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Integrali in salsa di noci ed anacardi


Questo è un piatto di pasta al volo, davvero facile, veloce e con pochi ingredienti.
Se vi piacciono quelli riportati di seguito nella lista  non potete non provare: ideale per uno di quei giorni in cui il mondo va di corsa e tu non riesci a stargli dietro! Condire le penne con questa  salsa cremosa, ricca e tutta a crudo è quello che ci vuole  per non perdere il passo 😉

Ingredienti:
180g di penne integrali
5-6 noci
1 manciata di anacardi
2 cucchiai di riso
4 cucchiai di acqua calda
5 – 6 capperi
1 cucchiaio di olio evo
q.b. di sale e pepe

Procedimento:
Preparate un latte di riso frullando il riso con l’acqua calda, poi filtrate e tenete da parte.
Con il frullatore ad immersione frullate gli anacardi, le noci ed i capperi aggiungendo pian piano il latte di riso. Unite infine l’olio e continuate a montare il composto fin quando non diventa una crema morbida.
Scolate la pasta al dente e saltatela nella crema di noci.
Pronta! Il vostro speedy pranzo  è a tavola 😉
Un primo cremoso, gustoso e saporito anche senza panna, senza soia, senza margarina con cui appagare la gola e fare un pieno di sana energia senza troppi compromessi!

Spaghetti in salsa germogliata


Alla ricerca di nuovi modi per gustare i germogli oltre che crudi nell’insalata verde,  sempre abbondanti e praticamente regalati per i portafogli occidentali nel mio mercatino cinese, prendo in prestito la deliziosa idea di Felicia che qualche tempo fa ci propose i suoi Spaghetti al pesto di germogli.
Pubblico la mia versione con qualche piccola variante di aromi, per rimostrarla a chi è sfuggita e, visto che ci è piaciuta molto, soprattutto a Linda, per fissarla nelle pagine del mio ricettario virtuale!

Ingredienti:
250g di spaghetti di semola di grano duro
70g di germogli di fagioli mung
70g di carote
1 spicchio di aglio
1cm di zenzero fresco
1 pizzico maggiorana
1 pizzico di origano
1 pizzico di sale integrale
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di erba cipollina
3 cucchiai di semi di girasole e sesamo tritati

Procedimento:
In una padella fate saltare rapidamente le carote grattugiate con l’aglio e lo zenzero tritati, poco olio, poca acqua e un pizzico di sale. Dopo due minuti aggiungete i germogli e lasciate andare a fiamma vivace per altri due minuti senza far asciugare troppo.
Versate le verdure in un contenitore alto e con il minipeemer riducetele a crema, aggiungendo gli odori, l’ olio a crudo ed altra acqua all’occorrenza per regolarne la fluidità ma lasciandola corposa.
Saltate gli spaghetti nella salsa ed impiattate insaporendo con erba cipollina tritata ed un cucchiaio di un mix tra semi di girasole e sesamo per  ogni commensale.
Questa salsa veloce regala alla pasta la giusta cremosità, un colore molto invitante ed il sapore insolito per chi non consuma abitualmente germogli, risulterà molto piacevole 😉  Buon appetito!

Se raddoppiate la dose vi avanzerà una bella tazza di crema: è ottima anche per pucciare le verdure al vapore!

Gnocchi di semolino basic


Non li avevo mai fatti prima d’ora in versione vegana. Complice un pacchettino di semola portato con me tanto per, ecco i miei primi gnocchi di semolino cruelty free!
Mi piacevano parecchio in versione vegetariana ed a mio gusto, venivano sempre perfetti!
Avevo imparato a farli quando lavoravo come educatrice presso una Comunità di accoglienza per bambini in difficoltà ed oggi, ogni passaggio del procedimento che mi sono apprestata a rifare per realizzarli, mi ha riportato indietro nel tempo, quanti ricordi…
Rivedo i loro visi intensi, rivivo le notti insonni a rassicurarli, ricordo le loro storie di vita sfortunate, le lacrime, i regressi, i  sorrisi di gioia, gli abbracci intorno al collo, le loro mamme fragili in visita. Sono passati quasi dieci anni, i più grandi non avevano neanche l’età di mia figlia e ora incrociandoli ovviamente non li riconoscerei, men che meno loro  me.  Ho continuato per molti anni, anche dopo aver cambiato mestiere, ad informarmi sulle loro sorti….Spero comunque che la vita sia stata successivamente con loro molto più generosa…
Quanto  piacevano i miei gnocchi e quando ero di turno nell’orario dei pasti i più grandicelli me li chiedevano sempre.
Li preparavo mentre loro riposavano, così poi avevo il tempo di seguirli con calma e giocare con loro tutto il pomeriggio. All’ora di cena bastava scaldarli, gratinarli ed erano pronti!
Ora li rifarei loro di cuore, per rivederli ancora una volta scalpitare intorno al tavolino, ma con la nuova ricetta vegan 😉

