazie all’opportunita’ e la fiducia accordatami dal gruppo di VeganLab, il corso lo condurro’ io!!! 😉

Da quando sono diventata vegana ho notato infatti che il cibo parla alle persone molto piu’ eloquentemente rispetto a tante letture, dati e statistiche su temi etici e salutistici. Una fetta di torta vegan potrebbe convincere un carnivoro a diventare vegano molto piu’ di mille parole!

Il corso si terra’ sabato 16 Novembre dalle 11.00 alle 16.00, precisamente ad Osimo, in provincia di Ancona ed ad ospitarlo sara’ l’agriturismo vegan Le Chichine.

Durante la giornata offriro’ una panoramica di quella che è l’alimentazione Vegan, mostrando quanto sia semplice modificare,  la nostra dieta dando largo spazio a tutta la gamma degli alimenti di origine vegetale.
Frutta e verdura di stagione, legumi di ogni varietà, cereali, frutta secca e semi! Prepareremo una serie di ricette alla portata di tutti: non dovete essere cuochi provetti, la cucina Vegan è bella perché è anche una cucina fatta di ingredienti semplici e poco manipolati, sempre gustosi e mai banali.

A chi è rivolto:
-a tutti coloro che si approcciano per la prima volta alla cucina naturale
-a tutti quelli che, essendo già Vegan, vogliono approfondire le loro conoscenze ed ampliare il proprio menu’
-a quanti intendono eliminare i prodotti animali (in tutto o in parte) senza rinunciare al piacere
-a chi vuole imparare piccoli trucchi per una sana ma sempre gustosa cucina quotidiana
-agli intolleranti che cercano sostituti semplici al latte, le uova ed il glutine
-ai professionisti della ristorazione che desiderano  andare incontro alle esigenze di una sempre più diffusa clientela Vegan, intollerante o semplicemente attenta alla salute,  e vogliono imparare le basi di questa alimentazione
 
Programma completo del corso:
– preparazione del latte di mandorle crudo
– maionese veg: la maionese senza uova!
– il caprino veg alle erbe aromatiche: un “formaggio” spalmabile
– l’hummus di ceci
– il burro di anacardi
– gli spaghetti con pesto di verza ed arachidi
– il dado fatto in casa
– i tartufini realizzati con l’okara avanzata dal latte di mandorle autoprodotto
– la crema pasticcera vegan

Ci vediamo quindi:
Quando: sabato 16 novembre 2013
Dove: c/o Agriturismo Le Chichine, 408, Osimo
A che ora: 11.00-16.00
Costo: 7o euro a persona

Il costo del corso comprende le dispense con le ricette eseguite durante la giornata, l’attestato di partecipazione e il pranzo tutti insieme. Per i partecipanti ci sara’ anche un simpatico omaggio in tema con il corso.

In questo caso, per motivi organizzativi e di gestione della giornata, non è possibile portare con sé i propri animali domestici.

Importante: ricordiamo che tutti coloro che sono in possesso della tessera “amici” di Associazione Vegani Italiani hanno diritto al 10% di sconto su tutti i corsi di cucina organizzati da VeganLab.it

E allora che aspettate!!! Date una svolta alla vostra vita ed ai vostri menu’! Iscrivetevi!!! 😉

Cucinare per me è un atto d’amore, un gesto sempre consapevole, un nuovo, quotidiano progetto creativo: condividamolo insieme, vi aspetto per festeggiare la vita e la buona tavola!!!

Per le iscrizioni ed altre informazioni in merito, visitate il sito di VeganLab.it!!!

Ciao puzzoletta!!!