Ingredienti per gli gnocchi:    
250g di farina di semolino
1 litro di latte di soia
2 cucchiai di lievito alimentare
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di sale

Ingredienti per il condimento:
2 cucchiai di panna di soia
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di olio evo
q.b. di erba cipollina
q.b. di noce moscata

Procedimento:
In un’ampia pentola, portate a bollore il latte, versate la curcuma, il sale a piacere, la noce moscata e  la semola a pioggia. Mescolate con cura e cuocere per 10 minuti o secondo i tempi riportati sulla confezione di farina. A cottura ultimata  aggiungete il lievito alimentare così che le sue proprietà non si disperdano e mescolare fino a scioglierlo.
Bagnate leggermente la leccarda del forno, stendeteci l’impasto livellando con una  spatola o direttamente con le mani bagnate e lasciate raffreddare.
Nel frattempo preparate il condimento mescolando panna, olio succo di limone ed insaporendo con abbondante erba cipollina tritata e noce moscata.
Riprendete la teglia e, con l’aiuto di un bicchiere dai bordi inumiditi, ricavate gli gnocchi così che il composto non si attacchi.

Ungete uno stampo da crostata, disponete gli gnocchi a raggiera leggermente sovrapposti e cospargeteli con il condimento aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Ovviamente si potrebbe aggiungere qualche fiocco di margarina per rendere più saporita  e scioglievole la salsa, ma a noi è piaciuta così, decidete voi quanto calcare di grassi e calorie…


Infornate a 200° per 10 minuti più qualche altro minuto con funzione grill fino a doratura preferita.

“Buon appetito ragazzi” – dicevo alla truppa che si avventava vorace sulla teglia ancora rovente. Per il tempo di un pasto erano bambini come tutti gli altri!!
Non preparavo loro solo un pasto, ma mostravo un’idea di quotidianità e di vita normale e non sospesa. Lo avrei capito meglio una volta diventata madre.
Portati sulla mia tavola, osservavo la nostra famiglia radunata e Linda che li gustava sorridente e serena. “Buonissimi mamma,  li hai fatti davvero speciali” –  mi sono venuti i brividi ed un groppo in gola…

Benserviti ai ceci aromatici


Questa zuppa di ceci la faccio spesso: mi ricorda tanto i profumi di casa, con i suoi ingredienti semplici nostrani e piace tanto a tutti e tre.
Con la mia ridotta scorta di prodotti italiani riesco ad ottenere lo stesso gusto di quella fatta in madrepatria; sono soddisfazioni!!
Aggiungendo la pasta diventa un piatto unico, ricco e completo per la presenza di cereali e legumi, ma comunque leggero ed aromatico per l’uso del solo olio evo a crudo e delle erbe aromatiche.
Eccovi una sana e gustosa cena garantita!!

Ingredienti:
250g di ceci secchi
2 spicchi di aglio
1 cipolla dorata
1 grossa carota
2 rametti di rosmarino
2-3 foglie di salvia
5-6  pomodori secchi
100g di “Benserviti” home made
q.b. di olio extra vergine di oliva
q.b. sale grosso integrale

Procedimento:
Sciacquate per bene e poi tenete in ammollo i ceci per almeno una notte.
In una casseruola dal fondo pesante versate un trito di aglio, cipolla,  carota, rosmarino e salvia, aggiungete poi i ceci scolati e coprite con abbondante acqua.
Cuocere a fiamma bassa per  un’ora e mezza, due ore o  finchè i ceci non si inteneriscono. A cottura quasi ultimata, aggiungete i pomodori secchi rinvenuti in acqua tagliati a listarelle e poco sale grosso. Il pomodoro, in qualunque forma, andremme messo sempre alla fine  della cottura dei legumi, perchè creando un ambiente acido farebbe restare dura e poco digeribile la fibra vegetale.  Lasciate cuocere la zuppa altri 15 minuti per insaporire ed  amalgamare i sapori, regolandone la densità aggiungendo altra acqua.
Una volta pronta, prelevatene 1/3 e frullatela con il minipeemer fino a ridurla a crema e poi riaggiungetela al resto della zuppa mescolando.
E’ già buonissima così, servendola fumante con un giro di buon olio evo ed un pizzico di erbe aromatiche aggiunte fresche.