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Ciao Puzzoletta !
Non so se questo nomignolo (assolutamente provvisorio!) ti piaccia o meno, ma e’ cosi’ che la tua sorellona, gongolante di felicita’, ha iniziato a ti chiamarti da quando sa che ci sei e questo rimarra’ fintanto che non ci svelerai altri dettagli di te…

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La tua piccola ma pulsante vita cresce dentro di me da piu’ di 5 mesi ed in quest’arco di tempo non e’ che non ti sei fatta sentire eh, ed alla tua mamma ed al tuo babbo hai dato il loro bel da fare e da preoccuparsi…

1° mese trascorso  a dormire ad ogni ora, mangiare senza mai saziarsi, ma capire che una nuova magia stava avvenendo… sperare  nel dono piu’ grande  e gia’ sentirne la  presenza…

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2° e 3° mese  praticamente “subiti”, tra nausea,  vomito, svenimenti e pure una puntatina in ospedale quando, con il caldo estivo e neanche un sorso d’acqua trattenuto… perdevo peso e forze e la pancia, invece di cominciare ad arrotondarsi dolcemente si ritirava quasi non ne volesse sapere…  Stoppato il lavoro, annullate le vacanze, rimandato ogni piccolo progetto di vita sociale, la preoccupazione manifesta sul viso dei cari… praticamente il buio fermo…
Sentire pero’  il pulsare forte e deciso del tuo cuore ed osservare il tuo piccolo corpicino galleggiare e crescere sereno appena al di sotto di una tempesta, ci ha regalato un’iniezione di forza, fiducia e coraggio!

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4° mese passato con la mano costantemente sullo stomaco, ancora in balia degli ormoni, con tentativi  mal riusciti di riassaggiare il sapore della frutta di fine estate, sempre finiti miseramente, ripiegando  su grissini, riso e patate a contenimento dei miei scombussolatissimi succhi gastrici.  Alla faccia della tanto auspicata gravidanza vegan crudista; sarebbe stata perfetta sia per me che per te, ma recupereremo entrambe…

5° mese concesso  per qualche assaggio fresco e vitale ma a piccolissime dosi: pasti ridotti rimpolpano peso ed umore e osservare giorno dopo giorno l’arrotondarsi armonico del mio ventre,  cominciare a sentirti muovere e scalciare dentro di me con segni forti e vitali della tua presenza e contare le tue dita sul monitor dell’ecografo, cancella ogni quotidiano malessere e persistente preoccupazione.
Anche il pipi’ wake up notturno comincia a farsi frenetico, come ad iniziare a scandire anzitempo un nuovo ritmo sonno veglia alla mamma che per un bel po’ di tempo, non riposera’ piu’ come prima…

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Ora, all’inizio del 6° mese, mi riconcedi la mia frutta e verdura preferita (anche se ti rinfaccero’ per anni il mancato assaggio di pesche, prugne e meloni nella lontana estate del 2013!!), un pasto degno di questo nome a pranzo (poi nulla piu’ pero’ eh!!),  ma sento tanta energia e positivita’ finalmente incanalata nel verso giusto!!
Intanto tu rotoli serena nelle mia pancia mentre provo a dormire, scalci eccitata ad ogni mia dolce tentazione al cioccolato, ti calmi quando la sorellona ti canta una canzone o ti accarezziamo dolcemente e ti addormenti beata  mentre passeggio sotto al sole d’autunno o affaccendata davanti ai miei amati fornelli lasciati, mio malgrado, impolverare per troppo tempo …
Ora mi consenti, dopo mesi di vero rigetto, anche delle soste al PC per ritrovare qualche contatto virtuale e non, fantasticare su nuove ricette da realizzare e condividere, piccoli progetti a breve e lungo termine che mai, fino a poco tempo fa, avrei osato sperare…
Io fino a qui’, mia piccola luce, ce l’ho messa tutta: la tua casetta ora e’ morbida ed accogliente, la tua mamma serena e piena di energia, il resto della famiglia ti cura e ti sfiora con pensieri  d’amore e di piena salute.
Cara puzzoletta tocca a te proseguire  sereno il tuo cammino di crescita; lascia scorrere ed arricchire la tua vita nel mio grembo, in attesa che i nostri sguardi si possano incontrare ed innamorare per sempre …
… e noi ti aspettiamo, pazienti e felici, anche perche’ non vediamo l’ora che ti unisca alle nostre vegan scorribande!!!

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Ti amiamo

Mamma

Pate’ di lenticche rosse e anacardi

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Ed ecco che senza accorgermene, e’ passato un mese dall’ultimo post, praticamente un record negativo che forse, visto come si vanno mettendo gli impegni, continuero’ a battere…
Pero’ non mollo e, seppur con meno frequenza, continuero’ a pubblicare per me e per voi, e soprattutto per quanti ogni tanto, mi riportano all’ordine 😉 Grazie!!
Oggi salsetta veloce e particolare che si puo’ prestare a diverse occasioni golose;vediamo se vi piace…

Ingredienti:
200g di lenticchie rosse decorticate
½ litro di brodo vegetale
80g di anacardi
2,3 scalogni
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di garam masala
½ cucchiaino di paprika
q.b. di prezzemolo tritato
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio evo
    
Procedimento:
Per prima cosa sciacquare e cuocere le lenticchie nel brodo, regolando la quantità di liquido in cottura. Dopo circa venti minuti dovreste avere delle lenticchie morbide ed asciutte. Scolatele, tenendo da parte il brodo in eccesso se ce ne sara’, e ponetele in un contenitore di vetro a freddare.
Nel frattempo tritate gli scalogni, stufateli in padella con poco olio e acqua in pari quantita’ e poi uniteli alle lenticchie, aggiungendo anche gli anacardi, l’aglio, e le spezie (sostituibili dal curry e cumino se piacciono di piu’).
Frullate con un minipeemer  fino ad ottenere una pasta densa,  unite il prezzemolo tritato, un giro di olio e regolate di sale e pepe.
Per una salsa piu’ liscia e cremosa, adatta anche a condire pasta ed ortaggi, potete tenere un po’ in ammollo gli anacardi prima di frullarli, ma anche cosi’, leggermente ruvida si sposa comunque con tutto, provate…

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A mio gusto la dolcezza di base di questo pate’ si abbina perfettamente con il pane di segale, perfetto in questo caso quello bello umido e compatto.
Spalmatecene un’ abbondante dose e servite con pomodorini freschi per un aperitivo davvero originale! 😉

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Orecchiette in salsa morbida di porcini e tartufo

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Quando la gola chiama, la famiglia risponde in coro… Complice un inaspettato pomeriggio piovoso e della farina integrale da consumare, ho deciso di fare le orecchiette e soprattutto mi sono divertita ad insegnarle a mia figlia che gia’ al terzo tentativo, nel confezionarle, andava via come  un treno ! 🙂

Ingredienti per le orecchiette:
200g di semola rimacinata
200g di farina integrale
½ cucchiaino di curcuma
200 ml circa di acqua tiepida

Ingredienti per la salsa:
1 porro
200g di porcini trifolati con olio, aglio e prezzemolo
2 cucchiai di salsa tartufata
q.b. di olio evo, sale e prezzemolo tritato


Procedimento:

Con la mia fedele aiutante, che vedrete  all’opera, ho preparato le orecchiette per poi surgelarle, pronte per realizzare questo fantastico primo piatto 😉
In un’ampia ciotola mescolate le farine con la curcuma, fatene una fontana ed iniziate ad aggiungere acqua facendola assorbire dalle farine. Appena raggiungete una consistenza soda, ma morbida e lavorabile, maneggiatela qualche minuto.
Avvolgete la pasta ottenuta nella pellicola trasparente, munitevi di tagliere e coltello a seghetta e cominciate a fare le orecchiette.
Ricavate un rotolino di pasta dall’impasto, tagliatelo in piccoli gnocchetti, poggiate su ciascuno il coltello di piatto, dalla parte della lama partendo dalla parte alta del dadino di pasta e tirate verso di voi spingendo verso il tagliere. Rovesciate il dischetto arricciato ottenuto sul vostro pollice per realizzare la tipica orecchietta.
Se non avete capito il mio speedy riepilogo, ecco Linda che vi mostra come si fa!