Per trasformare questa zuppa di legumi in un piatto completo, la volevo gustare non con i  soliti maltagliati, che suona tanto di approssimato e rimediato, ma con qualcosa di più “elegante”;  così ho preparato appositamente  i “Benserviti”: un piatto così buono merita anche una degna presentazione! 😉
Ho semplicemente realizzato delle larghe tagliatelle con circa 150gr di farina semintegrale, acqua quanto basta ed un pizzico di curcuma, tagliato con la rotella, lasciato asciugare una notte e spezzato poi le tagliatelle ormai secche  in più punti con le mani.
Tuffate i Benserviti nella zuppa in ebollizione, cuocete due minuti ed impiattate aggiungendo un abbondante  cucchiaio di olio evo!

Allora Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al Concorso di cucina: “Olio, Erbe e Fantasia”

Non posso quindi non tributare gli ingredienti protagonisti del Contest che fanno di questa zuppa un piatto sano, aromatico e dalle proprietà antitumorali, riportandone alcuni straordinari benefici:

L’olio extra vergine di oliva: ciò che rende davvero speciale  è la sua funzione preventiva nei confronti di moltissime patologie.  Gli effetti salutari di questo prezioso nutrimento riguardano l’apparato digerente agevolando le diverse fasi della digestione, le malattie cardiovascolari riducendo il colesterolo circolante e la pressione e le patologie tumorali.
Studi dimostrano che è l’olio extra vergine d’oliva, insieme ad una dieta ricca di vegetali e frutta fresca, sono l’arma primaria per impedire l’insorgenza del cancro.
Il suo utilizzo  l’utilizzo è un ottimo coadiuvante in alcuni processi che possono inibire l’insorgenza del cancro,  di aiuto alla prevenzione ed efficaci anche nella cura delle patologia tumorali, per la presenza dell’acido oleico e della luteina, fondamentali per la fluidificazione della membrana cellulare.
Il rosmarino: con le sue proprietà  anti -infiammatorie, anti-batteriche, anti-fungine antisettiche, stimolanti, diuretiche proprietà curative,  rafforza il sistema immunitario . Il suo uso regolare  mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo dei riguardi del fegato, organo che risente più di tutti gli effetti dello stress anche alimentare ed è un’arma naturale per la prevenzione dei tumori dell’apparato digerente.
La salvia: un antico proverbio recita più o meno così: ” chi ha la salvia nell’orto possiede salute nel corpo”. Avendo proprietà antinfiammatorie, battericide, balsamiche ed espettoranti è indicata per la prevenzione e la cura di patologie delle vie respiratorie come tosse, raffreddore asma e irritazioni della gola. La salvia ha la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è quindi considerata un ottimo digestivo.
La curcuma: la curcumina, contenuta in essa, risulta utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia. La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio, e queste proprietà salutari oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato. La cosa che ha “catturato” l’attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, l’incidenza dei tumori è molto bassa. Molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l’invecchiamento del nostro patrimonio cellulare.

 

Spaghetti al vegetable ragù


E’ un sacco di tempo che non posto un bel piatto di spaghetti!
Puri e semplici spaghetti secondo  l’italian stile, sempre graditissimi dalle boccucce intorno  al mio tavolo.
In effetti non li faccio molto spesso; con la scelta di consumare meno assiduamente il glutine e l’abitudine  di ruotare il più possibile la varietà dei cereali, tra miglio, saraceno, mais, orzo, farro e naturalmente riso asiatico di ogni forma e colore, passano i giorni e la nostra pasta tricolore resta in dispensa.
Ma oggi li spacchetto, ci è venuta voglia di casa 😛
Per noi e per voi ecco una ricetta davvero basic ma sempre di successo.
L’ho anche insegnata alla mia amica Gheeta, indiana e vegetariana, ma buona forchetta internazionale, da allora non fa altro che ringraziarmi e raccontarmi di sue nuove varianti, e pure il marito abbiam fatto contento 😉

Ingredienti:
300g di spaghetti grano duro
300g di pomodorini maturi
1 spicchio di aglio
½ cipolla dorata
1 porro
1 carota
1 costa di sedano
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di maggiorana
q.b. di olio evo
q.b. si sale

Procedimento:
Per prima cosa  le ho insegnato a fare la salsa di pomodoro, questa sconosciuta, ohhhhhhhh!!
Tagliate i pomodorini a metà, cuoceteli in un tegame insieme ad un cucchiaio di olio ed uno spicchio di aglio tritato.
Mentre la salsa va, lavate, mondate e tagliate a piccoli dadini tutte le verdure del ragù vegetale: cipolla, carota, sedano e porro e poi fatele  stufare in un’altra pentola con un cucchiaio di olio e due di acqua per qualche minuto.
Appena il sugo di pomodoro si sarà rappreso, frullatelo con il minipeemer riducendolo in salsa e poi versatelo sulle verdure stufate, regolate di sale e lasciate cuocere ancora una decina di minuti.
A fine cottura insaporite con le erbe aromatiche (le mie provengono dall’orticello italiano 🙂 ) ed un giro di olio a crudo: beati voi che ce lo potete mettere davvero buono 🙁
Saltate gli spaghetti scolati al dente nel sugo cremoso e godetevi il più semplice piatto italiano, ma che tutto il mondo ci invidia 😉 !

Bavette in salsa di avocado e pomodorini secchi


Con questa pasta semplice ma originale, ispirata da Cucina Naturale, farete un figurone come ho fatto io 😉 : pochi ingredienti e ben combinati vi regaleranno un primo piatto davvero unico.
Provatela per primi e, se vi piacerà come a noi, offritela ai vostri ospiti: in pochi indovineranno tutti gli ingredienti 😛

Ingredienti:
400g di bavette di grano duro
8-10 cucchiai di pane integrale grattugiato
1 avocado maturo
8-10 pomodorini secchi
50g di pinoli e anacardi tostati
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di maggiorana fresca
q.b. di olio evo
q.b. si sale

Procedimento:
Sciacquate ed ammollate in acqua tiepida i pomodorini e teneteli da parte.
Tritate l’aglio e rosolatelo per pochi istanti in 4 cucchiai di olio. Aggiungete le molliche di pane e la maggiorana. Lasciate assorbire il condimento, dorare ed aromatizzare per bene e poi spegnete la fiamma.

Se le vorrete ancora più asciutte e croccanti, potete passarle anche una decina di minuti in forno a 180°.
Buttate le bavette e finchè cuociono frullate l’avocado, con l’aiuto di qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una crema morbida, poi  unite la frutta secca tritata, un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio evo e mescolate.
Scolate la pasta, saltatela con la crema di avocado ed impiattate cospargendo con i pomodorini  tagliati sottilmente, la panure aromatica e qualche pinolo tostato.

Ogni commensale mescolerà gli ingredienti sul piatto gustandone tutti gli aromi e le consistenze! Fino all’ultima forchettata cercheranno di capire cosa c’è che dona questa particolare cremosità alla pasta: non è la solita panna, crema o altre salsette più o meno pronte, ma il merito è di uno straordinario regalo della natura: l’avocado.
Sapete che è l’unico alimento ad essere contemporaneamente classificato come frutto, per la sua origine botanica, come vegetale per il suo consumo alimentare  e come grasso per il suo incredibile valore nutrizionale. Ricco di proteine e di grassi insaturi come il linoleico e  gli Omega-3, vitamine ed antiossidanti, è un concentrato di energia che aiuta l’assorbimento del calcio e del fosforo, tiene lontano le patologie coronariche, infiammatorie, degenerative  e la depressione, non dovrebbe mai mancare su ogni tavola, soprattutto vegana!
La crema di avocado è davvero favolosa oltre che  sana e  nutriente: un grasso vegetale davvero tutto da scoprire e continuare a sperimentare!!!!!!!