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Eccola mentre fiera vi vostra la sua orecchietta perfetta, oltre al nuovo sorriso draculino…

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Man mano che le preparate, disponetele su dei vassoi infarinati e lasciatele asciugare. Quando sono ben asciutte possono essere consumate o surgelate dentro bustine alimentari.
Se le orecchiette le ha praticamente fatte mia figlia, al condimento almeno ci ho pensato io 😉
In una larga padella ho stufato il porro a mezze rondelle con poco olio ed acqua aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Una volta ammorbidito ho unito i funghi che avevo gia’ trifolato e condito (ne ho sempre una scorta di quelli raccolti in montagna, semplicemente meravigliosi!), stemperato la salsa tartufata e lasciato ad insaporire a fiamma bassa per un minuto.
Ho prelevato  1/3 della salsa e l’ho ridotta a crema con il minipeemer e riunita al condimento di base. Se serve, per mantenere il composto morbido,  aiutatevi con dell’acqua di cottura della pasta che avrete gia’ messo sul fuoco.
Ho infine tuffato le orecchiette in acqua bollente che in pochi minuti tornano a galla (qualcuno di piu’ se si mettono da surgelate), scolato ma non troppo e saltato la pasta nella salsa cremosa di porri, funghi e tartufo. Completato con un giro di olio a crudo, una leggera macinata di pepe e prezzemolo tritato.
“Un piatto da Re”! Ha sentenziato mio marito mentre Linda divorava felice, in un religioso  silenzio, il suo gustoso lavoro 🙂

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Cipolle croccanti

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La prima volta che le ho fatte ero ancora in Cina, incuriosita dalla lettura di qualche ricetta che le prevedeva e di molti italiani che raccontavano di acquistarle in barattolo ogni volta cha andavano a far shopping all’Ikea. Cosi’ le ho cercate con curiosita’ all’Ikea di Shanghai ma senza esito e mi sono detta: “allora le preparo da me”!!
Di una semplicita’ disarmante, non possono ormai mancare, sempre pronte all’uso, anche nella mia dispenza italiana 😉

Ingredienti:
2 cipolle dorate
q.b. di farina integrale, di riso e maizena

Procedimento:
Sbucciate  le cipolle, tagliatele a meta’ nel senso della lunghezza e ottenete delle sottili mezze lune che potrete nuovavente ridurre a meta’.
Versatele in uno scola pasta ed iniziate a cospargerle di farina nel mix preferito, anche senza glutine.
Lavoratele con le mani, rivoltandole e sfregandole, aiutandovi con altra farina separando quelle che tendono ad aggregarsi, in modo che ogni pezzetto di cipolla sia ben rivestito di farina e ben asciutto.
Distribuitele ora uniformente su una placca coperta di carta da forno, anche se non attaccheranno granche’ed infilatele nel forno a 120° per un paio d’ore circa, dipende dall’umidita’ delle cipolle. Io le preparo spesso, soprattutto quando devo accendere il forno per altre preparazioni: non appena sforno pane, polpette o quant’altro,  inforno le cipolle infarinate abbassando la temperatura indicata e le lascio finche’ non sono pronte.
Estraetele quando si saranno ridotte di volume, saranno asciutte e sonanti, fatele freddare e conservatele in un barattolo di vetro. Si manterranno per mesi, ma considerata la loro bonta’ finiranno moooolto prima!

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Si potrebbe anche aggiungere sale ed olio prima di aggiungere le farine, immagino saranno piu’ intenze, ma a noi piacciono cosi’, al naturale 😉  E che profumo sprigionano mentre asciugano in forno!!
Mia figlia me le ruba dal barattolo come la maggior parte dei bimbi fa con le caramelle!
Il loro impiego e’ davvero infinito: nelle insalate, sopra le vellutate di verdura, in zuppe e minestre, sulla pasta, panini, crostini, spalmabili o dove la vostra fantasia vi suggerisce, ma provatele anche semplicemente come snack, vi conquistera’!!
Quindi forza, fatene una bella scorta perche’ ci saranno mille modi ed occasioni per gustarle 😉

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Ah, dimenticavo, anche le cipolle rosse di tropea, dal gusto piu’ deciso, ci vengono benissimo!

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Torta Riccio

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Fare questa torta mi ha dato grande soddisfazione: praticamente una giornata di lavoro dovendo autoprodurre tutto, ma talmente buona e bella che ha valso tutto il tempo dedicato, ma nessuna fatica perche’ mi sono divertita troppo a crearla!
Era ovviamente l’occasione piu’ speciale dell’anno, il compleanno di mia figlia, e la volevo golosamente sorprendere…ma a bocca aperta non ci e’ rimasta solo lei…
Se vorrete provarci anche voi ecco tutte le indicazioni; tempo, pazienza ed amore fara’ il resto…

Ingredienti:
Pan di Spagna seguendo la ricetta di Chicca 😉

Per la crema pasticcera al cioccolato:
500g di latte di soia
25g di farina di farro
8g di amido di mais
20g di olio di girasole
50g di zucchero di canna
1pizzico di vaniglia in polvere
80g di cioccolato fondente

Per la bagna:
100g di acqua
50g di zucchero di canna
scorze di arancia non trattata

Per la finitura:
400 ml di panna vegetale da montare
q.b. di cacao amaro
2-3 manciate di pinoli
una piccola porzione di caramella a nastro
2 confettini

Procedimento:
Per prima cosa dotatevi di uno stampo rettangolare e preparate il pan di Spagna seguendo la ricetta di Chicca; io come variante ho sostituito la manitoba con farina zero, ridotto lo zucchero a 100g ed eliminato il liquore, visto che si trattava di una festa anche per bambini. Si puo’ preparare anche il giorno prima, anzi meglio,  tenendolo avvolto nella pellicola per non farlo asciugare troppo.
Mentre il pan di Spagna raffredda occupatevi della crema al cioccolato.
In una ciotola diluite la farina e l’amido in 100g di latte sciogliendo bene i grumetti. In un pentolino versate il latte rimanente, l’olio, lo zucchero e la vaniglia.
Portate ad ebollizione, unite la farina e l’amido diluiti e, mescolando continuamente con la frusta, lasciate bollire 2 minuti, poi aggiungete il cioccolato (togliendome una piccola quantita’ chee servira’ per la guarnizione) e lasciate cuocere 1 minuto.
Versate la crema in una ciotola  e lasciate intiepidire coprendola con pellicola a contatto.
Preparate ora la bagna neutra mettendo a scaldare in un pentolino l’acqua, le bucce di arancia e lo zucchero finche’ non si sara’ sciolto e far freddare.
Una volta che tutto e’ arrivato a temperatura ambiente iniziano le danze!
Prendete una bella ciotola di acciaio o ceramica piuttosto profonda e rivestitela internamente di pellicola.
Tagliate il pan di Spagna a fette da circa 1cm e ricopriteci tutto l’incavo della ciotola, umiditele leggermente con la bagna e coprite con uno strato di crema. Proseguite in questo modo fino ad aver riempito la ciotola come uno zuccotto finendo con uno strato di pan di Spagna.
Capovolgetelo ora su un vassoio rettangolare tenendovi da una parte e togliete la pellicola.

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Cominciate a creare il musetto. Stesso procedimento di prima ma tutto ad occhio visto che nessuna forma ci viene in aiuto;  non e’ impossibile come vedete qui’ sotto, solo un po’ di pazianza, ritagli di pasta e l’accortezza che la sagoma sia uniforme e regolare. Non serve che facciate un’operazione perfetta, perche’ poi andra’ tutta ricoperta e le magagne non si vedranno piu’!