Le tagliatelle di Linda

Anche quì è arrivato l’autunno! Certo, il clima è  più mite ma gli sbalzi di temperatura ed una tremenda umidità ha portato  anche a casa nostra  i primi malanni. Ad inaugurare la stagione come sempre è purtroppo la piccola  Linda. Nonostante gli occhi febbricitanti ed una tosse da incallito fumatore, è per fortuna piena di energie.
Rinunciare alla scuola per lei è sempre un dramma: coi lacrimoni mi assicura di sentirsi bene e mi implora di accompagnarla lo stesso al pulmino.
Oggi è meglio di no, piccolo ed instancabile tesoro, ma lei non ci sta e pianta il muso!!
Così, per distrarla e  risollevarle il morale, le faccio una proposta che sapevo non avrebbe potuto rifiutare: “cuciniamo insieme?!” “Sìììììììì, mamma”!!!!! saltella felice la piccola convalescente.
E, a mio rischio e pericolo, le faccio anche decidere che cosa!
“Facciamo le tagliatelle”! Esclama convinta. Nessuno sarebbe riuscito a farla desistere e così, infilato ognuno il suo grembiule, cominciamo:

Ingredienti per la pasta:
100g di farina
50g circa di acqua
1 pizzico di sale
q.b. di timo e noce moscata (da lei scelte)
1/2 cucchiaino di curcuma nell’acqua di cottura

Ingredienti per la salsa:
1 manciata di grani di mais cotti al vapore
5 anacardi ammollati
1 cucchiaio di olio evo
1/2  spicchio di aglio
1 cucchiaio di semi di girasole e di zucca
q.b. di erba cipollina

Procedimento:
Per prima cosa ha preso un pughetto di anacardi e li ha messi in una ciotolina coperti di acqua per farli ammorbidire.
Poi abbiamo iniziato a preparare la pasta pesando acqua e farina, aggiungendo le spezie, il sale e Linda ha miscelato il tutto. Eccola all’opera tutta concentrata…

Le ho modellato il panetto “grezzo” e lei lo ha lavorato per renderlo liscio e uniforme e  guardate con quanta energia! Questa è la foto meno mossa che mi è venuta durante l’operazione…

Poi ha fatto una pallina e l’ha divisa a metà. Eccola tutta fiera che mi  mostra il suo prezioso lavoro…

Siccome tutta la pasta non sarebbe riuscita a mangiarla abbiamo deciso che una parte sarebbe diventata una piadina! Doveva essere per cena ma non ha resistito e così stesa, cotta e mangiata 😀


L’ho aiutata poi con il resto dell’impasto:  è riuscita ad appiattirla un pò e l’ha resa piuttosto sottile col mattarello.
E’ stata molto brava seguendo poco le mie indicazioni e molto il suo istinto da chef!

Ho controllato lo spessore dell’impasto e poi le ho dato la rotella per fare le tagliatelle! Quì si è un pò spazientita vedendo che non gliene veniva una uguale all’altra e mi ha passato lo strumento chiedendomi di finire. Man mano che le tagliavo, lei le spostava su una teglia e le infarinava per non farle attaccare e poi le ha messe ad asciugare.
Ci siamo infine occupate del sughetto per il quale ho preso spunto dai  Cellentani per Leda di Acquaviva, altra mamma di Veganblog, che si prodiga per le figlie anche in cucina con piatti sani e cruelty free, ma ho sostituito la panna con gli anacardi.
Linda ha messo in un alto pentolino tutti gli ingredienti ed ha frullato con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una cremina densa.
Ha atteso pazientemente tutto il pomeriggio controllando ogni tanto il livello di asciugatura delle tagliatelle.
Eccole pronte per diventare  la sua cena:

Le operazioni sopra i fornelli sa che ancora le faccio solo io, troppo pericolose per una scalmanata come lei: così mi osserva con attenzione mentre riscaldo in una padella  la cremina, la ammorbidisco con dell’acqua di cottura della pasta (a cui avevo aggiunto la curcuma), ci  salto le tagliatelle scolate al dente e le impiatto decorando con erba cipollina e qualche semino intero, presentandole degnamente! Le tagliatelle di Linda sono pronte 😀

Un pò di caos in cucina, ma ci siamo divertite un sacco! Lei non vede l’ora di rifarle!
Originale e produttivo passatempo, alternativo a giochi e tv, non credete!?
E che dite,  le saranno piaciute?!  😀

Me ne ha fatte assaggiare una forchettata (non di più!) e devo dire che anche per me erano davvero buone!

 


Che cavolo di pasta!