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Ricoprite ora con  la panna montata lasciandone un po’ da parte per la decorazione finale.

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Spolverate il corpo con il cacao passato al setaccio  proteggiendo il bordo del muso (basta un piatto a testa in giu’) ed il vassoio.
Ricoprire la superficie con i pinoli disposti in modo regolare e rivolgendo la punta in alto.

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Ripulite intorno al corpo del riccio, dove un eccesso di cacao potrebbe essersi  accumulato, con un panno da cucina umido.
Sciogliete il cioccolato messo da parte e con l’aiuto di un cucchiaino create due dischetti ed il naso poggiandovi su carta da forno. Aggiungete i 2 confettini per creare il punto luce  sugli occhi e lasciate indurire.
Sagomate dalla striscia di caramella due cerchietti, piegateli un po’ a meta’ e poggiateli tra la panna ed il cacao, subito prima dei pinoli, per creare delle piccole orecchie. Ricavatene ora una sorta di triangolo dagli spigoli arrotondati, poggiatelo sul musetto, sporcatene il centro con una punta di panna che fara’ saldare il nasino di cioccolato da poggiare sopra.
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Posizionate anche gli occhi ed il riccio e’ pronto!!! Non male vero per un’autodidatta  :mrgreen: !!
Ora decorate  la base di appoggio a piacere: io ho colorato di verde (anche se sembra celestino 🙁 )la panna residua e creato agli angoli del vassoio un prato fiorito con un sac a poche e dei fiorellini di stoffa. Saranno la base per le candeline perche’ chi avrebbe avuto il coraggio di conficcarle sul riccio! 😉

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Successo assicurato ragazzi, perfetta per una festa tra bimbi 😉
Che emozione vederli increduli mentre la portavo a tavola ed accendevo 6 candeline!! Tutto il lavoro fatto ripagato dalla felicita ‘ di Linda, che continuava a dire “ma mamma, come hai fatto!?!!”…

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E poi non e’ stato trascurato neanche  il suo buon sapore…

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Secondo me, puo’ essere anche un dolce alternativo per Pasqua invece della solita colomba, che non mi ha mai fatto impazzire neanche nella versione onnivora se non per la glassa croccante e mandorlosa in superficie…

Ecco perche’ con questa idea partecipo alla raccolta di Golosita’ Vegane

e all’ Happy Birthday contest di Germogli di soia

Quest’anno preferisco un dolce e simpatico animaletto che incarna con gioia il risveglio della natura e dei buoni sentimenti
nella festa e nella stagione della vita e del rinnovamento!!
Pace a tutti

Rosette di mais

Oggi i panini sono dorati come ad invocare il sole che ha fatto capolino per qualche giorno per poi di nuovo sparire dietro il freddo, le nubi, la pioggia…
La primavera, quella vera, quest’anno tarda ad arrivare ed io non posso che incoraggiarla, tanta è la voglia di bagni d’aria e di sole così rivitalizzanti dopo un lungo e umido inverno.
Come ho realizzato la loro forma?
Con un’idea semplice  che però non mi era mai venuta prima: panini simil-rosette ottenuti con un taglia mela 😉

Ingredienti:
250g di farina integrale
100g di farina di mais fioretto
100g di farina 0
50g di semi tritati  girasole
1 cucchiaino di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
370g circa di acqua tiepida


Procedimento:

La modalità  è la solita del mio Pane niente scuse dove trovate tutti i passaggi fotografici ma che brevemente copio, taglio ed incollo.
Versate in un’ampia ciotola le farine, i semi, aggiungete il lievito, lo zucchero, il sale e miscelate le polveri. Versatevi l’acqua tiepida tutta in una volta  e rimestate gli ingredienti pochi attimi con una forchetta.
Sollevate la massa ottenuta, mettete sul fondo della ciotola una manciata di farina e riposizionate la pasta nel contenitore e coprite con un coperchio o della pellicola alimentare.
Lasciatelo riposare nel forno spento dalle 9 alle 12 ore; tutta la notte andrà benissimo.  Dopo questo lungo e tiepido riposo, la massa si presenterà  gonfia, bollosa ed appiccicosa.
Ora infarinatevi le dita e staccate per bene l’impasto dalle pareti della ciotola. Rovesciate la pasta su di un piano infarinato,  ripiegate la massa si se stessa piegando l’impasto dai quattro lati  verso il centro, bagnandovi le mani con dell’olio o infarinandole nuovamente e risistematelo nella ciotola con le pieghe in sotto.
Lasciarlo riposare così coperto un’altra ora dentro il forno con la sola luce accesa e poi dategli la forma che vorrete.
Per fare le rosette ho ricavato delle palline di circa 120g dall’impasto, ho appoggiato il tagliamela leggermente infarinato sulla loro superficie premendo leggermente la pasta e lasciando i caratteristici segni.


Ho fatto poi riposare capovolte le aspiranti rosette  un’ora circa. Questo è solo un accorgimento, non indispensabile, ma ho notato che permette di mantenere meglio la loro forma durante la lievitazione 😉
Una volta lievitate le ho rigirate sulla teglia ed infornate a  250° funzione statico, lasciandole a questa temperatura per 5 minuti, ho poi abbassato a 220° e fatte cuocere per 15 minuti e poi ancora a 200°  per altri 10 minuti circa.
A metà cottura potete togliere i paninetti  dalla teglia appoggiandoli sulla grata del forno in modo che asciughino e cuociano meglio.

Le vostre simil rosette leggere e fragranti sono pronte per essere gustate al naturale o  per una fantastica veg farcitura 😉
E voi, che ci mettereste dentro, magari per Pasquetta?!  Eccole che aspettano il vostro condimento… 😉

Tagliatelle di mais con pesto di verza e arachidi

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Della serie: “la primavera puo’ ancora aspettare…”, volete un’idea per smaltire le ultime foglie di verza in frigo? Oppure come me, vi piace cosi tanto che non ne avete mai abbastanza di sperimentare con questo  fantastico ortaggio?
Decidete voi, io intanto vi passo una gustosa idea , facile e veloce da provare subitissimo, prima che sparisca dagli scaffali dell’ortofrutta…


Ingredienti:

250 g di tagliatelle di mais
200g di verza (4 belle foglie circa)
2 cucchiai di basilico
2 cucchiai di arachidi
1 cucchiaio di pinoli
1 spicchio di aglio
mezzo cucchiaio di lievito alimentare
q.b. di olio evo, sale e pepe


Procedimento:

Lavate e scottate le foglie di verza per un paio di minuti, lasciandola quindi croccante e di un bel verde brillante. Scolatela, fatela intiepidire, strizzatela e tagliatela grossolanamente.
In un frullatore mettete la verza (privata delle coste centrali più coriacee), il basilico (io ho utilizzato una piccola scorta nel freezer 😉 ), le arachidi, i pinoli, l’aglio, un pizzico di sale ed un giro d’olio e riducete il tutto ad un patè denso.
Versate il pesto in una larga padella, aggiungete altro olio, una macinata di pepe secondo gusti e poca acqua di cottura della pasta.
Appena cotte le tagliatelle (abbiate cura di tenerle al dente e di acquistarne senza emulsionanti animali – E 471 -come giustamente ci avverte Chicca in questo suo post), saltatele nel pesto e completate se serve con un filo d’olio e pepe.
Qualche arachide tritato sopra non sarebbe stato male, soprattutto come quelle che uso io, visto che sono naturali e le tosto all’ultimo in padella, ma in questa occasione mi sono dimenticata di tenerne qualcuna da parte e sono  finite tutte nel frullatore 🙁

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Sarà per la prossima visto che erano buonissime e ho intenzione, ancora per un po’ di acquistare le verze prima di dare loro il definitivo stagionale addio!!