Come potete vedere dalle ricette fino ad ora postate, non ho con me un gran assortimento di pasta.
Spaghetti e penne, anche integrali, sono quelli che si trovano maggiormente nella corsia dei prodotti di importazione e con questi quindi devo arrangiarmi!
Nell’ultimo viaggio che ci ha riportato in Cina però, memore di questo, ho voluto infilare in valigia, (insieme ad altri 30kg di “indispensabili” viveri nostrani),  anche qualche altro formato di pasta, così da poter variare un po’ i tipi e le consistenze  sulla nostra tavola di italiani espatriati.
Con questa ricetta ha voluto provare gli strozzapreti integrali ed in loro onore ho pensato di creare un sughetto originale. Eccoli per voi:

Ingredienti:
250 g di strozzapreti di grano duro integrale
1 cavolo bianco foglie comprese
1 spicchio di aglio
1 manciata di pomodorini
1 cucchiaio di origano secco
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di salsa tamari o sale q.b
½ cucchiaino di paprika
1 manciata di anacardi
¼ di avocado (facoltativo)

Procedimento:
Per prima cosa cuocete a vapore il cavolo ridotto in cimette e le sue foglie per una decina di minuti poi sciacquate e  mettete a bagno gli anacardi coperti da acqua tiepida.
In una larga padella tritate lo spicchio di aglio e fatelo scaldare appena nell’olio. Aggiungete i pomodorini tagliati in quarti, l’origano, il cavolo cotto e le sue foglie tagliuzzate grossolanamente. Saltate per qualche minuto e poi regolate di sapidità con tamari o sale.
Prelevate 1/3 del sughetto di cavoli e trasferitelo in un contenitore più alto dove andrete ad aggiungere gli anacardi scolati, il pezzetto di avocado e la paprika e riducete  il tutto a crema con il frullatore ad immersione aiutandovi, se serve, con l’acqua di ammollo degli anacardi.
Riunite la salsina al composto in padella e saltateci la pasta scolata al dente. Un giro d’olio, qualche anacardo tritato e peperoncino a piacere, ed il piatto è pronto!
La cremina di cavolo è già fantastica di per sè: arachidi e avocado conferiscono una consistenza unica ed originale  ed ottima anche da sola, sopra una bella bruschetta! 😀

Penne in salsa di tofu

Questa è una ricetta di riciclo che mi ha dato grande soddisfazione: in cinque minuti un piatto di pasta speciale!!
Quì il tofu abbonda e le melanzane sono ancora di stagione, e così non mancherò di rifarla appositamente senza aspettare gli avanzi 😀

Ingredienti:
250 g di penne integrali
4-5 fettine di melanzane grigliate
1 fetta di tofu piastrato
2 cucchiai di pesto di foglie di sedano
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di origano fresco
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di salsa di soia

Procedimento:
Saltate per due minuti  le melanzane tagliate a listarelle con l’aglio tritato e l’olio di oliva, aggiungete il pesto di  foglie di sedano e la fetta di tofu schiacciata con una forchetta.
Il tofu era un avanzo della cena: lo avevo preparato  marinandolo per alcune ore in una salsa di miso, olio di oliva e aceto di mele e poi piastrato su una padella senza altri condimenti.
Mescolate sul fuoco ancora un minuto tutti gli ingredienti e poi aggiungere la salsa di soia, l’origano fresco ed eventualmente ammorbidire la salsina con poca acqua di cottura della pasta.
Otterrete una sorta di ricotta veg molto saporita ed aromatica.

Mantecare in padella le penne con questo condimento e gustate!! Buone buone 😀

Penne con pesto e zucchine

Qui è ancora caldo, non mi rassegno quindi ancora a svoltare su piatti decisamente autunnali, c’è tutto il tempo per farlo!! Eccovi allora gli ultimi sprazzi d’estate a tavola!
Queste penne sono semplici semplici ma vengono sempre gradite! E se hai poco tempo sono perfette: buone e veloci, che vuoi di più 😀

Ingredienti:
400 g di penne di grano duro
4 zucchine freschissime
2 cucchiai di pesto a modo mio
2 spicchi di aglio
4 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di mandorle al naturale
1 pizzico di curcuma
4 cucchiai di olio evo
q.b  di sale

Procedimento:
Tagliate sottilmente le zucchine e saltatele sull’antiaderente per alcuni minuti in olio ed aglio. Aggiungete un pizzichino di sale e appena prendono colore toglietele dalla pentola.
Nella stessa padella scaldate il pesto, allungatelo con poca acqua della pasta in cottura e fatevi sciogliere la curcuma. Riunite le zucchine saltate, il prezzemolo e poco olio.
Scolate la pasta al dente e ripassatela un attimo in padella. Servite le penne con una spolverata di mandorle tritate ed un giro di olio a crudo! Buon appetito, con le ultime zucchine di fine stagione!!